Angola

Rinnovabili per elettrificare il Paese, anche con Camera di commercio Angola Italia

ANGOLA – La Camera di commercio e industria Angola Italia (Cciai) sta lavorando con il ministero dell’Energia e dell’Acqua angolano per identificare progetti pubblici e privati che potrebbero interessare gli investitori italiani. E’ quanto si evince da un comunicato della stessa Cciai che dà conto dell’esito di un webinar dedicato alla promozione di opportunità di investimento nell’ambito delle energie rinnovabili. 

Aperto dai capi delle missioni diplomatiche dei due Paesi, l’ambasciatore Fatima Jardim e l’ambasciatore Cristiano Gallo, il webinar ha passato in rassegna la nuova legge sull’energia elettrica, le possibilità aperte da un’altra legge sugli investimenti e ha fatto il punto sulle priorità del governo in materia di elettrificazione del Paese e in particolare delle aree rurali. 

Nel corso dell’evento è stata data evidenza al progetto Solenova, una partnership tra l’Eni e la società petrolifera angolana Sonangol, e si è parlato (con una presentazione di Valerio Coppini) del progetto di ristrutturazione della raffineria di Luanda sviluppato (attraverso la Kinetics technology) da NextChem, società del gruppo Maire Tecnimont; inoltre sono state presentate alcune piccole e medie imprese italiane come Autecno, Sinergie Integrate, AMG Energy Storage e LAP Srl.

Fondata nel 2018, la Cciai promuove lo scambio di esperienze e il trasferimento di know-how dall’Italia, per sviluppare piccole e medie imprese in Angola. Al webinar erano presenti il presidente della Cciai Mario Cabrini, il vicepresidente Helder Cardoso e il consigliere e tesoriere Stefano Daperno, tutti membri fondatori di questa associazione imprenditoriale.

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Angola Free

    Un pastificio per la provincia di Huambo

    ANGOLA - Prevede un investimento del valore pari a sei milioni di dollari il progetto per la costruzione nel polo industriale di Caàla, nella provincia di Huambo, di quello che sarà il primo pastificio nella regione centrale dell’Angola.

    A darne notizia sono i media locali, dai quali si apprende che l’impianto è realizzato dall’azienda agro-alimentare IALTURC Indústria e, al termine dei lavori previsti per la prossima primavera, sarà dotata di due linee di produzione, una per i prodotti a base di farina di grano tenero e l’altra per pasta e biscotti.

    Obiettivo della società angolana è riuscire a garantire una produzione di circa 20.000 chili di pasta e biscotti al mese.

    Affinché il progetto diventi sostenibile, la IALTURC Indústria ha coinvolto anche la comunità agricola locale creando un’azienda agricola che si occuperà di produrre il grano per il fabbisogno dell’impianto. [MV]

  • Lesotho Free

    Sostegno a piccoli agricoltori per aumentare sicurezza...

    LESOTHO - Ha un valore economico pari  62 milioni di dollari il progetto approvato dal Fondo internazionale delle Nazioni Unite per lo sviluppo agricolo (IFAD) per sostenere i piccoli agricoltori e migliorare la sicurezza alimentare in Lesotho.

    A darne notizia è la stessa IFAD, precisando che l’iniziativa si propone di fornire finanziamenti a circa 160.000 famiglie residenti nelle zone rurali del Lesotho per rafforzare i mezzi di sussistenza in agricoltura, migliorarne l’accesso alla terra e al credito e, al tempo stesso, mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici.

    Obiettivo del progetto è garantire la creazione di nuove opportunità di occupazione in ambito agricolo portando a un aumento dei redditi e a una maggiore resilienza a lungo termine.

    I partecipanti al progetto beneficeranno inoltre di nuove tecnologie per la gestione della terra e dell'acqua, inclusa la modernizzazione delle infrastrutture di irrigazione per ridurre la dipendenza dei produttori dall'agricoltura pluviale. [MV]

  • Sudafrica Free

    RES4Africa delinea transizione energetica in Sudafrica

    SUDAFRICA - La transizione verso un sistema di generazione dell’energia pulito ed efficace nel far fronte ai cambiamenti climatici in Sudafrica è stata al centro di un webinar promosso da RES4Africa Foundation.

    A comunicarlo è stata la stessa rete internazionale di aziende e istituzioni attive nel settore delle rinnovabili, precisando che all’evento virtuale hanno preso parte più di 400 partecipanti.

    “I paesaggi energetici globali e locali stanno cambiando, il che significa che la transizione è già in corso - ha detto Mandy Rambharos , responsabile del progetto Just Energy Transition della compagnia elettrica sudafricana Eskom - Spetta a noi, agendo in modo collaborativo, garantire attivamente che questa transizione sia equa per tutti”.

