Benin

Progetto e fondi per inclusione socio-economica giovani

BENIN – Un accordo di finanziamento tra l’Associazione internazionale di sviluppo (Ida) e il governo del Benin nel quadro dell’attuazione del progetto per l’inclusione economica e sociale della gioventù (Prodij), è stato convalidato dal Consiglio dei ministri ieri: lo riferisce la stampa locale.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Ghana Free

    Cacao, la qualità come arma contro concorrenza cinese

    GHANA - Continua il dibattito dopo l’annuncio della produzione di cacao in Cina: Fiifi Boafo, responsabile degli affari pubblici del Ghana Cocoa Board (Cocobod), in una dichiarazione alla stampa, pur ammettendo la preoccupazione per la concorrenza del gigante cinese, ha voluto rassicurare sulla presunta scarsa qualità delle fave di cacao se prodotte in grandi quantità, e rimarcando al contrario la qualità del cacao ghanese. “I processi utilizzati per essiccare il cacao del Ghana  conferiscono un sapore speciale, è per questo che è molto richiesto - si legge nella dichiarazione - La qualità del nostro cacao varia rispetto la maggior parte dei paesi produttori di cacao. La svolta nella coltivazione del cacao in Cina non significa che possano distruggere la nostra attività, ma ci rende consapevoli della possibilità di coltivare il cacao in ogni parte del mondo per la quale dobbiamo prepararci “.  Il ministro per l’Alimentazione e l’Agricoltura del Ghana, Owusu Afriyie Akoto, ha invece minimizzato i timori sollevati sulla produzione di Cacao in Cina e sull’esportazione di un primo carico verso il Belgio. In una dichiarazione alla stampa, il ministro ha dissipato i timori dei ghanesi, affermando che “la Cina non può essere un concorrente per il Ghana nell’esportazione di cacao nel mercato internazionale. La qualità del cacao del Ghana non è eguagliata in nessuna parte del mondo. I cinesi hanno esportato 450 chilogrammi, nemmeno una tonnellata. Il Ghana produce tra 800.000 e 900.000 tonnellate. In ogni caso, la qualità del cacao del Ghana non è eguagliata in nessun’altra parte del mondo, ecco perché il mercato mondiale è disposto a pagare dal 15 al 25% di prezzo in più sul prezzo di mercato pur di acquistare cacao del Ghana”. [GT]
  • Ghana Free

    Nuova avventura per 22 startup, sotto il segno dell...

    GHANA - Ventidue startup ghanesi sono state selezionate per la seconda coorte dell’Unicef StartUp Lab, uno spazio di co-creazione e incubatore che aiuta le startup a sviluppare prodotti e soluzioni innovative, open source e orientate al mercato a problemi complessi che incidono sul benessere di bambini, giovani e persone vulnerabili. Sono state ricevute oltre 200 domande da tutto il Ghana per il programma di sviluppo aziendale e di prodotto della durata di sei mesi, che darà ai partecipanti l’accesso all’ampia rete di esperti tecnici dell’Unicef. Ogni startup trarrà vantaggio dal tutoraggio di gruppo e individuale, nonché da sessioni di rafforzamento delle capacità per aiutare a scalare e far crescere la propria attività per competere a livello internazionale. La formazione e il curriculum saranno gestiti da Mest Africa, il principale partner di attuazione del programma, supportato da ulteriori hub tecnologici e da un team internazionale di esperti. Le aziende selezionate includono la piattaforma di e-commerce Africa Goodnest, la società di software di identità digitale Bace, le piattaforme sanitarie Bisa, Digital Health Access e MOCHCare, le piattaforme ed-tech DEXT, eCampus, Scribble Works, TalentsinAfrica e WiredTutor e le società di gestione dei rifiuti AppCyclers, Asa Nwura, Coliba e Premier Waste Services. “Unicef è entusiasta di dare il benvenuto a questa nuova coorte di 22 startup provenienti da tutto il Ghana”, ha affermato Fiachra McAsey, vice rappresentante dell’agenzia. “Ciascuna delle startup sta già commercializzando prodotti e servizi di forte impatto che, se portati su larga scala, possono influenzare positivamente e accelerare i risultati per i bambini, i giovani e le comunità. Nei prossimi mesi, il team dell’Unicef lavorerà a stretto contatto con questo gruppo di società e, con il giusto supporto, riteniamo che molte delle soluzioni su cui stanno lavorando queste aziende potrebbero alla fine avere un impatto globale “. Nel corso del programma, le startup beneficeranno anche di ulteriori opportunità di sviluppo attraverso i meccanismi globali di supporto all’innovazione e all’imprenditorialità dell’agenzia. [SR]
  • AfricaComoreGhanaRepubblica Congo Free

