Africa

La formazione nel continente: una conferenza il 23 settembre con ‘Africa e Affari’

AFRICA – Migliorare l’accesso ma anche la qualità dell’istruzione e della formazione professionale in Africa: una questione più che essenziale, proprio nel momento in cui gli stessi Paesi industrializzati guardano con nutrita ansia alla ripresa delle rispettive macchine educative nazionali, dopo il lungo fermo imposto dall’emergenza covid.

La pandemia, che ha fatto risaltare le faglie di catene di valore troppo decentralizzate, deve ora fornire lo slancio necessario al continente africano per rispondere alla crescente domanda interna in formazione tecnica e partecipare appieno allo sviluppo del suo immenso capitale umano, intensificando la propria competitività, alla pari dell’omologo asiatico.

Questo sarà il tema dei lavori di una web-conference gratuita che il mensile economico Africa e Affari terrà il prossimo 23 settembre sulla piattaforma Zoom alle ore 10.30, e durante la quale verranno affrontati con alcuni dei protagonisti del settore (Istituzioni, Settore Privato, Università) i molti aspetti che ruotano intorno alle necessità legate al mondo della formazione, dell’istruzione, del lavoro e dei giovani in Africa.

L’expertise italiana in materia di formazione – e più in generale il settore privato del nostro Paese – è chiamata a svolgere un ruolo attivo nel colmare il divario di competenze esistente nel continente, raccogliendo al contempo benefici dallo sviluppo economico e sociale delle singole nazioni africane.

Per iscriversi: https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_3kBfE326QHW7WF9Lg-NXKw. L’incontro è gratuito. Seguirà il programma dell’incontro.

© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Vadoinafrica, per conoscere le potenzialità dei...

    Torna con la formula di un business forum online che si terrà il 2 e 3 ottobre prossimi la community di Vadoinafrica.

    A segnalarlo è Martino Ghielmi, formatore e consulente aziendale che ha creato la community, sottolineando l’importanza di approfondire le realtà dei mercati africani.

    «Nel mondo post-Covid19 appariranno le enormi opportunità, gran parte ancora inesplorate, di una nuova interazione tra Europa e Africa - ha detto Ghielmi - Non più guidata dai monologhi ‘sviluppisti’ del passato, ma piuttosto da un’ottica di collaborazione bidirezionale, a beneficio di entrambi le parti».

    L’evento si propone di mettere in collegamento tra loro imprenditori e professionisti con una pluriennale esperienza sul terreno per offrire spunti preziosi per mitigare rischi ed evitare pericolosi errori di approccio a un continente tanto affascinante quanto complesso.

    Vadoinafrica Business Summit è gratuito anche grazie al sostegno di Sodimax, azienda genovese di spedizioni verso il continente africano. Per approfondire il programma e le modalità di partecipazione, clicca qui.

  • Africa Free

    Fondi dalla Cooperazione statunitense per aziende...

    AFRICA - L’iniziativa governativa Power Africa ha stanziato, attraverso l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID), contributi a fondo perduto per un valore pari a oltre 2,6 milioni di dollari a favore di aziende africane che operano nel settore delle energie rinnovabili.

    A darne notizia è una nota diffusa dall’Ambasciata degli Stati Uniti in Nigeria, in cui viene precisato che i fondi saranno utilizzati per realizzare soluzioni off-grid e garantire l’accesso all’elettricità ad almeno 300 strutture sanitarie nelle zone rurali di nove diversi Paesi dell’Africa sub-sahariana.

    Secondo le informazioni rese note, i fondi saranno assegnati alle seguenti società: Havenhill Synergy Ltd. (Nigeria), KYA-Energy Group (Togo), Muhanya Solar Ltd. (Zambia), Nanoé (Madagascar), OffGridBox (Rwanda), OnePower (Lesotho), PEG Solar (Ghana), SolarWorks! (Mozambico) e Zuwa Energy (Malawi).

    “L'energia solare ha un grande potenziale per espandere e migliorare la fornitura di assistenza sanitaria nell'Africa sub-sahariana e la tecnologia solare off-grid offre una soluzione pulita, economica e intelligente per elettrificare le strutture sanitarie situate oltre la portata delle reti elettriche nazionali”, ha detto Mark Carato, coordinatore esecutivo del programma Power Africa. [MV]

  • Africa Free

    Covid-19, un terzo dei Paesi del continente con...

    AFRICA - Sono 17 i Paesi e le regioni africane attualmente con le frontiere completamente chiuse per far fronte alla diffusione di covid-19. Lo ha riferito il Centro africano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Africa Cdc).  Organi dell’Unione Africana con sede ad Addis Abeba, il Cdc ha inoltre aggiunto che sono invece 33 i Paesi in cui sono al momento chiuse le scuole e le altre istituzioni dedicate all'istruzione.  Secondo i dati del Cdc, finora il continente ha registrato un milione 420 mila casi circa con 34.327 decessi. Nove sono i Paesi che ai posti di frontiera hanno imposto test obbligati; Marocco, Sudafrica ed Etiopia risultano al momento i Pesi con il maggior numero di casi registrati nell’ultima settimana. [MS]
  • Africa Free

