Egitto

A Siemens incarico per collegare progetto residenziale a rete elettrica

EGITTO – Sarà la tedesca Siemens la società incaricata di collegare il progetto residenziale di Bashaer El Khair City, in costruzione nei pressi di Alessandria, alla rete elettrica nazionale.

(224 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Egitto Free

    Mega complesso industriale di ferrolega nella ScZone

    EGITTO - L'emiratina Arab Alloys ha realizzato il più grande complesso industriale per ferroleghe nella Zona economica del Canale di Suez (ScZone), su un’area di 40.000 mq, a sud di Ain Sokhna. L’azienda mira a produrre 48.000 tonnellate di ferrosilicio. Produrrà anche silicio manganese, utilizzato principalmente nell’industria siderurgica, nonché silicio metallico, utilizzato nell’industria dell’alluminio. Medhat Nafei, presidente di Arab Alloys, ha affermato che il progetto richiederà fino a cinque anni per essere completato, con un volume di investimenti di oltre 50 milioni di euro, rilevando che l’implementazione della prima e della seconda fase sarà completata già tra un anno e mezzo. Ha indicato che sono attualmente in corso i lavori sullo studio ambientale del progetto e l’appalto delle fornaci. Il progetto mira ad aumentare la produzione, rivolgendosi al mercato locale ed esportando verso i mercati dell’Europa e del Nord Africa, alla luce della politica dello Stato egiziano per localizzare l’industria nazionale e ridurre la dipendenza dalle importazioni industriali – le importazioni egiziane di ferroleghe ammontano a quasi 1 miliardo di dollari all’anno. Arab Alloys è stata fondata come la prima azienda privata in Africa per la produzione di ferroleghe, in particolare ferrosilicio, ferromanganese e silicio manganese. [CN]
  • Egitto Free

    Sisi punta sull’industria locale

    EGITTO - Il presidente Abdel Fattah el-Sisi ha nuovamente chiesto di rafforzare l’industria locale e di promuovere il trasferimento di tecnologia per uno sviluppo industriale sostenibile. La richiesta è arrivata durante i colloqui che ha avuto negli scorsi giorni con i funzionari della National Service Projects Organization (Nspo) e della El-Sewedy Electric Company per migliorare la produzione locale di tutti i componenti del processo industriale e formare i quadri egiziani nella produzione e manutenzione, nel tentativo di generare più posti di lavoro e sostenere l’economia nazionale. El-Sisi ha ordinato di garantire che i prodotti locali siano resi disponibili sui mercati nazionali a prezzi inferiori rispetto ai loro omologhi importati. Il presidente ha inoltre chiesto di esplorare più campi che necessitano di localizzazione industriale, in particolare quelli legati alle infrastrutture. L’incontro ha esaminato gli sforzi compiuti dall’Nspo per rafforzare l’industria locale in cooperazione con il settore privato, in particolare nelle aree relative ai principali progetti di sviluppo nazionale, compresi i moderni sistemi di irrigazione per ridurre i costi di importazione. L’incontro ha anche passato in rassegna gli sforzi per promuovere la produzione locale di componenti dei sistemi di controllo delle acque e dell’agricoltura intelligente. [CN]
  • Algeria Free

    Gruppo cemento ottiene certificazione europea

    ALGERIA - Il Gruppo industriale dei cementi d’Algeria (Gica) ha ottenuto un certificato di conformità alle norme europee (Ce) per tre tipi di cemento. Questo traguardo consente all’azienda di consolidare la sua presenza in Europa attraverso l’esportazione della sua produzione, secondo un comunicato stampa del ministero dell’Industria. Il gruppo, di proprietà pubblica, ha ottenuto la certificazione tramite la sua filiale, il cementificio di Ain Kebira. Questo consentirà al gruppo Gica di consolidare la propria presenza in Europa attraverso l’export della sua produzione di cemento, dopo aver investito nel mercato italiano, spagnolo e britannico.  [CC]
  • Libia Free

