Nigeria

58 Nigeria, Ifad a sostegno dei piccoli agricoltori

(AGI) – Abuja, 28 gen. – Il governo federale della Nigeria e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo delle Nazioni Unite (Ifad) stanno lavorando assieme per ridurre l’impatto economico che la pandemia di covid-19 ha avuto sulle attività dei piccoli imprenditori agricoli e sulle forniture domestiche di cibo negli stati nord-orientali della Nigeria. Attraverso il suo Rural poor stimulus facilities (Rpsf) Ifad ha informato di aver già versato 900.000 dollari a sostegno dei piccoli produttori e delle loro famiglie, tra i soggetti più colpiti nel nord della Nigeria dagli effetti economici della pandemia. Sono più di 8.000 i piccoli agricoltori che, sotto la guida del ministero dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale, riceveranno aiuti economici e “pacchetti resilienti” contenenti sementi più resistenti ai cambiamenti climatici. Si tratta di varietà vegetali selezionate ad alto valore nutritivo che aiuteranno gli agricoltori a massimizzare la produzione per garantirsi un reddito migliore. In particolare sono sette gli Stati del nord della Nigeria interessati dal progetto: Borno, Jigawa, Katsina, Kebbi , Sokoto, Yobe e Zamfara. “Questo sostegno rafforza il piano di mitigazione e di sostenibilità agricola che punta ad affrontare l’impatto della pandemia sull’agricoltura e sulla sicurezza alimentare nigeriane” ha affermato il ministro nigeriano Mohammed Nanono. Il governo procurerà 80 tonnellate di sementi, prevalentemente mais, riso ed ortaggi, e 722 tonnellate di fertilizzanti a sostegno dei piccoli agricoltori, il 50% dei quali sono donne e il 25% giovani che già partecipano al Programma di sostegno all’adattamento al clima e all’agrobusiness finanziato da Ifad. Oltre alle forniture, il governo nigeriano e Ifad hanno in programma attività di formazione per le comunità volte al miglioramento delle pratiche di produzione alimentare, come l’applicazione efficace e senza rischi di fertilizzanti e prodotti chimici per l’agricoltura, la gestione delle aziende e l’integrazione delle realtà agricole con il clima. Tali attività hanno lo scopo di salvaguardare i guadagni pre-covid, aumentare la sicurezza alimentare e garantire ai prodotti un migliore accesso al mercato, con il conseguente aumento del reddito per i produttori. “Supportare i piccoli agricoltori a mitigare questa crisi attraverso un approccio guidato al mercato significa facilitare la ripresa e la resilienza dopo la crisi del covid-19” ha affermato Nadine Gbrossa, direttore regionale Ifad per l’Africa occidentale e centrale. Il covid-19 Rural Poor Stimulus Facility è stato lanciato da Ifad lo scorso 21 aprile 2020 per fornire ai piccoli agricoltori una risposta contro la crisi più efficace; tale strumento salvaguarderà la sicurezza alimentare e la resilienza delle popolazioni rurali povere garantendo un accesso tempestivo alle informazioni, ai mercati ed alla liquidità. Il fondo è stato avviato da Ifad con 40 milioni di dollari di finanziamenti dalle proprie risorse interne con l’obiettivo di arrivare a mobilitare almeno 200 milioni di dollari dagli Stati membri e da altri donatori. (AGI)
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