    Obiettivo dell’evento è stato infatti quello di avviare una riflessione sugli impatti socio-economici della transizione energetica, presentando anche uno studio realizzato da RES4Africa in collaborazione con il Consiglio sudafricano per la ricerca scientifica e industriale (CSIR) e con la società di consulenza ERM dal titolo “A Just Transition in South Africa”, in cui si evidenza la necessità di un approccio integrato per superare le sfide e ottimizzare le opportunità.

    “Comprendere gli impatti socio-economici del passaggio a un mercato energetico a basse emissioni di carbonio è fondamentale per garantire che la transizione energetica avvenga in modo equo e senza lasciare indietro nessuno - ha sottolineato Roberto Vigotti , segretario generale di RES4Africa Foundation - Attraverso questo studio, speriamo di supportare le istituzioni sudafricane nel guidare la sua transizione energetica pulita e giusta”. [MV]

  • Botswana Free

    Gaborone e FAO insieme per studiare degradazione dei...

    BOTSWANA - Il ministero dell'Ambiente del Botswana ha lanciato in collaborazione con l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) uno studio per valutare la degradazione dei suoli nel Paese dell’Africa australe.

    A segnalarlo sono i media locali, precisando che il progetto ha un costo equivalente a circa un milione di dollari e sarà attuato nell’arco di tre anni.

    "Considerando l'ampiezza e la complessità del progetto, il governo ha identificato e incaricato la FAO di potenziare il fornendo competenze e know-how tecnico, nonché per amministrare i fondi", ha dichiarato il ministro dell’Ambiente del Botswana Philda Kereng.

    Il progetto comprende una serie di componenti, che includono la valutazione e la mappatura del degrado del suolo, la creazione di un sistema di monitoraggio del degrado del suolo, la strategia di ripristino del territorio, lo sviluppo e l'impostazione degli obiettivi per raggiungere la cosiddetta Neutralità del degrado della terra (LDN). [MV]

  • Angola Free

    A consorzio spagnolo incarico per impianti idrici

    ANGOLA - Ha un valore economico pari a 17 milioni di euro il contratto per la realizzazione di tre sistemi di fornitura di acqua potabile assegnato a un consorzio formato dalle ditte spagnole Idrica, Aguas de Valencia e Quantum Solutions Emerging Markets.

    Ne danno notizia i media specializzati, dai quali si apprende che l’incarico riguarda la progettazione, la realizzazione e la gestione per quattro anni dei sistemi di fornitura di acqua potabile nei tre capoluoghi di provincia di Uíge, Malanje e N'Dalatando.

    I lavori rientrano nella seconda fase del Programma di sviluppo istituzionale per il settore idrico (PDISA 2), finanziato dal governo angolano, dalla Banca Mondiale e dall’Agenzia francese di sviluppo (AFD).

    I contratti mirano a garantire la sostenibilità finanziaria e la redditività commerciale delle società partecipate comunali o provinciali che gestiscono il ciclo idrico integrale attraverso la fornitura di servizi di consulenza altamente specializzati e la gestione di tutte le operazioni tecniche, amministrative, commerciali e finanziarie relative a tali servizi di base. [MV]

  • Sudafrica Free

    Investimenti nell'industria avicola portano primi...

    SUDAFRICA - Gli allevatori avicoli hanno investito un miliardo di rand (pari a circa 60 milioni di dollari) nella crescita del loro settore, rispondendo in questo modo a un ambiente reso loro favorevole dall’aumento dei dazi deciso dal governo per contrastare l’importazione di pollame a basso costo. I dazi sull’importazione riguardano pollame con osso e disossati congelati; la misura non è applicata ai produttori dell’Unione Europea e a quelli degli Stati membri della Comunità per lo sviluppo dell’Africa australe (Sadc). In conseguenza di questi investimenti, la produzione nazionale di polli è aumentata del 5% ha detto Izaak Breitenbach, direttore generale della South African Poultry Association.  Il governo e i rappresentanti dell’industria avicola sudafricana avevano firmato un documento strategico congiunto lo scorso novembre. In virtù di tale documento, sono previsti un totale di 1,7 miliardi di rand di investimenti che porteranno alla creazione di 4600 posti di lavoro. Quella avicola è la seconda componente più grande dell’industria agricola del Sudafrica e impiega circa 110.000 persone. Il governo a marzo ha aumentato i dazi all'importazione sui pezzi di pollo con osso e disossati congelati da tutte le nazioni escluse l'Unione Europea e gli stati membri della Comunità per lo Sviluppo dell'Africa Meridionale. [MS]