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Unione Africana fa ripartire colloqui a tre per diga sul Nilo

ETIOPIA / EGITTO / SUDAN – Riprenderanno oggi, su iniziativa dell’Unione Africana, i colloqui tra Egitto, Sudan ed Etiopia in merito alla diga sul Nilo Blu che quest’ultima ha realizzato e che ora intende utilizzare per la produzione di energia elettrica. La questione da risolvere e sulla quale è nata la disputa riguarda i tempi di riempimento del bacino formato dalla diga ma non solo. 

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  • Algeria Free

    Algeria, un webinar di Africa e Affari con Ambasciata d...

    ALGERIA - L’Italia è il primo mercato per l’export algerino ed è il terzo fornitore dell’Algeria, due dati che bastano a far capire l’importanza delle relazioni commerciali tra questi due Paesi affacciati sul Mediterraneo, relazioni che affondano le proprie radici nella storia. Con i cambiamenti politici in corso in Algeria e le nuove basi che il Paese intende porre per un’economia orientata oltre la sua ricchezza di idrocarburi – puntando su settori come rinnovabili, agroindustria, costruzioni, Ict -, come impostare il futuro della cooperazione che apra le porte al saper fare italiano e al Made in Italy sia in termini commerciali che di investimenti? Proprio a questo prossimo futuro già in fase di realizzazione sarà dedicata una webconference il prossimo 27 aprile a partire dalle ore 11.30, organizzata dal mensile economico Africa e Affari, in collaborazione con l’Ambasciata italiana ad Algeri e l’ufficio ICE di Algeri. Durante la conferenza sarà presentata una sintesi dei dati contenuti nel numero di Aprile dell’unico mensile italiano dedicato all’informazione economica e politica del continente, e verrà fatto un punto sul Paese con chi lo conosce, per condividere esperienze e fare networking fornendo strumenti utili ad aprire finestre di mercato e business in Algeria. Tra gli altri relatori, l’incontro vedrà l’intervento di Giovanni Pugliese, Ambasciatore d’Italia ad Algeri, e di Gabriele Barone, Direttore ICE Algeri. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione cliccando qui.
  • Egitto Free

    Finanziamento per più grande impianto solare privato

    EGITTO - Un finanziamento congiunto di 114 milioni di dollari per la realizzazione del più grande impianto solare privato in Egitto: è questo il contenuto dell’accordo raggiunto da ACWA Power con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), il Fondo Opec per lo sviluppo internazionale, la Banca africana di sviluppo (AfDB), il Fondo verde per il clima (Gcf) e la Banca araba, reso noto da un comunicato stampa della Bers ripreso dai media egiziani. Il nuovo impianto, denominato Kom Ombo, aggiungerà 200 MW di capacità energetica, servendo 130.000 famiglie e aumentando ulteriormente la quota di energia rinnovabile in Egitto: il progetto sarà situato a circa 20 chilometri dal più grande parco solare africano, il complesso di Benban. “Aumentare la produzione di energia pulita è un passo importante per ridurre le emissioni di carbonio e affrontare il cambiamento climatico. Ciò è in linea con la strategia della Bers di diventare una banca verde entro il 2025” ha dichiarato la presidente della Bers, che si trova attualmente al Cairo per incontri di lavoro, Odile Renaud Basso. L’impianto di Kom Ombo contribuirà all’obiettivo del governo egiziano di generare il 42% dell’elettricità del paese da fonti energetiche rinnovabili entro il 2035, fornendo una delle tariffe di generazione più basse del continente. [ASB]
  • EgittoSudan Free

    Intesa tra Khartoum e il Cairo su produzione zootecnica

    EGITTO / SUDAN - I governi del Cairo e di Khartoum hanno firmato un memorandum d’intesa per costituire una società mista focalizzata sulla produzione zootecnica e agricola. Lo ha reso noto, con una dichiarazione ripresa dalla stampa locale, il ministero egiziano dell’Approvvigionamento, che ha spiegato che la società avrebbe un “grande” capitale d’avvio e rappresenterà un miglioramento importante nella cooperazione economica tra Egitto e Sudan. Il Sudan è noto per il suo bestiame, di cui il vicino Egitto è un grande importatore, e di recente i due paesi hanno intensificato la cooperazione su diversi fronti. Il Sudan riceverà anche 400 milioni di dollari dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti per finanziare gli input della produzione agricola per le stagioni estive e invernali di quest’anno. [ASB]
  • Egitto Free

