Libia

Di Maio a Tripoli anche per rispolverare vecchi progetti

LIBIA – Un viaggio lampo a Tripoli e Tobruk, le due anime politiche in cui è divisa oggi la Libia, per il ministro degli Esteri Italiano Luigi Di Maio. Nelle anticipazioni di stampa fatte filtrare dalla Farnesina il senso del viaggio è stato predisposto secondo una doppia lettura. 

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    TUNISIA - La nuova Costituzione tunisina è entrata in vigore martedì, in concomitanza con la proclamazione dei risultati definitivi del referendum del 25 luglio scorso. L’Autorità superiore indipendente per le elezioni ha infatti annunciato questo 16 agosto i risultati definitivi del referendum sulla Costituzione, dopo il rigetto dei tre ricorsi presentati. Il presidente dell’Autorità, Farouk Bouasker, ha precisato che il 94,60% degli elettori ha votato “sì” mentre il 5,40% ha votato contro. Ha precisato che il numero totale degli elettori al referendum in Tunisia e all’estero ha raggiunto 2.830.094. Il numero di elettori complessivi è di circa nove milioni. Il testo integrale della nuova Costituzione sarà pubblicato a breve nella Gazzetta ufficiale. La nuova Costituzione è stata voluta dal presidente Kais Saied, nella scia di una serie di provvedimenti d’eccezione, e ha suscitato dibattiti e alcune critiche, soprattutto dalle organizzazioni di difesa dei diritti umani e della democrazia. [CC]
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    Cercansi fondi per alleviare pressione economica

    EGITTO - L’Egitto è in trattative con banche regionali e internazionali mentre valuta un prestito di circa 2,5 miliardi di dollari per alleviare la crescente pressione economica. È quanto riferito da Bloomberg citando persone a conoscenza dei piani del governo egiziano, che hanno tuttavia precisato che le discussioni potrebbero non portare a un accordo. La First Abu Dhabi Bank e la Abu Dhabi Commercial Bank stanno conducendo le discussioni sui prestiti e hanno invitato altre banche a partecipare, hanno aggiunto le fonti di Bloomberg. L’Egitto sta cercando di raccogliere 41 miliardi di dollari per pagare il deficit delle partite correnti e il debito in scadenza entro la fine del 2023. Il Paese nord africano ha bisogno di assicurarsi urgentemente più valuta estera per colmare disavanzi abissali. Il più grande importatore mondiale di grano è stato duramente colpito dall’impennata dei prezzi del petrolio e delle materie prime nonché dalla perdita di turisti provenienti da Russia e Ucraina. L’Egitto si è assicurato altri finanziamenti dal Golfo, con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar che hanno promesso oltre 22 miliardi di dollari in depositi e investimenti nell’economia in difficoltà. [CN]
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    MAROCCO - Il governo di Rabat riceverà più fondi europei per il controllo dei suoi confini, secondo il quotidiano spagnolo El País. Il giornale scrive infatti che l’Unione europea sta preparando una dotazione di oltre 500 milioni di euro che sarà utilizzata per aiutare il Marocco a fermare l’immigrazione irregolare. “Questa cooperazione rafforzata sulla migrazione coprirà il periodo dal 2021 al 2027 e supera di quasi il 50% il precedente quadro di finanziamento”, aggiunge la stessa fonte, osservando che il budget sarà suddiviso in diversi progetti. I nuovi meccanismi di cooperazione tra il Marocco e l’Unione europea includeranno principalmente il sostegno alla gestione delle frontiere, il rafforzamento della cooperazione di polizia (comprese le indagini congiunte), la consapevolezza dei pericoli dell’immigrazione irregolare, nonché il rafforzamento della cooperazione con le agenzie dell’Unione europea . Inoltre, si precisa, verranno incoraggiate le politiche di integrazione e protezione dei rifugiati in Marocco e si intensificherà la lotta alle reti criminali. [CC]
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    EGITTO - Il ministro dell’Approvvigionamento egiziano Ali al-Moselhi ha rivelato che il suo ministero sta studiando varie opzioni per rimediare alle ripercussioni del conflitto in Ucraina, che, con la diminuzione dell’offerta di grano disponibile sui mercati mondiali e l’aumento dei costi di spedizione, hanno gravemente colpito il più grande importatore di grano al mondo. Con il primo obiettivo di preservare la pagnotta sovvenzionata di cui beneficiano oltre 73 milioni di cittadini ma che richiede circa 10 milioni di tonnellate di grano, di cui sei milioni vengono importate dall’Egitto, il governo ha deciso di affrontare la crisi del grano nella prospettiva di una “economia di crisi”, con l’obiettivo di fornire uno stock strategico, locale o importato. Per fare ciò, il ministero dell’approvvigionamento egiziano ha intrapreso due strade parallele per ridurre le ripercussioni della crisi. In primo luogo, elevare a circa sei milioni di tonnellate la fornitura di grano locale, in coordinamento con il Ministero dell’agricoltura, e, in secondo luogo, modificare le specifiche dell’impasto utilizzato per la fabbricazione del pane e ridurne la proporzione di grano. Il governo ha quindi deciso di ridurre la percentuale di frumento utilizzata nella fabbricazione del pane, aumentando il tasso di estrazione dall’82,5% all’87,5%, ovvero aumentando la percentuale di crusca nella farina di circa il 5%: una soluzione che consentirà al governo di risparmiare circa 500.000 tonnellate di grano, del valore di circa 250 milioni di dollari. Successivamente, l’attenzione si è concentrata sulla patata come soluzione alla crisi del grano, dopo che il ministro dell’approvvigionamento ha annunciato uno studio per introdurre il tubero nei componenti della farina di pane a tassi dal 10% al 20%, uno studio testato con successo nel Governatorato della New Valley. A margine di un giro di ispezione nel Governatorato di Beni Suef, a sud dell’Egitto, Al-Moselhi ha peraltro sottolineato che “l’Egitto ha vaste terre desertiche, e possiamo coltivare un certo tipo di patate ad alto rendimento”, ricordando che l’idea viene già attuata in molti paesi come gli Stati Uniti e l’Inghilterra. Infine, uno studio dei ricercatori Suhair Nazmy, capo dell’Istituto di tecnologia alimentare presso il Centro di ricerca agricola, e Amr Mostafa, professore di biochimica all’Università del Cairo, ha dimostrato il successo dell’aggiunta di crusca di riso “Raja Al Kosn” alla farina di frumento utilizzata nella fabbricazione del pane che, con un rapporto dal 10% al 15%, potrebbe fare risparmiare al Paese circa 375.000 tonnellate di grano. [CN]
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    EGITTO - La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers) in collaborazione con Hyundai Rotem  hanno lanciato un programma per migliorare le competenze dei giovani in Egitto fornendo formazione certificata nella manutenzione delle infrastrutture di trasporto e del materiale rotabile. La formazione è stata erogata in cinque lotti a 80 giovani donne e uomini nell’ambito del programma Bers-Rotem, incentrata su argomenti relativi alla manutenzione del materiale rotabile per la linea II della metropolitana del Cairo. La formazione ha consentito ai tirocinanti di acquisire competenze rilevanti ed esperienza pratica nella gestione del materiale rotabile, preparandoli all’impiego in settori ad alta intensità di risorse come la metropolitana, le ferrovie e l’industria dei servizi di trasporto. [GT]
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