Ghana

Allo studio un centro congressi internazionale per Kumasi

GHANA – Le autorità di Kumasi, seconda maggiore città del Ghana, stanno valutando l’opportunità di costruire un complesso di edifici per l’industria congressuale e dell’intrattenimento.

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    MALI - “L’Impegno italiano in Mali sarà sempre più significativo. Esso risponde a una richiesta diffusa per un maggiore coinvolgimento italiano nel paese”: lo ha detto la vice ministra degli esteri italiana Emanuela Del Re presiedendo una riunione virtuale sulla situazione umanitaria in Mali, cui hanno partecipato funzionari ed esperti della Farnesina, dell’Agenzia Italiana per la cooperazione allo Sviluppo (Aics), della Caritas, della Croce Rossa Italiana, rappresentanti delle Organizzazioni della società civile. La vice ministra ha convocato la riunione di coordinamento del sistema italiano di cooperazione - si legge in una nota della Farnesina - nella convinzione che il Mali, e più in generale tutta la regione del Sahel, abbia una rilevanza strategica per l’Italia.  “Stabilità e sicurezza potranno essere favorite solo con un approccio integrato, umanitario, di sviluppo e securitario” ha detto la vice ministra. “In questa fase di incertezza politica del Mali - ha aggiunto - dobbiamo innanzitutto concentrarci sui bisogni della popolazione, aggravati dalla pandemia Covid-19 e dalle sue conseguenze indirette”. Nel corso della riunione, Del Re ha auspicato un maggiore coordinamento a livello internazionale e con gli attori locali, al fine di rendere il contributo italiano più mirato ed efficace, evitando duplicazioni e sovrapposizioni.  In Mali la Cooperazione Italiana è presente attualmente sia con crediti d’aiuto che con interventi di sviluppo finanziati con risorse a dono. Ulteriori iniziative sono in preparazione.
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    MALI - L’ex ministro degli Esteri Moctar Ouane è stato nominato primo ministro ad interim del Mali. Lo ha riferito ieri la televisione di stato, dando così notizia di uno sviluppo che potrebbe portare alla revoca delle sanzioni imposte dall’Ecowas - l’organizzazione che riunisce i Paesi dell’Africa occidentale - all’indomani del colpo di stato militare del mese scorso. Diplomatico di lungo corso, Ouane, 64 anni, è stato ambasciatore del Mali presso le Nazioni Unite nel 1995-2002 e ha servito come ministro degli Esteri dal 2004 al 2009. L’Ecowas aveva chiesto che fosse scelto un esponente civile alla guida del governo come condizione per la revoca delle sanzioni. La nomina di Ouane arriva due giorni dopo che l’ex colonnello Bah Ndaw ha prestato giuramento come presidente del Paese e il colonnello Assimi Goita, leader del golpe, come vicepresidente. Con Ouane si completa dunque il trittico che avrà il compito di supervisionare la transizione di 18 mesi seguita al rovesciamento del 18 agosto del presidente Ibrahim Boubacar Keita. [MS]
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    TOGO - Il primo ministro Komi Selom Klassou e il suo governo si sono dimessi in un rimpasto politico atteso da tempo e ritardato dalla pandemia di coronavirus. Il presidente del Paese, Faure Gnassingbe, rieletto a febbraio, nominerà a breve un nuovo premier. La notizia è stata riferita dall’ufficio di presidenza.  Gli ultimi sviluppi erano attesi dalla vittoria di Gnassingbe a febbraio per un quarto mandato, ma i cambiamenti sono stati ritardati dalla pandemia. Komi Selom Klassou era primo ministro dal 2015. Gnassingbe guida il Togo dal 2005, anno in cui subentrò al defunto padre Gnassingbe Eyadema, che aveva governato nei precedenti 38 anni. [MS]
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    COSTA D’AVORIO / AFRICA OCCIDENTALE - Il danno economico causato dalla pandemia di coronavirus costringe a rinviare di diversi anni i piani per introdurre una nuova valuta regionale in Africa occidentale. A dirlo è stato il presidente della Costa d’Avorio, Alassane Dramane Ouattara, che ha anche quantificato questo rinvio in almeno tre anni.  Il blocco dell’Unione economica e monetaria ovest-africana - che riunisce otto paesi per lo più di lingua francese - aveva deciso lo scorso dicembre di iniziare a eliminare gradualmente il franco Cfa, da sette decenni valuta comune. Un’operazione che avrebbe dovuto cominciare già quest’anno.  All'inizio di questo mese, il blocco aveva annunciato l’intenzione di lavorare su una nuova tabella di marcia, a causa dei danni economici inferti dalla pandemia.  Il deficit di bilancio della regione dovrebbe ammontare a circa l’8% del pil quest’anno, rispetto al 3% previsto nei criteri di convergenza che devono essere soddisfatti prima dell’introduzione della nuova valuta, secondo la stessa Ueoma. “Sappiamo che l’eco (questo il nome della nuova valuta, ndr)  non può essere introdotto quest’anno a causa di covid e delle difficoltà che abbiamo nei diversi Stati”, ha detto ai giornalisti Ouattara. “Pensiamo che sarà difficile rientrare nel deficit del 3% per due o tre anni, quindi personalmente non vedo l’eco arrivare prima di tre o anche quattro anni”. [MS]