Gibuti

Nasce azienda nazionale per l’energia geotermica

GIBUTI – Si chiama “Red Sea Drilling Company” (Rsdc) la nuova compagnia nazionale di Gibuti dedicata allo sfruttamento dell’energia geotermica. Appena creata, la nuova azienda statale ha come compito di sviluppare potenziale geotermico di Gibuti e di formare il personale locale in tal senso. Le stime indicano che Gibuti ha fino a 1.000 megawatt di potenziale di produzione dalle proprie fonti geotermiche.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Africa OrientaleR.D. Congo Free

    A novembre decisione su ammissione nella Comunità dell...

    REP DEM CONGO - Il tentativo della Repubblica Democratica del Congo di aderire alla Comunità dell'Africa orientale (EAC) ha superato la fase del comitato tecnico con il Consiglio dei ministri regionale che dovrebbe pronunciare il verdetto finale a novembre. “Dalla prossima riunione straordinaria del Consiglio dei ministri che dovrà deliberare sul caso della Repubblica Democratica del Congo entro la fine di novembre, passerà al Vertice dei Capi di Stato. Stiamo guardando all'inizio del 2022 per il Vertice", ha dichiarato a fonti di stampa locali il segretario principale del Kenya presso il Dipartimento di Stato per gli affari dell'EAC, Kevit Desai, precisando che il paese ha presentato un caso "forte" per l'ammissione al blocco regionale di sei membri. Gli esperti tecnici dell'EAC hanno esaminato un rapporto della missione incaricata di verificare la conformità socio-economica e politica della Repubblica Democratica del Congo ai criteri di ammissione previsti dal Trattato che istituisce l'EAC, inclusa l'adesione a principi universalmente accettabili di buon governo, democrazia e stato di diritto. Altri criteri sono l'osservanza dei diritti umani e della giustizia sociale, il potenziale contributo al rafforzamento dell'integrazione all'interno dell'Africa orientale e la vicinanza geografica e l'interdipendenza tra il blocco regionale e gli Stati partner dell'EAC. [CN]
  • Etiopia Free

    Verso produzione locale smartcard

    ETIOPIA - Il primo impianto di produzione di smartcard in Etiopia inizierà la produzione di schede SIM GSM a partire da novembre 2021.

    A segnalarlo sono i media locali, dai quali si apprende che la Lootah Industries PLC, una società locale situata nell'area di Addis Abeba Haile Garment, ha iniziato lo sviluppo di questa struttura ad alta tecnologia due anni fa e dopo aver investito 4 milioni di dollari nella fabbrica, inizierà la produzione quest'anno.

    "È con grande orgoglio e onore che sono lieto di annunciare che abbiamo creato il primo impianto di produzione di smart card in Etiopia e nell'Africa orientale", ha affermato Ibrahim Saeed Ahmed Lootah, presidente del gruppo Lootah.

    Secondo le informazioni rese note, le smartcard prodotte da Lootah saranno consegnate alla compagnia Ethio Telecom sulla base di  un accordo quadro della durata prevista di 3 anni, con la consegna del primo lotto di schede SIM attesa per novembre.

    "I vantaggi di questa struttura sono immensi. È un punto di svolta completo poiché mette l'Etiopia trai pochi Paesi  in Africa in grado di produrre ed esportare Smartcard", ha aggiunto Prateek Dayal, direttore esecutivo di Lootah Industries.

    La fabbrica ha una capacità attuale di produrre 40 milioni di smartcard all'anno. Ma è stato progettato per aumentarla facilmente a 120 milioni di smartcard man mano che più operatori entrano nel paese, le attività bancarie e di identificazione vengono online e iniziano le esportazioni.[MV]

  • Kenya Free

    Fondi da Banca mondiale per contrastare cambiamenti...

    KENYA - La Banca mondiale ha concesso, attraverso l'Associazione per lo sviluppo internazionale (IDA), al governo di Nairobi fondi per un valore pari a circa 150 milioni di dollari per sostenere il piano d'azione per il clima del Paese.

    A renderlo noto il ministero del Tesoro keniano, precisando che i fondi saranno utilizzati per rafforzare la resilienza locale all'impatto dei cambiamenti climatici attraverso un programma decennale denominato Azione per il clima finanziariamente guidato a livello locale.

    "Il cambiamento climatico rimane la più grande sfida della nostra epoca, con l'economia del Kenya che è estremamente sensibile al clima e soggetta a siccità e inondazioni con una impatto economico previsto fino al 2,8 percento del PIL ogni anno", si legge in una nota diffusa dal Tesoro keniano.

    Keith Hansen, direttore nazionale della Banca mondiale per il Kenya, ha dichiarato che il governo di Nairobi ha dimostrato di essere leader nello stabilire un quadro politico per gestire il rischio climatico, sebbene l'azione per il clima sia ancora sottofinanziata, aggiungendo che il finanziamento della Banca rafforzerà la sua capacità di sostenere le azioni delle amministrazioni locali, migliorerà la collaborazione tra le entità nazionali sui cambiamenti climatici e faciliterà la supervisione nazionale del programma. 

