Uganda

Si torna a parlare dello stadio di Lira

UGANDA – Il governo ugandese non ha ancora messo nel cassetto il progetto sullo stadio di Lira, nel nord del Paese. Parlando del progetto, il ministro del Trasporto Denis Hamson Obua ha riferito di un prestito ricevuto dalla Cina e ha aggiunto che si è nelle fasi finali per la selezione di due consulenti che saranno incaricati di implementare il progetto (Akii-Bua Olympic Stadium project).

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    KENYA - Cinque giorni di visita in Francia per parlare soprattutto di affari. Questo il programma di partenza del viaggio che porta il presidente Uhuru Kenyatta a Parigi alla guida di una folta delegazione ministeriale.  In programma, tra le altre cose, c’è una conferenza presso la BPI France, l’istituzione incaricata di promuovere le imprese francesi all’estero e incontri presso la Medef, la Confindustria transalpina.  Nelle speranze dell’Eliseo, la visita di Kenyatta dovrebbe portare alla firma di contratti per due miliardi di euro.  Il viaggio di Kenyatta segue quello che lo scorso anno aveva portato il capo di Stato francese Emmanuel Macron a Nairobi. In quell’occasione i due presidenti si erano impegnati su una serie di progetti infrastrutturali. Sotto questo profilo tre dovrebbero essere i grandi progetti interessati secondo quanto riporta la stampa francese: Parigi spera di finalizzare il contratto per l’autostrada da Nairobi a Nakuru che da solo vale 1,6 miliardi di euro e che vede in lizza la società Vinci. Altro progetto è il collegamento ferroviario tra la capitale e l’aeroporto (130 milioni di euro). Parigi ha infine proposto le sue competenze per collegare la centrale geotermica di Menengai alla rete elettrica del Paese (110 milioni di euro).  Sviluppi potrebbero arrivare anche sul fronte della cooperazione allo sviluppo, dove l’Agenzia francese per la cooperazione proporrà i suoi servizi per lo sviluppo della viabilità rurale. [MS]
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    ETIOPIA - L’Etiopia è nelle fasi finali del lancio del suo secondo satellite di telerilevamento nello spazio, con l’aiuto della Cina. In un'intervista al The EastAfrican, il direttore generale dell'Ethiopian Space Science and Technology Institute (Essti), Solomon Belay, ha affermato che questo secondo satellite sarà lanciato il 20 dicembre 2020 dal sito cinese di lancio di veicoli spaziali di Taiyuan. Chiamato ET-SMART-RSS, il secondo nano-satellite di osservazione è stato progettato da ingegneri etiopi in collaborazione con la cinese Smart Satellite Technology Corporation nell'ambito di un'iniziativa cofinanziata sia dall'Etiopia che dalla Cina. Il satellite, secondo Solomon, ha caratteristiche di risoluzione migliorate che consentiranno di acquisire e inviare immagini di alta qualità al suo centro di comando ad Addis Abeba. “La missione principale del secondo satellite è la previsione di alluvioni e disastri”, ha detto Solomon, aggiungendo che agricoltura e ambiente sono le missioni secondarie. Inoltre, il satellite dovrebbe raccogliere dati in aree dell'Etiopia non coperte dal primo. [MS]
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    A ORIENTALE - Un prestito del valore di 20 milioni di dollari a favore della Banca dell’Africa orientale per lo sviluppo (Eadb) è stato approvato dal Fondo per lo sviluppo internazionale dell’Opec, l’organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio. Tale prestito verrà utilizzato a favore delle piccole e medie imprese (Pmi) e dei progetti per la realizzazione di infrastrutture in Africa orientale.   Le piccole e medie imprese rappresentano il 50% del portfolio dell’Eadb, i cui principali contributori sono stati membri come il Kenya, l’Uganda, la Tanzania e il Rwanda, oltre a istituzioni finanziarie e per lo sviluppo.   «Siamo molto lieti di sostenere lo sviluppo del settore privato in Africa orientale, fa parte dell’essenza del nostro mandato» ha dichiarato il direttore generale del Fondo dell’Opec, Abdulhamid Alkhalifa, ricordando che la collaborazione con l’Eab risale al 2001.   «Le Pmi – ha precisato – sono fondamentali per raggiungere l’Obiettivo 8 per lo sviluppo sostenibile, centrato sul lavoro dignitoso e la crescita economica. [CC]
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    Annunciata una ferrovia per il trasporto del nichel

    BURUNDI / TANZANIA - Dopo l’avvio dei colloqui bilaterali per la costruzione di un impianto per la lavorazione del nichel, i governi di Bujumbura e Dodoma hanno deciso di costruire anche una ferrovia per il trasporto del minerale.

    Il presidente tanzaniano John Magufuli ha dichiarato che la linea a scartamento ridotto aiuterà soprattutto il trasporto del nichel dalle miniere burundesi di Gitega. Il tracciato dovrebbe andare da Uvinza nella Tanzania occidentale a Gitega nel Burundi centrale, dove si trovano i maggiori giacimenti.

    “Ho rassicurato il presidente del Burundi Ndayishimiye ricordandogli che i nostri esperti qui hanno già ripristinato una ferrovia, da Dar es Salaam a Kilimanjaro e Arusha - ha detto Magufuli - Non possono non costruire questo progetto con il vicino Burundi”.

    L’iniziativa rientra nella strategia del governo tanzaniano di rafforzare i legami commerciali con i Paesi vicini senza sbocco sul mare. [MV]

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    Intesa con gli Stati Uniti su ristrutturazione del...

    SOMALIA - Gli Stati Uniti d’America hanno siglato un accordo bilaterale con il governo federale della Somalia che definisce le modalità per ridurre e ristrutturare il debito dovuto dal Paese del Corno d’Africa a tre agenzie statunitensi.

    A renderlo noto è stata l’Ambasciata degli Stati Uniti a Mogadiscio, precisando che l’intesa è stata firmata dal rappresentante diplomatico del governo di Washington Donald Yamamoto e dal ministro delle Finanze somalo Abdirahman Dualeh Beileh alla presenza del nuovo primo ministro Mohamed Hussein Roble.

    Secondo quel che viene riportato dai media che ne danno notizia, il debito a cui hanno rinunciato gli Stati Uniti ammontava a circa un miliardo di dollari.

    Gli Stati Uniti erano il principale creditore della Somalia e gran parte di questo debito era dovuto al Pentagono, trattandosi di fondi ottenuti dal governo di Mogadiscio negli anni Ottanta. [MV]