Africa

Focus sanità: il sistema dei farmaci generici in Italia e lo spazio dell’Africa

AFRICA – Quello della farmaceutica è uno dei punti di eccellenza del Made in Italy ed è anche un esempio virtuoso di organizzazione industriale all’interno della manifattura italiana. Lo sottolinea un rapporto di Nomisma, pubblicato lo scorso anno e commissionato da Assogenerici. Nel documento, Il sistema dei farmaci generici in Italia, si sottolinea come in termini di classi di addetti, le imprese del settore farmaceutico risultino assai più strutturate rispetto alla manifattura italiana considerata nel suo complesso. 

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  • Africa Free

    Generazioni afro-italiane “ambasciatori” del Made...

    AFRICA / ITALIA - Le Diaspore e le nuove generazioni afro-italiane possono giocare il ruolo di “ambasciatori” del Made in Italy in Africa. Questo il tema attorno al quale si svilupperà il prossimo 2 ottobre dalle ore 17:00 il webinar ‘Rebranding Italy in Africa’ organizzato da Italia Africa Business Week (Iabw).  “L’Italia, nonostante la sua struttura industriale, le sue eccellenze, la sua organizzazione in cluster fatti di piccole e medie imprese non riesce ad affermarsi nei mercati africani” si legge in una nota degli organizzatori. “A frenare le imprese (e le stesse istituzioni) è l’idea che sia necessario prevedere un importante investimento economico per affermare il proprio brand in Africa”. Eppure, viene sottolineato, alcune ricerche dimostrano che uno degli elementi fondamentali sia rappresentato dalle diaspore e la strategia vincente per lanciare un brand in un Paese può essere quella di coinvolgerle. Un’opzione che spesso in Italia gli imprenditori non prendono in considerazione ma che “può rivelarsi vincente sia dal punto di vista di efficienza ed efficacia che dal punto di vista di impatto socioeconomico nonché educativo”.  Moderato da Mehret Tewolde, Ceo di Iabw, il webinar vedrà fra i relatori Assita Kone, analista di progetti di investimenti nei Paesi africani; Ablam Gerard Agoudou, ingegnere civile; Youssef el Ganadi, architetto e docente universitario; Vitaliano Gobbo, console onorario dell’Italia in Benin; Francis Herve Ndongbou, quality engineer.  Il webinar è in programma il prossimo 2 ottobre 2020 a partire dalle ore 17:00. La diretta dell’evento si potrà seguire sulla pagina Facebook di Italia Africa Business Week. Per informazione e registrazione occorre inviare una mail a registrazione@iabw.eu
  • Africa Free

    “Necessario lavorare con l’Africa per attirare...

    AFRICA - “Per lo sviluppo del continente africano gli investimenti privati sono ora come non mai una necessità”: così ha detto la vice ministra Emanuela Del Re intervenendo in videoconferenza alla riunione informale dei ministri dello Sviluppo dell’Unione Europea.

    A darne notizia è la Farnesina, precisando che la riunione era dedicata a come l’Europa possa assistere il continente africano nel post Covid e alla messa in opera del Team Europe Package, un pacchetto di iniziative, predisposte da Commissione e Stati membri in risposta all’emergenza dell’epidemia di COVID 19 nei Paesi partner.

    Nel suo intervento, la vice ministra ha ricordato come l’Italia ha sostenuto il Team Europe sin dall’inizio: “Ci siamo inizialmente concentrati sui tre settori che abbiamo ritenuto prioritari nel contesto dell’emergenza Covid: emergenza umanitaria, settore sanitario, sostegno ai settori economici. Ora dobbiamo andare oltre e espandere questo modo di procedere ad altri settori. Ritengo il primo debba essere quello della sicurezza alimentare”.

    “La cooperazione italiana è impegnata a promuovere il nesso tra l’approccio umanitario, di sviluppo e di pace - ha aggiunto Del Re - convinti che proprio nel settore della sicurezza alimentare e della nutrizione si possano massimizzare i risultati della nostra azione”.

    Sottolineando l’importanza di coinvolgere il settore privato in questa azione, la vice ministra ha sostenuto che “il livello degli investimenti dipende dalla stabilità, dalla solidità delle amministrazioni dello Stato, da un sistema bancario e creditizio affidabile. Dobbiamo investire per rafforzare le istituzioni dei nostri partner, per migliorare il clima degli investimenti, consolidare il sistema creditizio. Solo allora, gli investitori privati considereranno investimenti di lungo corso” .

    “Per poter fare questo - ha concluso - dobbiamo lavorare con le leadership africane e insieme migliorare il modo che abbiamo di raccontare l’Africa e le sue opportunità”.

  • Africa Free

    Formazione alle sfide di una salute globale, un...