    Gli operatori portuali in aiuto delle tartarughe marine

    AFRICA - Programmi per la conservazione della biodiversità e la sostenibilità degli spazi dove vengono svolte attività portuali: questo l’impegno preso dalla compagnia Bolloré Ports, operatore di concessioni portuali, particolarmente orientato alla salvaguardia delle tartarughe marine nel continente. “Bolloré Ports attribuisce importanza alla sostenibilità ambientale e sociale delle sue attività. È per questo motivo che tutti i nostri terminal portuali attuano una politica ambientale volta a preservare gli ecosistemi delle nostre strutture. Con l'aiuto di Ong ed esperti ambientali, i nostri team identificano e gestiscono i rischi ambientali e sociali associati alle nostre attività. A tal fine, stiamo implementando metodi innovativi per garantire la conservazione della flora e della fauna", ha affermato Olivier De Noray, direttore generale delle concessioni di Bolloré Ports. E così da una parte all’altra del continente: Congo Terminal, operatore del terminal container del porto di Pointe Noire, in Repubblica del Congo, Meridian Port Services (Mps), ad Accra, in Ghana, e il terminal Moroni, nelle Comore, sono impegnati in programmi e iniziative di sensibilizzazione sulla conservazione della biodiversità, e più particolarmente a favore della protezione delle tartarughe marine, sui danni del bracconaggio e sulle implicazioni dell'acqua per il pianeta. Inoltre, i terminal gestiti da Bolloré Ports sono impegnati nel processo di certificazione ambientale ISO 14001/2015. [CN]
  • Ghana Free

    Cacao, la concorrenza cinese preoccupa Accra

    GHANA - La scelta della Cina di produrre ed esportare il cacao mette agitazione in Ghana. La notizia che la Cina avrebbe recentemente esportato cacao in Belgio è infatti diventato motivo di grande preoccupazione per l’industria ghanese, come ha spiegato un portavoce dell’organizzazione governativa che regolamenta la produzione del cacao, Cocobod. In un’intervista all'emittente radiofonica locale Citi Fm, Fiifi Boafo ha affermato che questo sviluppo potrà avere effetti negativi sull’industria del cacao ghanese se alcune misure non verranno attuate. “Il mercato del cacao è saturo e il consumo non sembra crescere alla stessa velocità della produzione di cacao, quindi qualsiasi nuova aggiunta in termini di produzione è motivo di preoccupazione perché una maggiore produzione senza un consumo adeguato spingerà il prezzo del cacao al ribasso”, ha detto il portavoce del Cocobod. Boafo ha però aggiunto che, sebbene l’andamento sia preoccupante, considerando la quantità di cacao esportato e altre variabili, al momento non dovrebbero esserci motivi di allarme. [GT]
  • Liberia Free

    Intesa con Deloitte su gestione sovvenzione agricola

    LIBERIA - Il ministero dell’Agricoltura di Monrovia ha firmato un contratto triennale con la filiale locale dell'azienda di servizi di consulenza e revisione Deloitte per gestire una sovvenzione agricola del valore di 14,25 milioni di dollari per i piccoli agricoltori e le imprese agroalimentari in Liberia. Lo riferisce la stampa locale precisando che l’accordo rientra nell’ambito del Liberia Agriculture Commercialization Fund (Lacf), una componente del Smallholder Agriculture Transformation Agribusiness Revitalization Project (Star-P), che è sponsorizzato dalla Banca Mondiale. “Questo è qualcosa che non vedevo l’ora di vedere accadere. L’accesso alla finanza è fondamentale per migliorare la vita dei nostri piccoli agricoltori e di altri attori della catena del valore agricolo”, ha detto la ministra dell’Agricoltura, Jeanine Milly Cooper, secondo le medesime fonti. [VGM]
  • Mali Free

    Finanziato progetto per sostenere piccole medie imprese

    MALI - L’accordo di finanziamento per il Progetto per promuovere l’accesso al finanziamento, l’imprenditorialità e l’occupazione in Mali (Pafeem), è stato firmato ieri dal ministro maliano dell’Economia e delle Finanze, Alousseini Sanou, e dal direttore delle operazioni della Banca mondiale per il Mali, Soukeyna Kane, per un valore di 60 milioni di dollari. Ad annunciarlo è la stampa locale precisando che il fondo permetterà al governo maliano di sostenere l’imprenditorialità e l’occupazione favorendo l’accesso ai finanziamenti per le attività generatrici di reddito, in particolare per 1.000 micro, piccole e medie imprese (Pmi) e 15.000 persone, che beneficeranno di opportunità di generazione di reddito, con particolare attenzione alle donne. Il direttore delle operazioni della Banca mondiale per il Mali Soukeyna Kane, ha sottolineato, riferiscono le medesime fonti, che il Pafeem aderisce alla strategia di sviluppo economico sostenibile, che include la promozione dello “sviluppo inclusivo e la trasformazione economica e sostiene gli sforzi nazionali per l’occupazione”. Inoltre, il progetto è in linea con la politica della regione dell’Africa occidentale e centrale della Banca Mondiale per rafforzare il capitale umano, l’empowerment delle donne, accelerare la trasformazione digitale e l’integrazione regionale. [VGM]