Gabon

Bongo prospetta possibile adesione a Commonwealth 

GABON – Il presidente del Gabon Ali Bongo Ondimba ha detto che il suo Paese potrebbe aderire al Commonwealth durante il prossimo vertice di Kigali, in programma Rwanda. Le su dichiarazioni sono seguite a incontro tra lo stesso Bongo e il segretario generale del Commonwealth, Patricia Scotland. Bongo, che ha definito l’eventuale adesione come “una pietra miliare storica”, ha poi incontrato il principe Carlo per discutere di questioni ambientali.

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Ultimi articoli della sezione Africa Centrale

  • R. Centrafricana Free

    La crisi centroafricana domani al Consiglio di...

    REP. CENTROAFRICANA - Il presidente dell’Angola, João Lourenço, è in partenza per New York, chiamato a riferire sulla questione della Repubblica Centrafricana.

    Il capo di stato angolano parteciperà mercoledì 23 giugno alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sulla situazione politica e di sicurezza in Centrafrica, in qualità di presidente della Conferenza internazionale per la regione dei Grandi Laghi (Cirlg). Lourenço, come presidente di turno della Conferenza sta spingendo da mesi per una soluzione panafricana ai i problemi del Centrafrica, primi tra tutti l’instabilità politica e la sicurezza.

    Nelle elezioni di dicembre il presidente Faustin Archange Touadera è stato riconfermato, ma il conflitto che dura dal 2013 è lontano dall’essere risolto, tra momenti di pace e violente recrudescenze. Nei primi mesi del 2021 c’è stata un’escalation di attacchi, opera dei ribelli della Coalizione dei patrioti per il cambiamento (Cpc), guidati dall’ex presidente Francois Bozizé che recriminava per l’impossibilità di candidarsi alle elezioni. Il numero approssimato per difetto dei  profughi interni ed esterni generati dalla guerra centrafricana, si aggira al momento intorno a un milione e mezzo, un terzo dei circa 4 milioni e 700.000 abitanti. La proporzione più alta del mondo.

    Ad aprile però c’è stato spazio per delle nuove operazioni diplomatiche. Si è svolto in Angola un vertice della Conferenza internazionale sulla regione dei Grandi Laghi sulla situazione nella Repubblica Centrafricana, ed erano presenti i capi di Stato di Rwanda, Congo e Centrafrica. I leader hanno chiesto e ottenuto  una tregua da parte dell’opposizione armata, che ha accettato di interrompere la guerra. Il summit ha accolto con favore la recente risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu che ha approvato l’aumento di 2.750 unità della missione Minusca in Centrafrica.

    I ministri degli Esteri di Angola, Ruanda e Repubblica Centrafricana hanno poi ripreso le discussioni a maggio e giugno a Bangui, sintomo di un reale sforzo regionale per una pace duratura nel paese. Ma gli interessi e le truppe in campo in Centrafrica sono ancora difficilmente conciliabili. Chi non vede di buon occhio queste trattative è la Russia, ormai alleata di primo piano del Centrafrica e del presidente Touadera, dopo il recente disimpegno francese. L’ambasciatore russo in Repubblica Centrafricana, Vladimir Titorenko, ha detto in un’intervista a Rfi lo scorso marzo, che non ci può essere dialogo con i gruppi criminali, in riferimento alla Cpc e a Bozizè. La Russia sostiene da mesi le truppe centrafricane con qualche centinaio di istruttori, anche se secondo alcuni analisti si tratta di mercenari, che recenti inchieste accusano di crimini sui civili.

    Nonostante i gruppi ribelli non operino più nella regione centrale del paese e intorno alla capitale Bangui, il problema della sicurezza è comunque pressante. Tanto più che il Centrafrica è ufficialmente sotto embargo per le armi dal dicembre 2013, durante il periodo di massima instabilità dopo il colpo di stato che rovesciò Bozizè. Nonostante varie iniziative di pace, un periodo di transizione e due elezioni, le sanzioni sono tuttora in vigore. Ai ribelli tuttavia le armi non sono mai mancate.

    Questo sarà un punto sul quale il capo di stato angolano chiederà l’intervento della Nazioni Unite. Nella nota che ha preceduto la sua partenza Lourenço ha apertamente auspicato la fine dell’embargo. Il presidente dell’Angola ha annunciato che un’azione a favore della pace e della sicurezza in Centrafrica sarà “sviluppata in stretta collaborazione con il presidente della Commissione dell’Unione Africana e con il Segretario generale delle Nazioni Unite”.

