Mozambico

Un ospedale da campo allestito grazie al settore privato turco

MOZAMBICO – La società Limak Mozambique Cement (Limak Cimentos) ha fornito 50 letti per l’ospedale da campo che vedrà presto la luce nella regione della capitale Maputo. Lo ha indicato in una nota l’azienda turca, evidenziando quanto il Mozambico, come altri paesi africani, incontra attualmente gravi difficoltà nel garantire la continuità dei servizi sanitari nel contesto pandemico attuale.

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Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Angola Free

    Acelera Net Program, per sviluppare l’economia...

    ANGOLA - Democratizzare l'accesso a Internet in Angola: la multinazionale Angola Cables ha sviluppato un nuovo progetto che contribuirà a rafforzare e sviluppare le capacità delle piccole e medie imprese digitali o piccoli Internet Service Provider (ISP) che operano nel mercato angolano e porterà Internet in luoghi più remoti e a bassa intensità di popolazione “discriminati” dai grandi provider. Secondo il comunicato stampa della società, il programma Accelera Net, che è stato lanciato questa settimana a Luanda, è stato sviluppato per rispondere all'esigenza di una più ampia economia digitale,  "L’Angola ha, attraverso il digitale, il potenziale per generare ricchezza, posti di lavoro qualificati e soluzioni tecnologiche basate sul suo principale patrimonio, che sono le sue persone", ha sottolineato durante la cerimonia di presentazione del progetto il presidente del consiglio direttivo di Angola Cables, Ângelo Gama, spiegando che Acelera Net non richiede alcun investimento, poiché l'infrastruttura esiste già. "Stiamo dando ai piccoli ISP l'opportunità di sfruttare gli spazi dove i grandi non possono arrivare", ha concluso Gama. Intervenendo alla cerimonia di lancio, il segretario di Stato per la tecnologia, Mário Oliveira, ha sottolineato che Acelera Net è un programma che soddisfa il Piano di sviluppo nazionale (PND 2017-2022),contribuendo alla sfida dell'alfabetizzazione digitale di massa in Angola. [CN]
  • Sudafrica Free

    Produzione agricola, delucidazioni sul Global Food...

    SUDAFRICA - Il calo del Sudafrica dal 44° posto nel 2019 al 70° posto quest’anno nel Global Food Security Index potrebbe sembra preoccupante a prima vista, eppure gli esperti dell’Agricultural Business Chamber (Agbiz) invitano a guardare alla posizione tecnica del punteggio dell’indice per capire l’andamento del paese. “Non siamo così preoccupati per questa particolare classifica”, ha affermato Wandile Sihlobo, capo economista di Agbiz, osservando che il punteggio del Sudafrica nel 2021 è stato di 57,8, in calo di solo 1,4 rispetto al Global Food Security Index 2019. Il Global Food Security Index comprende quattro sottoindici: accessibilità alimentare, disponibilità di cibo, qualità del cibo e sicurezza alimentare. Quest'anno, il Sudafrica ha registrato un lieve deterioramento dei sottoindici di accessibilità e disponibilità del cibo rispettivamente di 0,7 e 0,1 punti, ma, aggiunge Sihlobo, più di quanto evidenziano un deficit di offerta interna, tali dinamiche sono in linea con l’elevata inflazione complessiva dei prezzi alimentari verificatasi quest’anno (con una media annua del 6,5% finora) non solo in Sudafrica ma nel mondo intero, per, tra le altre cause, la siccità in Sud America con conseguenti raccolti limitati, la crescente domanda di semi oleosi e cereali in Cina e i maggiori costi di spedizione, che hanno contribuito a mantenere alti i prezzi. Inoltre, Sihlobo ha precisato che la stagione di produzione 2020/21 è stata la seconda più grande della storia in termini di cereali e semi oleosi. In orticoltura, l'industria degli agrumi ha registrato un raccolto record, mentre altri prodotti ortofrutticoli hanno registrato un miglioramento generale della produzione rispetto alla stagione precedente. Per i sottoindici "qualità e sicurezza alimentare", Sihlobo ha infine ricordato che il Sudafrica disponeva di normative sugli standard del prodotto che guidano i produttori di alimenti e garantiscono che i loro prodotti soddisfacessero la qualità richiesta.  Secondo l’Agbiz, un’ulteriore espansione della produzione agricola sudafricana contribuirebbe a migliorare la sicurezza alimentare e ad aumentare la creazione di posti di lavoro in vari settori dell'economia. A livello regionale, l’Agbiz afferma in particolare che le province di Limpopo, KwaZulu-Natal e Eastern Cape dovrebbero essere una priorità nei piani di sviluppo agricolo, in quanto dispongono di vaste porzioni di terra sottoutilizzata. [CN]
  • MozambicoRwanda Free

    Acquistati droni da combattimento per le operazioni...

