Mozambico

Allo studio meccanismi per ridurre sprechi produzione agricola

MOZAMBICO- Il governo di Maputo sta studiando meccanismi per ridurre gli sprechi e i rifiuti della produzione agricola migliorando la gestione dei servizi di post-raccolta.

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    MOZAMBICO - È in corso una battaglia chiave nella guerra in corso a Cabo Delgado. La città di Mueda, la capitale Makondi, è di fatto diventata il centro delle forze militari governative che combattono gli insorti. E controlla anche l’unica strada aperta per Palma e i giacimenti di gas. La geografia è importante: Mueda si trova su una piattaforma collinare a 250 metri sul livello del mare che degrada a est per 100 km fino al mare. A ovest e nord questa regione è delimitata da una ripida scarpata che scende fino al fiume Rovuma. Due secoli fa alcuni Makondi si trasferirono in cima all’altopiano per sfuggire ai mercanti di schiavi. Fondarono Mueda, che nel 1965 divenne il centro della lotta per l’indipendenza.  L’altopiano è diviso in tre distretti, Mueda a ovest, Muidumbe più in basso e poi Mocimboa da Praia sulla costa. Mueda e la metà occidentale di Muidumbe sono prevalentemente Makondi e cattoliche. Il Muidumbe orientale e Mocimboa da Praia sono misti, ma gli abitanti sono soprattutto mwani e musulmani. La forza ribelle originale era in gran parte composta da giovani Mwani. Gli insorti ora occupano tutta la città e il distretto di Mocimboa da Praia, il che significa che controllano la N380, l’unica strada asfaltata a nord di Pemba, nonché la navigazione costiera all'interno di una catena di isole. Il controllo di questa zona ha portato all’interruzione dell’erogazione di energia elettrica per quattro distretti. Anche le strade che vanno a est da Mueda a Mocimboa e a sud-est fino a Macomia sono tagliate. L'unica strada aperta è una lunga strada sterrata da Montepuez a Mueda, Nangade e Palma, che rimane aperta ma diventerà impraticabile nella prossima stagione delle piogge. Quest'anno gli insorti hanno attaccato ripetutamente Muidumbe, occupando villaggi e città per poi essere cacciati. Dopo la guerra di indipendenza, molti veterani della guerra di liberazione si stabilirono a Muidumbe. Anche se ora sono più anziani, hanno organizzato milizie armate che sono state efficaci nel difendere la loro area di origine. Ma la guerra sta continuando e l’esito non sembra scontato. [MS]
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    ZIMBABWE - Raggiunge un volume di 1,5 miliardi di dollari la quota di oro contrabbandata ogni anno dallo Zimbabwe e virtualmente fuori dal radar del fisco nazionale. La stima è stata fatta dall’International Crisis Group (Icg).  Secondo un rapporto dell’Icg l’oro estratto e commerciato illegalmente raggiunge l’hub di Dubai e da lì i mercati internazionali.  A contribuire a spingere questo particolare settore verso il sommerso sarebbe, secondo lo studio, la modalità attuale che prevede ai sensi della legge del Paese l’obbligo di vendita dell'oro estratto a una unità della Banca centrale: quest’ultima paga il 70% dell’oro in dollari e il restante 30% in valuta locale. Virtualmente, al momento, la valuta locale ha un valore prossimo allo zero, e proprio da questo fatto viene la spinta al contrabbando.  “Lo schema centralizzato di acquisto di oro dello Zimbabwe di fatto sotto-paga i produttori, una pratica che incoraggia il contrabbando ed erode i profitti delle miniere industriali, portando le società a chiudere le miniere”, ha riferito Icg. “Le miniere industriali inattive diventano obiettivi di intrusione da parte di minatori artigianali”. [MS]
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    NAMIBIA – È ufficialmente iniziata la costruzione di un reparto ospedaliero destinato alla neonatologia e alla salute materna a Swakopmund, località costiera affacciata sull’oceano,nella regione dell’Erongo. È stata la prima ministra Saara Kuugongelwa-Amadhila a posare la prima pietra simbolica del cantiere, che dovrebbe concludersi nel febbraio 2022. Lo Stato ha investito circa 1,8 milioni di dollari per la realizzazione di questa unità ultramoderna e centro d’accoglienza per giovani madri, presso l’ospedale distrettuale. Grazie alla nuova infrastruttura sanitaria si mira a garantire la sopravvivenza dei neonati prematuri o con complicazioni. L’apertura del reparto coinciderà con l’assunzione di personale medico, in particolare di pediatri. [CC]
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    I titoli declassati a livello spazzatura

    SUDAFRICA - Nei giorni scorsi, Moody's ha mantenuto l'outlook negativo sui titoli sudafricani, mentre Fitch ha abbassato l'outlook da stabile a negativo. Ciò significa che i titoli sudafricani sono ora classificati a livello di titoli spazzatura. Le decisioni sono giustificate da un debito pubblico elevato (220 miliardi di euro) e in aumento che è stato aggravato dall'indebolimento dell'economia e dall'aumento della disoccupazione causati dalla pandemia di Covid-19. Questo declassamento probabilmente farà aumentare i tassi di interesse e metterà ancora più sotto stress le finanze pubbliche, rendendo più difficili le riforme economiche e il risanamento fiscale. Il ministro delle Finanze, Tito Mboweni, ha affermato che c'è un'urgente di riforme economiche strutturali per evitare ulteriori danni al rating del Paese. Secondo Mboweni, la decisione delle agenzie avrà implicazioni immediate, vincolando il bilancio del governo. Il capo economista di Econometrix Azar Jammine ha affermato che i pagamenti dei tassi di interesse richiedono l'impegno del 20% delle entrate fiscali. “Questo livello è insostenibile - ha commentato - ed è per questo che le agenzie di rating ci hanno declassato. Preoccupante è che Moody's e Fitch hanno attribuito ala nostra economia un giudizio negativo, il che significa che i declassamenti potrebbero non essere ancora finiti”. [EC]
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    Nestlè investe nella trasformazione dei cereali

    ZIMBABWE - E’ pari a 2,5 milioni di dollari l’investimento annunciato dalla filiale locale della multinazionale alimentare Nestlé per una nuova linea di trasformazione dei prodotti cerealicoli in Zimbabwe.

    A segnalarlo sono i media specializzati, dai quali si apprende che l’investimento consentirà di aumentare del 30% la capacità di produzione in Zimbabwe di prodotti a base di cereali con marchi Nestlè, aumentando il contenuto locale fino all’80% del totale.

    La nuova linea di produzione consentirà inoltre di raggiungere nel medio termine l’obiettivo del gruppo di triplicare le esportazioni di prodotto alimentari nella regione.

    “L’investimento di Nestlè rientra nell’ambito del programma di industrializzazione promosso dal governo, che intende migliorare la capacità di trasformazione dei prodotti agricoli nazionali sostituendo le importazioni e sviluppando la catena del valore locale”, ha commentato il ministro dell’Industria e del commercio dello Zimbabwe, Sekai Nzenza. [MV]