  • Gabon Free

    Firmati due protocolli per promozione investimenti con...

    GABON - Promuovere il quadro commerciale tra Gabon e Russia e creare un Business Council Russia-Gabon: questo l’obiettivo dei due protocolli d’intesa firmati nell'ambito della cooperazione economica dall’Agenzia nazionale per la promozione degli investimenti (Anpi-Gabon) e la Confederazione dei datori di lavoro del Gabon (Cpg) durante il recente Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief 2021). Lo ha indicato una nota del ministero del Commercio e delle Piccole e medie imprese. Il primo protocollo, si legge nella nota, è stato firmato tra il direttore generale dell’Anpi-Gabon e il Consiglio d’affari Russia-Africa e "mira a promuovere il quadro di affari e investimenti tra Gabon e Russia con la prima conseguenza dell'arrivo nella seconda metà di luglio dei primi uomini d'affari russi a Libreville". Il secondo accordo è stato firmato tra Anpi-Gabon, Cpg e l'ente russo di promozione economica The Roscongress Foundation con l’obiettivo di creare "una piattaforma per riunire le associazioni dei datori di lavoro russi e il Cpg, nonché il consiglio degli affari Russia-Gabon", continua la nota del ministero. La delegazione gabonese presente in Russia alla 24a edizione dello Spief - svolta dallo scorso 2 al 5 giugno - era guidata dai ministri della Promozione degli investimenti, Carmen Ndaot, e del Commercio e delle Pmi, Hugues Mbadinga Madiya, e mirava a presentare i progetti governativi del Piano per l’accelerazione della trasformazione (Pat). Se nel 2018 gli scambi tra i due paesi hanno raggiunto i 118 milioni di dollari, la firma di questi due accordi di partenariato apre la strada all'intensificazione degli scambi bilaterali, attraverso maggiori investimenti nei settori prioritari individuati dal Pat, nei settori tra gli altri dell'energia, degli idrocarburi e del legno. [CN]
  • Gabon Free

    Al via lavori per mini centrali solari e mini reti di...

    GABON - Sono iniziati qualche giorno a fa a Ovan, nella provincia di Ogooué-Ivindo, i lavori di una minicentrale solare per l’ampliamento della rete elettrica. Lo ha annunciato il ministro dell'Energia e delle Risorse idriche del Gabon, Alain-Claude Bilie-By-Nze, all’esito di una missione di ispezione dei lavori nel capoluogo della contea di Mvoung. "La visita alla centrale termica di questa località ha permesso di comprendere tutto l'interesse del progetto di ibridazione con la costruzione, nei pressi della suddetta centrale termica, di una minicentrale solare", ha detto il ministro, precisando che anche le città di Booué, Mekambo e Makokou beneficeranno di mini centrali solari e di lavori di estensione della rete elettrica. "Per quanto riguarda l'energia elettrica, si tratta essenzialmente di poche estensioni di rete per consentire in particolare il collegamento degli ospedali e di un certo numero di quartieri oggi mal serviti", ha aggiunto. Bilie-By-Nze ha anche visitato la località di Batouala, nella stessa provincia, dove è attuato il progetto PASBMIR in parte finanziato dalla Banca Mondiale e che prevede il miglioramento, lo sviluppo delle capacità e l'aumento della produzione di energia elettrica nel distretto, nonché la riabilitazione non solo della centrale termica della Gabon Energy and Water Company (Seeg) esistente, ma anche della minirete di approvvigionamento in acqua potabile, che verrà peraltro estesa. Anche a Makokou, il programma PASBMIR si concentrerà sul potenziamento della produzione e sull'estensione della rete di acqua potabile per tenere conto dei quartieri situati intorno all'aeroporto di Épassendjé. Inoltre, sono stati lanciati lavori di costruzione di mini reti di approvvigionamento di acqua potabile nelle località di Ntsenkele, Mbes e Ntsibelong. [CN]
  • R.D. CongoUganda Free

    Al via lavori per strade volte a favorire commercio...

    RD CONGO / UGANDA - Il presidente ugandese Yoweri Museveni e il suo omologo congolese Felix Tshisekedi hanno dato ufficialmente il via alla costruzione di strade chiave volte a migliorare il commercio tra i due Paesi vicini.

    Lo riportano i media locali, dai quali si apprende che la cerimonia d'inizio dei lavori si è svolta al Mpondwe Bridge, che collega il posto di confine di Mpondwe nel distretto occidentale di Kasese in Uganda e Kasindi nella provincia del Nord Kivu in Repubblica democratica del Congo.