    A ottobre in Turchia forum su infrastrutture libiche

    LIBIA - Le principali imprese edili pubbliche e private, i sindaci, gli architetti e gli ingegneri libici si incontreranno con il settore privato turco il 3 e 4 ottobre per rafforzare le relazioni commerciali tra i due Paesi. Il Forum Urbanexpo, che si terrà a Istanbul in collaborazione con il Libyan ADD International Group, riunirà le aziende appaltatrici di entrambi i Paesi, secondo quanto dichiarato da Icf Fair. Secondo la stampa turca, è prevista la partecipazione di ministri libici all’evento, organizzato con l’obiettivo di assicurare la cooperazione tra i due Paesi in materia di infrastrutture, nonché di consentire agli appaltatori turchi di ottenere maggiori quote dai progetti in Libia e di aumentare le esportazioni verso questo Paese. Nel forum, a cui parteciperanno le principali organizzazioni non governative libiche, le camere di commercio e dell’industria, le municipalità, le camere degli architetti e degli ingegneri e le grandi aziende che operano nel settore privato, saranno valutate le opportunità di cooperazione reciproca e discusse le opportunità del prossimo periodo. [MS]
  • Egitto Free

    Contributo Ue in vista della Cop27

    EGITTO - La ministra dell’Ambiente egiziano Yasmine Fouad ha firmato un accordo di cooperazione con l’Unione Europea (Ue) per ottenere una sovvenzione di quattro milioni di euro nell’ambito della cooperazione congiunta e continua tra l’Egitto e l’Ue nel campo della protezione ambientale e a sostegno dell’industrializzazione egiziana in vista della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop27). Fouad – che è anche coordinatrice ministeriale e inviata della Cop27 – ha affermato che la sovvenzione dell’Ue fa parte del finanziamento della terza fase dell’Environmental Pollution Abatement Project (Epap) con un budget totale di 145 miliardi di euro, secondo una dichiarazione del ministero. La terza fase dell’Epap è attualmente in fase di attuazione e prevede una serie di prestiti agevolati e sovvenzioni per incoraggiare le imprese industriali pubbliche e private a investire in tecnologie di abbattimento dell’inquinamento. Secondo la ministra, le sovvenzioni finanziarie mirano a adeguare gli impianti industriali a un’economia verde e a limitare le emissioni di carbonio. Fouad ha inoltre affermato che tutte le diverse strutture industriali a livello nazionale potrebbero beneficiare della sovvenzione finanziaria, osservando che le strutture industriali partecipando all’Epap otterranno una serie di risultati tra cui la riduzione delle emissioni di carbonio, il raggiungimento di risparmi finanziari e il miglioramento della produttività e delle competenze. L’Epap sta implicando una partnership tra l’Ue, la Banca europea per gli investimenti (Bei), l’Agenzia di sviluppo francese e la Banca di sviluppo tedesca KfW. La Cop27 si svolgerà a novembre a Sharm el-Sheikh. [CN]
  • AfricaTunisia Free

    Verso Ticad8, annunciati eventi collaterali

    TUNISIA - La Japan International Cooperation Agency (Jica) ha annunciato l’organizzazione di 26 eventi collaterali alla Ticad8, dell’8a Conferenza internazionale di Tokyo sullo sviluppo africano che si terrà il 27 e 28 agosto in Tunisia. Questi eventi online si terranno dal 22 al 26 agosto per discutere, tra gli altri, di agricoltura, cambiamenti climatici, istruzione, integrazione regionale e salute/vaccini. Leader ed esperti provenienti dall’Africa, organizzazioni internazionali e dal Giappone interverranno per discutere le sfide che l’Africa sta attualmente affrontando e le loro soluzioni. L’Agenzia giapponese ricorda che “l’Africa sta affrontando una crisi complessa. L’invasione russa dell’Ucraina ha creato una crisi energetica e alimentare nei Paesi africani, che si aggiunge alla stagnazione economica causata dalla pandemia di Covida-19 e agli effetti del cambiamento climatico”. Per approfondire, cliccare qui. [CC]