    In arrivo nuovi investimenti dagli Emirati

    EGITTO - Investimenti per 960 milioni di dollari nei prossimi due anni: è questa la cifra annunciata dall'emiratina Diamond Group nella nuova capitale amministrativa egiziana. Lo riportano i media locali, dai quali si apprende che Saleh Mohammed bin Nasra, proprietario del Diamond Group, e Abdel Rahman Agamy, amministratore delegato del Diamond Group e Sky Sviluppo immobiliare di Abu Dhabi, hanno discusso i progetti con Mohamed Abdel Wahab, amministratore delegato dell’Autorità generale egiziana per gli investimenti e le zone franche (Gafi). Wahab, che è in viaggio nella regione del Golfo, dove si sta impegnando con una serie di importanti società degli Emirati per discutere delle opportunità di investimento, ha dichiarato che gli emiratini hanno presentato promettenti opportunità di investimento in diversi settori, interessandosi alle recenti politiche del governo egiziano per attirare nuovi investimenti stranieri. Il Diamond Group mira “a contribuire all’attuazione delle direttive dello Stato per raggiungere uno sviluppo urbano completo che accolga l’aumento della popolazione e contribuisca alla continua crescita dell’economia egiziana”. [ASB]
  • Libia Free

    Associazione italo-libica annuncia forum a giugno

    LIBIA - L’Associazione italo-libica di sviluppo commerciali (Ilbda) ha annunciato che il 7 e l’8 giugno si terrà a Tunisi il Primo Forum economico per la Libia. Intitolato “Together We Go Further”, l’evento riunirà “istituzioni, comuni, enti, aziende e imprenditori provenienti da Italia, Libia e Tunisia, alla ricerca di alleanze strategiche commerciali, finanziarie e tecnologiche strategiche”, ha precisato l’associazione che dal 2017 ha un ufficio di rappresentanza a Tripoli.

    “Attraverso incontri e presentazioni, il Primo Forum economico per la Libia si propone come un momento di scambio di idee, opportunità ed esperienze, rafforzando le relazioni tra i partecipanti e creando nuove joint ventures nel processo ricostruzione intrapreso dal Paese – si precisa nella presentazione dell’evento – ogni azienda avrà l’opportunità di incontrare decision makers ed istituzioni, aziende e possibili partner, partecipando a B2B meeting nel proprio settore di appartenenza”.

    Secondo l’associazione all’evento parteciperanno aziende dei settori “energia, energia rinnovabile, aeronautica, nautica, settore sanitario, formazione, design e progettazione, elettronica, meccatronica, componenti elettrici, biotecnologie, chimica, ambiente, costruzioni e materiali da costruzione, legno, grande distribuzione, tipografie, editori, comunicazione, pubblicità, industria agroalimentare, agricoltura, settore automobilistico, meccanica, metallurgia, prodotti manifatturieri, sport, divertimento, cultura, turismo, tessile e abbigliamento, trasporti e logistica”.

    A causa della pandemia di covid, ha aggiunto, “possiamo accettare l’adesione di un limitato numero di partecipanti”.

    Il presidente dell’Ilbda è Sandro Fratini che “vanta decenni di esperienza nel Nord Africa con una vasta rete di contatti in Libia e Tunisia”, secondo quanto precisato sul sito.

    Dopo la visita a Tripoli del presidente del Consiglio Mario Draghi, lo scorso aprile, Fratini ha sottolineato “l’importanza strategica e i profondi legami di amicizia che legano i nostri due Paesi”, precisando che “la nostra presenza in questi anni, malgrado le circostanze che i libici hanno attraversato, non si è mai interrotta e oggi possiamo dire che sono state speranze ben riposte”.

    “Siamo stati i primi nel 2017 ad avere un ufficio di rappresentanza a Tripoli, di pari passo con la riapertura della nostra Ambasciata nel gennaio del 2017. Siamo pronti a sostenere le istituzioni e i privati che intendono avere un ruolo positivo nella ricostruzione”, ha dichiarato nella dichiarazione riportata sul sito.

    Secondo Fratini, già vice Presidente della Camera di Commercio Tuniso Italiana, le aziende italiane possono e devono avere un ruolo centrale nell’accompagnare i libici verso la costruzione di uno Stato moderno ed avanzato: “Ovviamente il cessate il fuoco resta fondamentale per qualsiasi attività che ci accingiamo ad intraprendere, ma ci sono segnali positivi che dobbiamo cogliere a vantaggio della nostra imprenditorialità e impresa”.

    Per approfondire visitare il sito internet www.ilbda.it. [SS]

  • Egitto Free

    In costruzione la più grande impresa tessile del mondo

    EGITTO - Nel 2022, l’Egitto inaugurerà a el-Mahalla el-Kubra, nella regione del delta del Nilo, la più grande fabbrica tessile del mondo. I lavori per lo stabilimento, che si estenderà su oltre 62.000 mq e avrà una capacità produttiva giornaliera di 30 tonnellate di tessuto, sono iniziati nel 2019 e proseguono velocemente. Secondo quanto riportano i media locali, il primo ministro Mostafa Madbouli ha recentemente tenuto una riunione con i ministri del Commercio e delle Imprese pubbliche nella quale ha chiesto di concedere agli agricoltori incentivi per coltivare cotone di alta qualità in misura tale da soddisfare le esigenze della fabbrica. Questo stabilimento farà parte di un complesso tessile in fase di realizzazione nel governatorato di Minyache, a regime, darà lavoro a 17.000 persone. I prodotti saranno destinati all’export. [EC]