    Secondo i due capi di Stato, le strade in costruzione per un totale di 223 nuovi chilometri porteranno un enorme cambiamento allo sviluppo socio-economico dei due Paesi, facilitando il commercio e la circolazione di persone, beni e servizi tra i due Paesi. [MV]

  • Gabon Free

    Chiesti prestiti ad AfDB per trasporti in provincia di...

    GABON - Un totale di 138 milioni di euro: questo l’importo che lo Stato del Gabon prenderà in prestito per aprire la provincia meridionale di Ngounié e ridurre i tempi e i costi di trasporto sul corridoio Libreville-Brazzaville attraverso le località di Ndéndé-Doussala. Lo si apprende dall’esito di un recente Consiglio dei ministri, che ha approvato i progetti di legge che autorizzano lo Stato del Gabon a contrarre un primo prestito di circa 93 milioni di euro presso la Banca africana di Sviluppo (AfDB) e un secondo di 45 milioni presso l'Africa Growing Together Fund (Agtf) ​​attraverso l'AfDB in qualità di amministratore. I fondi serviranno a finanziare in parte il Programma di Sostegno al Settore Infrastrutture in Gabon, fase 1 (Pasig) e dovrebbero coprire i costi relativi ai lavori stradali, compresa la costruzione e l'asfaltatura di una sezione a Libreville e della sezione Ndéndé-Doussala (49km), nonché la costruzione del ponte di confine; la relativa componente di sviluppo, compresa la riabilitazione delle strade rurali, della stazione degli autobus e delle stazioni di pesatura; la componente di studi e supporto istituzionale al settore dei trasporti, comprese le strutture di controllo delle frontiere, gestione della posta e sicurezza stradale; la componente di direzione e coordinamento del progetto che consente la verifica di esecuzione di tutte le opere; la componente espropriativa e risarcitoria a favore dei residenti delle aree interessate dal progetto. Questa nuova autorizzazione dal Consiglio dei ministri fa seguito a un prestito dell'AfDB ottenuto dal Gabon nel dicembre 2019, per un importo di 140 milioni di euro, portando a 277,5 milioni di euro i soldi presi in prestito presso l’istituto finanziario panafricano per il completamento della fase 1 del progetto Pasig. [CN]
  • R.D. Congo Free

    Ad azienda australiana incarico progetto Inga III

    RD CONGO - Il governo di Kinshasa ha reso noto che sarà il gruppo australiano Fortescue Metals a sviluppare il progetto di Inga III, incluso l'impianto idroelettrico da 4800 megawatt che era già stato assegnato in precedenza a un consorzio sino-spagnolo.

    A darne notizia è l'agenzia Reuters, precisando che il gruppo australiano ha confermato di essere in trattative con il Congo per sviluppare una serie di dighe che potrebbero diventare il più grande progetto idroelettrico del mondo, ma che non è stato concluso alcun accordo formale vincolante.

    Il coinvolgimento di Fortescue Metals è l'ultimo sviluppo nella ricerca decennale del governo congolese per espandere Inga, le cui due dighe esistenti - realizzate nel 1972 e nel 1982 - hanno una capacità installata combinata di quasi 1.800 MW.

    L'espansione proposta di altre sei dighe porterebbe la capacità a oltre 40.000 MW, circa il doppio della diga cinese delle Tre Gole, attualmente la più grande del mondo. I costi totali di sviluppo sono stati stimati fino a 80 miliardi di dollari.

    Nel 2018, un consorzio che includeva due tra le maggiori compagnie idroelettriche cinesi, Three Gorges Corporation e Sinohydro, e la società spagnola Actividades de Construccion y Servicios (ACS) avevano firmato un accordo con il governo del Congo per sviluppare la terza diga, nota come Inga 3.

    L'incarico, tuttavia, è rimasto bloccato a causa di dubbi sulla  fattibilità finanziaria del progetto.

    L'ultimo sviluppo, quindi, è rappresentato dall'annuncio di Alexy Kayembe De Bampende, principale consulente per le infrastrutture del presidente congolese Felix Tshisekedi, secondo il quale il progetto sarà ora guidato da Fortescue.

    "Fortescue sarà l'unico operatore per l'intero Grand Inga (da 3 a 8) - ha detto Kayembe De Bampende - I cinesi e altri sono invitati a unirsi a Fortescue". [MV]