    L'Astronomia a sostegno della ripresa post-covid

    AFRICA - Venti progetti che riguardano l’Africa riceveranno borse dall’Unione internazionale dell’Astronomia (Uia) per coinvolgere la scienza, e in particolare l’astronomia, in soluzioni in grado di mitigare gli effetti della pandemia di coronavirus.   L’avviso di gara straordinario era stato pubblicato lo scorso maggio, attraverso l’ufficio Astronomia per lo sviluppo. All’assegnazione delle borse, complessivamente circa 40.000 euro per 43 progetti internazionali, sono associate l’African Astronomical Society e l’African Planetarium Association.   Tra i progetti africani selezionati, troviamo ad esempio lezioni online di astrologia per studenti del Ghana, con un tour virtuale del telescopio di Kutunse, ad Accra. Un altro progetto, centrato sulla Nigeria e altri Paesi dell’Africa occidentale, prevede la costruzione di un sito Internet intuitivo e interattivo per insegnare fisica e astronomia a studenti universitari.   Il progetto «reach for the stars», si colloca nella città di Sutherlands, che ospita l’osservatorio astronomico sudafricano, e prevede un sostegno concreto, la distribuzione alimentare, a 200 famiglie nel bisogno. Un progetto che si svilupperà in Uganda riguarda invece la formazione di insegnanti, ovvero la ripresa di un progetto del 2019 ma interrotto a causa della pandemia, con la Network for Astronomy School Education (Nase). [CC]
  • Africa Free

    Formazione e sviluppo (2), Del Re: “Così promuoviamo...

    AFRICA - La spinta demografica dell’Africa come occasione per promuovere la persona e la comunità, attraverso la formazione. Questo in estrema sintesi uno dei messaggi trasmessi ieri dalla vice ministra degli Esteri italiana Emanuela Del Re, in occasione del webinar ‘Formazione e sviluppo’ organizzato dal mensile economico ‘Africa e Affari’.  “E’ certo che alcuni dati quantitativi come l’accelerazione demografica da alcuni vengono letti come una sfida molto importante per il futuro, perché bisogna elaborare delle strategie per far fronte a una simile accelerazione” ha detto la vice ministra. “Io - ha aggiunto - ritengo in realtà che questa accelerazione possa costituire una grandissima opportunità tenendo conto di adeguate misure per poter fare in modo che ci sia parallelamente a questo aumento demografico una capacità di elaborare dei programmi di sviluppo che possano portare a una promozione concreta della persona e allo stesso tempo delle comunità. Ci troviamo di fronte a un capitale umano importantissimo che attraverso la formazione può essere valorizzato al massimo”. Nel suo intervento, la vice ministra ha allo stesso tempo sottolineato come quello della formazione sia uno dei cavalli di battaglia nell’azione della cooperazione italiana e come la formazione risponda alle indicazioni espresse all’interno dell’Agenda 2030 dell’Onu e dell’Agenda 2063 dell’Unione Africana.  “Penso che la formazione professionale sia uno degli elementi più importanti perché si pone all’intersezione tra vari aspetti della cooperazione allo sviluppo - ha ancora detto Del Re - tra la dimensione dello sviluppo umano e la dimensione dello sviluppo economico. Che cosa si può fare concretamente? Si deve puntare su questo capitale umano, si deve fare in modo che le attività economiche da promuovere includano degli schemi di formazione che possano permettere di creare generazioni future consapevoli, capaci e preparate”. [MS]
  • Africa Free

    Formazione e sviluppo, fare squadra per migliorare...

    AFRICA - Fare squadra anche nel campo della formazione può servire a spingere ulteriormente in alto l’asticella della cooperazione tra Italia e continente africano. E’ questo uno dei punti emersi ieri in occasione del webinar ‘Formazione e sviluppo’ organizzato dal mensile economico ‘Africa e Affari’.  Un tema cruciale quello della formazione, come sottolineato in apertura attraverso un intervento video dalla vice ministra degli Esteri Emanuela Del Re, in un continente dove la crescita demografica impone di guardare alle nuove generazioni e alle esigenze dei giovani.  Di fatto, come anche sottolineato da Alberto Piatti (Eni) e Carlo Cecchetti (Res4Africa), la formazione è lo strumento attraverso il quale si possono pianificare azioni sul lungo periodo e di largo respiro.  Rispetto a una sfida di per sé enorme, decisiva può essere quindi un’azione coordinata che veda insieme settore privato, pubblico, ong e altri attori della cooperazione, ha detto a sua volta Roberto Colaminè, vice direttore generale per la cooperazione allo sviluppo del ministero degli Esteri. Quel che manca hanno sottolineato a loro volta Marta Sachy (Fondazione Aurora) e Nino Sergi (Intersos) sono azioni di sistema che consentano di mettere in rete gli sforzi attualmente in corso.  Un concetto, quello ‘del fare squadra’, su cui si sono soffermati anche i rappresentanti di De Lorenzo, azienda italiana che dal 1951 contribuisce alla formazione ingegneristica e professionale in tutto il mondo, grazie a materiale didattico appositamente concepito. “L’istruzione e la formazione delle competenze  legate alla produttività - hanno detto Filippo Prosperi e Roland Ruhumuriza di De Lorenzo - sono vitali per lo sviluppo socioeconomico di ogni Paese. L’istruzione e la formazione tecnica e professionale sono considerate da tempo come uno strumento essenziale per rafforzare la produttività, nonché colonna portante dell’industrializzazione”. [MS]