    RWANDA - Il Rwanda prevede di acquistare almeno una dozzina di droni da combattimento alla Turchia. La notizia è stata data in un recente articolo di Africa Intelligence, secondo il quale il governo intende utilizzare i velivoli senza pilota principalmente nelle operazioni militari che conduce nella provincia mozambicana di Cabo Delgado in alleanza con l’esercito del Mozambico. Secondo le informazioni raccolte dalla testata con sede a Parigi, il Rwanda farebbe parte dei clienti più importanti della Turchia per i droni del tipo di Stm Kargu Kamikaze, Aselsan, Otokar, Havelsan, Bayraktar Tb2 recentemente lanciati sul mercato, a un prezzo compreso tra i due e i dieci milioni di dollari ognuno. I soldati ruandesi sono coinvolti in violenti combattimenti contro i ribelli mozambicani, in particolare nelle foreste della provincia settentrionale del paese dell’Africa australe, dove sono disseminate numerose mine antiuomo e anticarro. L'uso di droni in queste foreste permetterebbe all'esercito ruandese di ridurre le perdite umane e di poter combattere i ribelli senza scontri diretti. Nei primi di settembre, il ministro degli Esteri del Rwanda, Vincent Biruta ha effettuato una visita di lavoro in Turchia per discutere di relazioni diplomatiche, militari e commerciali. [CN]
  • Sudafrica Free

    Cercansi finanziamenti per abbandonare il carbone

    SUDAFRICA - Il governo di Pretoria è alla ricerca di finanziamenti a basso costo per oltre 400 miliardi di rand (pari a circa 27,6 miliardi di dollari) per realizzare le infrastrutture elettriche necessarie ad abbandonare l'uso del carbone.

    A dirlo è stato il responsabile della gestione dei progetti presso l'ufficio della Presidenza della Repubblica del Sudafrica, Rudi Dicks, precisando che attraverso la creazione di una struttura di finanziamento sostenuta da nazioni ricche e istituti di finanziamento del miglioramento, il Sudafrica spera di raccogliere oltre 180 miliardi di rand per realizzare impianti con tecnologie energetiche più pulite e altri 120 miliardi di rand da destinare alle infrastrutture di trasmissione e distribuzione, oltre a sottostazioni, trasformatori e competenze tecnico-professionali.

    Secondo quel che ha dichiarato Dicks, i finanziamenti per gli impianti con tecnologie energetiche più pulite garantirebbero la costruzione di oltre 7.000 megawatt (MW) da fonti come il fotovoltaico e l'eolico.

    Il Sudafrica, ha aggiunto ancora Dicks, è inoltre alla ricerca di sovvenzioni e prestiti a basso costo per pagare un ampliamento della rete di trasmissione di almeno 8.000 chilometri, rafforzare i corridoi di distribuzione e organizzare un fondo per accelerare la diversificazione finanziaria in una provincia con molti coltivazioni di carbone.

    Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Francia, oltre alle banche di miglioramento francesi e tedesche e alla Banca mondiale, potrebbero contribuire con fondi, ma Dicks non a elaborato ulteriormente questo punto.

    Oltre l'80% dell'energia elettrica del Sudafrica è attualmente generato dalla combustione del carbone, rendendo il Paese il dodicesimo maggiore emettitore di carbonio al mondo. [MV]

  • Zimbabwe Free

    Progetto per un centro di servizi finanziari offshore a...

    ZIMBABWE - Il previsto mercato per lo scambio di materie prime sarà una componente chiave nella creazione di un centro di servizi finanziari offshore che aumenterà le opportunità di investimento e consentirà il libero flusso di capitali internazionali in Zimbabwe. Lo ha affermato il ministro delle Finanze e dello Sviluppo Economico, Mthuli Ncube, in un workshop ospitato dal Victoria Falls Stock Exchange (Vfex) in collaborazione con il Dubai Gold and Commodities Exchange (Dgcx). “Il libero flusso di capitale richiede sia la legislazione di supporto, sia i prodotti sottostanti di cui il mercato per lo scambio di materie prime fa parte per fornire i prodotti di investimento”, ha dichiarato il ministro delle Finanze dello Zimbabwe, aggiungendo: “La crescita nei nostri mercati finanziari porterà senza dubbio alla creazione di posti di lavoro, aumenterà i guadagni delle esportazioni nei canali formali e rafforzerà il capitale, aumentando le opportunità per i nostri estrattivi”. Il workshop rientra nell’ambito del memorandum d’intesa firmato lo scorso mese tra Vfex e Dgcx per istituire una borsa merci in Zimbabwe, con l’obiettivo di raggiungere un settore minerario da 12 miliardi di dollari entro il 2023 e di istituire un mercato trasparente includendo i minatori su piccola scala. Il settore minerario è uno dei pilastri dell’economia dello Zimbabwe, fornendo un impiego formale a oltre 45.000 lavoratori e almeno il 50% dei proventi delle esportazioni. [CN]
  • Zambia Free

    Nuovo governo rivela entità del debito pubblico

    ZAMBIA - Circa 27 miliardi di dollari, ossia il 115% del PIL: questo l’ammontare del debito pubblico totale dello Zambia verso i prestatori stranieri e locali alla fine di giugno, ha rivelato mercoledì il ministero delle Finanze. "In linea con il suo impegno per una maggiore trasparenza, il ministero della Pianificazione nazionale e delle Finanze dello Zambia ha pubblicato un riepilogo dettagliato dei dati sul debito a fine giugno 2021", si legge in una nota del ministero, le cui cifre includono 16,86 miliardi di dollari in partecipazioni estere, di cui 520 milioni di dollari sono arretrati di interessi. I restanti 10,1 miliardi di dollari sono debiti in valuta locale, secondo i dati. Sul totale del debito, una quota di sei miliardi di dollari è dovuta alla Cina. Alla fine dello scorso anno, lo Zambia è diventato il primo default sovrano africano dell'era della pandemia di covid-19. Il governo del nuovo presidente Hakainde Hichilema, vincitore alle elezioni di agosto contro il capo dello Stato uscente Edgar Lungu, si è impegnato a portare alla luce i debiti accumulati sotto la precedente amministrazione, in modo che il paese dell'Africa australe possa ottenere aiuti di emergenza dal Fondo Monetario Internazionale. [CN]