Gabon

Verso la ripresa delle operazioni di perforazione nel sito di Ezanga

GABON – Riprenderà nella seconda metà del 2021 la campagna di esplorazione e perforazione della compagnia Maurel et Prom (M&P), nel sito di Ezanga, nell’entroterra del Gabon.

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    Rilancio del bando per l'ampliamento della centrale...

    REP DEM CONGO - L'Unità di coordinamento e gestione del progetto (UCM) del Ministero delle risorse idrauliche e dell'elettricità della Repubblica Democratica del Congo (RDC), in qualità di unità di esecuzione del progetto per conto dell'azienda elettrica statale Electricité Du Congo (EDC), ha rilanciato un gara aperta internazionale per l'ampliamento della centrale idroelettrica di Lungudi, a Tshikapa, nella provincia sud-occidentale del Kasai, dopo che una prima gara d'appalto era stata emessa nell'estate del 2020. Entro il 30 settembre, i candidati dovranno presentare le proprie offerte per la progettazione, fornitura e installazione di tutte le apparecchiature necessarie per l'ampliamento di 4 MW dell'impianto esistente da 1,5 MW.  Il progetto Lungudi 2 è finanziato dal gruppo della Banca africana di sviluppo (AfDB) nell'ambito del "Projet d'Appui à la Gouvernance et à d'Amélioration du Secteur Electrique en RDC (PAGASE) (Progetto per il miglioramento della governance e l'accesso al settore elettrico). Per ulteriori informazioni clicca qui
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    CAMERUN - Dopo il suo concorrente Orange, l’operatore di telecomunicazioni Mtn sta creando un istituto di pagamento dedicato alle transazioni finanziarie in mobile in Camerun. Ad annunciarlo attraverso un’intervista pubblicata sul quotidiano “Camerun tribune”, il ministro delle Finanze Louis Paul Motaze.

    Mtn creerà una filiale che sarà autorizzata a fornire, in modo indipendente, servizi di pagamento come depositi, bonifici e prelievi di denaro, acquisti di crediti e pacchetti telefonici, pagamenti di bollette, stipendi, tasse e imposte, incasso e raccolta fondi e ricezione di bonifici internazionali.

    Finora, Mtn ha avuto solo una filiale chiamata “Mobile Money Corporation”, che è un fornitore di servizi di pagamento di dimensioni inferiori. Se le istituzioni monetarie daranno l’ok alla richiesta di approvazione, la società potrà contare su una struttura più ampia in termini di risorse e servizi da erogare.

    Per la cronaca Orange Camerun da solo rivendica il 70% della quota di mercato monetario mobile. [GT]

  • CamerunNigeria Free

    Cooperazione su produzione di banane

    CAMERUN / NIGERIA - I produttori camerunesi e nigeriani di banane e piantaggine hanno deciso di collaborare per incrementare la produzione di queste colture. Come riferisce la stampa locale, l’accordo è stato raggiunto martedì a Yaounde, capitale del Camerun, dopo che i produttori hanno incontrato il ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Rurale del Paese, Gabriel Mbairobe. “Siamo lieti che oggi gli attori del settore delle banane e della piantaggine stiano iniziando a trovare il modo di trasformare il settore”, ha dichiarato Mbairobe ai giornalisti dopo l’incontro. “La Nigeria è una grande economia africana con un’enorme popolazione e il Camerun, un grande Paese agricolo, può nutrire questa popolazione. Rinnoveremo l’economia locale e aumenteremo l’occupazione”, ha dichiarato da parte sua Albert Agha Ngwana, che ha guidato la delegazione nigeriana. La banana è il terzo prodotto d’esportazione del Camerun, dopo il petrolio e il legno, ma il Paese sta lavorando per far sì che diventi il primo prodotto d’esportazione entro il 2025, ha dichiarato Samuel Tony Obam Bikoue, rappresentante di una cooperativa agroforestale locale, che ha accolto la delegazione nigeriana in Camerun. Il Camerun ha esportato 13.203 tonnellate di banane a luglio, con un aumento di circa il 6% rispetto all’anno precedente, secondo le statistiche pubblicate dall’Associazione banane del Camerun. [VGM]
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    Blinken, cartellino giallo a Kigali

    REP DEM CONGO - Il capo della diplomazia statunitense, Antony Blinken, ha espresso forte preoccupazione per le notizie credibili secondo cui il Rwanda ha sostenuto l’M23. Lo ha detto martedì a Kinshasa durante una conferenza stampa organizzata insieme al vice primo ministro, ministro degli Affari esteri, Christophe Lutundula. Antony Blinken ha chiarito che la sua visita a Kinshasa e poi a Kigali doveva sostenere gli sforzi di mediazione in corso per porre fine alle violenze nell’est della Repubblica Democratica del Congo. “Vogliamo che questa violenza nell’est del Paese finisca. Rispettiamo la sovranità della Repubblica Democratica del Congo”, ha poi affermato, insistendo: “tutti i Paesi devono rispettare l’integrità territoriale dei loro vicini”. Ha poi chiesto a ciascuna parte in questa regione di essere in grado di fermare il sostegno al gruppo armato M23 e a tutti gli altri gruppi armati non statali. Il capo della diplomazia americana ha dialogato con il presidente della Repubblica, Felix Tshisekedi su diversi temi e oltre a quello delle tensioni tra Kinshasa e Kigali, quello dei blocchi petroliferi recentemente messi all’asta dal governo congolese, alcuni dei quali ubicati in aree sensibili e/o protette. Blinken ha annunciato la creazione di un gruppo di lavoro che esaminerà questo problema. La Repubblica Democratica del Congo, ha detto Blinken, “ha bisogno di risorse aggiuntive, supporto e finanziamenti per fare ciò che è necessario per proteggere la foresta pluviale e le torbiere, che sono già sottoposti a un’enorme sfida indipendentemente da qualsiasi esplorazione o sfruttamento energetico”. I due Paesi intendono lavorare “insieme, molto strettamente per assicurarsi che queste risorse siano protette e che ciò che è insostituibile non venga danneggiato, ma allo stesso tempo che ci sia il supporto necessario affinché la Repubblica Democratica del Congo per svolgere il lavoro di cui ha bisogno”. Il mese scorso il Congo ha lanciato una gara d’appalto per 30 blocchi di petrolio e gas, nonostante le proteste di gruppi ambientalisti che temono che qualsiasi esplorazione possa danneggiare la seconda foresta pluviale tropicale più grande del mondo, vaste torbiere e habitat animali protetti. [CC]
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    Causa maltempo, prorogato di nuovo progetto...

    CAMERUN - Terminerà ad agosto del prossimo anno, dopo aver già ottenuto una prima proroga della scadenza a fine 2021, il progetto agropastorale del Programma nazionale di sviluppo partecipativo, finanziato per un importo di 30 milioni di euro da parte dell’Unione Europea, nell’ambito dell’11esimo Fondo europeo di sviluppo, che dovrebbe quindi beneficiare di una nuova estensione a causa del maltempo in corso nel Paese.

    Le forti piogge, arrivate all’inizio di quest’anno nel nord del Paese, stanno rallentando il lavoro sul campo. L’esecuzione di alcuni progetti – informano i media nazionali – è addirittura sospesa. Una ripresa dei lavori è prevista tra novembre e dicembre prossimo. Ciò avrà un impatto sul completamento dei progetti in 93 comuni in 13 dipartimenti delle regioni del Nord, Adamaoua ed Est. [GT]