    AFRICA - Un evento online intitolato "Formazione in Italia e in Africa: come preparare studenti e futuri medici alle sfide di una salute globale", organizzato da Medici con l’Africa Cuamm, si terrà oggi dalle 18.00 alle 19.30. Sono previsti, tra l’altro, gli interventi di Don Dante Carraro, direttore dell’organizzazione, e di Veronica Censi, capoprogetto “Italian Response to Covid19” La partecipazione è libera e gratuita ma è richiesta l’iscrizione. Maggiori informazioni sull’evento sono reperibili cliccando qui. Cuamm è presente in otto Paesi africani: Angola, Mozambico, Tanzania, Uganda, Etiopia, Sud Sudan, Sierra Leone e Repubblica centrafricana. Sul campo lavorano 150 operatori, fra medici, infermieri, amministrativi, logisti, e quasi 2.000  dipendenti locali a contratto. L’organizzazione sostiene 23 ospedali. L’acronimo Cuamm indica “Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari” per la formazione di studenti di medicina, orientati a prestare servizio di volontariato nei paesi in via di sviluppo e impegnati in attività di sensibilizzazione in Italia. [CC]
  • Africa Free

    Al via il bando di microcredito per finanziare imprese...

    Un fondo di garanzia per prestiti fino a 25000 euro: è questo il progetto di microcredito promosso da Fondazione Finanza Etica insieme a Banca Etica, Arci e Per Micro - Microcredito in Italia destinato a piccoli imprenditori di recente provenienza da Paesi non appartenenti alla UE o a figli nati in Italia da persone immigrate.

    A segnalarlo è stata la stessa Fondazione Finanza Etica, precisando che il bando finanzierà almeno 10 progetti fino a esaurimento del fondo di garanzia.

    L’iniziativa è rivolta a microimprese, startup e associazioni di cittadini di Paesi Terzi regolarmente costituite in Italia.

    La prima scadenza di presentazione è prevista per la mezzanotte di domenica 29 novembre. Maggiori informazioni sono disponibili cliccando qui.

  • Africa Free

    Agricoltura, ogni anno perdite post-raccolto per 4...

    AFRICA - L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha stimato in una cifra pari a quattro miliardi di dollari ogni anno le perdite di prodotti agricoli post-raccolto nei Paesi dell’Africa sub-sahariana.

    In un comunicato diffuso dalla FAO in occasione della prima Giornata internazionale per la consapevolezza delle perdite e degli sprechi alimentari che si tiene oggi, l’organizzazione multilaterale ha invitato i paesi africani a rafforzare i loro sforzi e incoraggiare gli investimenti del settore privato in campo agricolo.

    Secondo il vicedirettore generale della FAO e rappresentante regionale per l'Africa, Abebe Haile-Gabriel, la pandemia di covid-19 ha innescato un campanello d'allarme sulla necessità di trasformare radicalmente i sistemi alimentari per renderli più efficienti e sostenibili per le persone e il pianeta.

    "Affrontare in Africa le perdite e gli sprechi di cibo, e in particolare la riduzione delle perdite post-raccolto, è essenziale per raggiungere questo obiettivo", ha detto Haile-Gabriel.

    Secondo l'agenzia delle Nazioni Unite, la stragrande maggioranza delle perdite di cibo in Africa avviene tra il raccolto e il punto vendita, mentre pochissimo viene sprecato dai consumatori dopo l'acquisto.

    Tra le cause principali delle perdite post-raccolto figurano la mancanza di strutture per la catena del freddo, in particolare per i prodotti deperibili, l’inadeguatezza delle strutture di stoccaggio e l’insufficiente capacità di trasformazione dei prodotti agricoli tra le comunità dei piccoli coltivatori diretti. [MV]

  • Africa Free

    Quasi 90 miliardi dispersi in flussi illeciti

    AFRICA - Il continente africano perde ogni anno circa 89 miliardi di dollari in flussi finanziari illeciti, una cifra pari al 3,7% del prodotto interno lordo complessivo dell’Africa.

    Il dato, che evidenzia l’enorme sfida al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) entro il 2030 da parte dei Paesi del continente, è al centro dell’ultimo rapporto sullo “Sviluppo economico dell’Africa” diffuso ieri dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD).

    La stima rappresenta il conteggio più completo relativo ai flussi illeciti di denaro provenienti dall’Africa mai realizzato fino ad ora e mostra una tendenza alla crescita nel tempo. La cifra, inoltre, è superiore alla maggior parte delle stime precedenti.

    Il rapporto dell’UNCTAD definisce l’Africa un “creditore netto del mondo”, evidenziando come il valore degli aiuti allo sviluppo che il continente riceve dalla comunità internazionale sia di fatto molto inferiore (circa due terzi rispetto ai flussi illeciti in uscita).

    “I flussi finanziari illeciti privano l'Africa e la sua popolazione delle prospettive per il futuro, minando trasparenza e responsabilità oltre ad erodere la fiducia verso le  istituzioni africane", ha detto il segretario generale dell'UNCTAD Mukhisa Kituyi aggiungendo che i Paesi con alti tassi di flussi finanziari illeciti investono in media il 25% in meno per la sanità e il 58% in meno per l’istruzione.

    Secondo gli economisti, un freno ai flussi finanziai illeciti consentirebbe di generare capitali sufficienti a finanziare la metà dei fondi necessari entro il 2030 per l’adattamento ai cambiamenti climatici nei Paesi africani. Affrontare i flussi illeciti è una priorità per le Nazioni Unite, la cui Assemblea Generale ha adottato una risoluzione al riguardo nel 2018, e il rapporto esorta i Paesi del continente a utilizzare il rapporto (qui è disponibile la versione integrale) per presentare nei forum internazionali "argomenti rinnovati" a questa sfida. [MV]