    Il finanziamento IDA sarà integrato da una sovvenzione di 21,4 milioni di dollari del Social Sustainability Initiative for All Umbrella Multi-Donor Trust Fund con risorse provenienti da Danimarca e Svezia, per un totale di 171,4 milioni di dollari. [MV]

  • Etiopia Free

    Appello a Usa a non essere espulsa da Agoa

    ETIOPIA - La Commissione per gli investimenti dell’Etiopia ha chiesto agli Stati Uniti d’America di non espellere il Paese dall’Agoa, il mercato regolato attraverso la Legge africana sulle opportunità e la crescita. La richiesta è arrivata durante l’incontro ad Addis Abeba tra il commissario etiope per gli investimenti, Lelisie Nemie, e il funzionario commerciale senior dell’ambasciata americana Yasue Pai. Il commissario ha sottolineato che “molti uomini d’affari in Etiopia hanno tratto grandi benefici dall’Agoa” chiedendo al governo degli Stati Uniti “di continuare a consentire l’accesso a questa opportunità di mercato”. La richiesta arriva a seguito delle indiscrezioni secondo cui l’amministrazione Biden ha preso in considerazione la possibilità di bandire l’Etiopia dall’Agoa. [GT]
  • Sudan Free

    Golpe, la reazione della comunità internazionale

    SUDAN - La Banca Mondiale ha annunciato ieri di aver sospeso i suoi aiuti al Sudan dopo il rovesciamento del governo da parte dei militari. A dichiararlo è stato David Malpass, presidente della Banca Mondiale, in una nota.

    “Il gruppo della Banca mondiale lunedì ha sospeso gli esborsi in tutte le sue operazioni in Sudan e ha cessato di elaborare qualsiasi nuova operazione mentre monitoriamo e valutiamo da vicino la situazione”, si legge nella dichiarazione scritta dell’istituzione. La Banca Mondiale è stata particolarmente coinvolta nel processo di cancellazione del debito del Paese.

    L'annuncio della Banca mondiale è giunto poco dopo che che l’Unione africana (Ua) aveva annunciato la sospensione del Sudan da tutte le sue attività “fino al ripristino effettivo dell’Autorità di transizione a guida civile”.

    Anche l'Unione Europea, attraverso una nota firmata dall'Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell, ha condannato "fermamente il colpo di stato militare in Sudan e ribadisce il pieno impegno per il processo di transizione e il ritorno al percorso democratico”.

    “Se la situazione non viene capovolta immediatamente, ci saranno gravi conseguenze per l’impegno dell’Ue, compreso il sostegno finanziario”, ha aggiunto il diplomatico spagnolo. [TM]

  • AfricaBotswanaMaliMauritius Free

    Botswana e Mauritius fuori dalla “lista grigia” del...

    AFRICA - È stata confermata la rimozione di Mauritius e del Botswana dalla “lista grigia” del Gruppo d'azione finanziaria internazionale (Gafi). Lo ha annunciato l’organismo intergovernativo, che stabilisce gli standard per oltre 200 paesi e giurisdizioni per prevenire la criminalità finanziaria, la corruzione, il traffico di armi e di esseri umani e l’evasione fiscale, dopo la sua recente sessione plenaria ibrida. “Il Gafi si congratula con il Botswana e Mauritius per essere stati rimossi dalla lista. Entrambi i paesi hanno assunto un impegno politico di alto livello per attuare riforme che hanno migliorato il loro sistema finanziario antiriciclaggio e antiterrorismo”, ha dichiarato il presidente dell’organismo, Marcus Pleyer, durante una conferenza stampa, sottolineando che questi sviluppi sono il risultato degli sforzi attuati dai governi di entrambi i paesi. Accennando al caso dello Zimbabwe, Pleyer ha riferito il parere del Gafi, secondo il quale il paese dell’Africa australe ha sostanzialmente completato il suo piano d’azione a livello tecnico. Tuttavia, il continente africano conta un paese tra i nuovi arrivati nella lista grigia dell’organismo di vigilanza globale sul finanziamento del terrorismo: “Tre paesi stanno entrando nella lista. Sono Giordania, Mali e Turchia. Hanno tutti i piani d’azione concordati presso il Gafi e stanno lavorando attivamente per affrontare le carenze strategiche identificate nel loro sistema”, ha ancora precisato il presidente del Gafi. L'organismo intergovernativo ha invece deciso di mantenere il Pakistan nell’elenco dei paesi dove implementare “un maggiore monitoraggio” in attesa di ulteriori miglioramenti. L’inserimento o il mantenimento di uno Stato nella “lista grigia” non implica alcuna sanzione specifica, ma serve come avvertimento alla comunità internazionale che il paese non sta facendo abbastanza per fermare i principali crimini finanziari. Il Gafi si riunirà nuovamente nel febbraio del prossimo anno. [CN]