Sudafrica

Enel Green Power completa parco eolico, si rafforza posizione nel paese

SUDAFRICA – Con il completamento del parco eolico di Oyster Bay, che genererà oltre 568 GWh di energia all’anno, Enel Green Power si conferma azienda leader del settore delle energie rinnovabili in Sudafrica.

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    ANGOLA - Promasidor Angola ha appena lanciato sul mercato angolano il primo tè confezionato nel paese. Lo ha reso noto in un comunicato stampa questa consociata del gruppo sudafricano, che precisa che il tè chiamato "Top Tea" e derivato dal Camellis Sinesis del Kenya, con qualità premium, è una grande scommessa e un prodotto innovativo. “I nostri prodotti sono caratterizzati da qualità, accessibilità e praticità di manipolazione, ma soprattutto puntiamo alla sicurezza alimentare. Ecco perché Top Tea è disponibile in bustine di plastica sigillate, che contengono due bustine di tè individuali. Questo protegge meglio il prodotto e lo rende più sicuro per il consumo”, aggiunge la nota di Promasidor, secondo il quale il packaging usato sigilla perfettamente le bustine, preservando così la freschezza e l'aroma delle foglie di tè e utilizzando una tecnologia che rispetta i severi controlli di produzione dell'azienda. Promasidor è l'azienda leader nel settore alimentare e delle bevande in Africa e serve oltre 850 milioni di persone in più di 30 paesi in tutto il continente. Presente in Angola da oltre 20 anni, Promasidor è stato il secondo progetto di investimento privato straniero nel paese e conta circa 200 dipendenti diretti. [CN]
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    NAMIBIA - Uno squilibrio tra l'offerta all’esportazione e quella sul mercato locale: è quanto emerge dalle recenti statistiche sulle carni bovine relative al primo semestre 2021 e pubblicate dal Meat Board of Namibia. Le cifre diffuse dal Meat Board indicano che oltre 12mila del totale dei 18.013 animali commercializzati in Namibia sono stati svezzati ed esportati vivi, principalmente in Sudafrica, con un incremento di 2047 capi di bestiame rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Secondo i dati contenuti nel documento, poi, sui 5953 capi di bestiame macellati, solo 614 lo sono stato per il consumo locale, con gli animali rimanenti macellati per l'esportazione.  Di fronte a una scarsa offerta sul mercato, i consumatori locali si trovano ad affrontare prezzi elevati della carne, dovuti anche al prezzo del mais giallo, principale input per l'alimentazione animale, "che segue il trend dei prezzi del mais giallo nel vicino Sudafrica", afferma il Meat Board. Peraltro, da inizio anno, se le esportazioni totali di carne bovina verso varie destinazioni sono state di 2563,4 tonnellate - ossia il 45,33% in meno rispetto allo scorso anno -, le importazioni di carne bovina da inizio anno hanno visto invece un aumento del 2,43% per un totale di 988,8 tonnellate, il ché, in percentuale delle esportazioni di carne bovina, rappresenta il 38,57%, contro il 20,59% osservato lo scorso anno. Nel continente, il piano generale per gli investimenti nel bestiame della Banca africana di sviluppo (AfBD) evidenzia che la domanda di alimenti di origine animale è aumentata rapidamente con l'aumento dei redditi, guidata dalla crescita della popolazione, dalla crescita economica e dall'urbanizzazione. L’AfBD spiega che questo aumento offre un'opportunità senza precedenti di riposizionare il bestiame come attività commerciale con il potenziale di migliorare significativamente la sicurezza alimentare e nutrizionale. [CN]
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    LESOTHO - Alleviare il rischio che le multinazionali eludano il pagamento delle tasse in Lesotho attraverso società con sede in Mauritius: questo l’obiettivo del nuovo accordo siglato tra i due paesi ed entrato in vigore all’inizio di questo mese, stabilendo nuove regole fiscali per le società che gestiscono attività nel paese dell’Africa australe dal paradiso fiscale isolano nell’Oceano Indiano. "Negli ultimi anni, alcune compagnie minerarie del Lesotho hanno pensato di stabilire sedi e centri di servizio a Mauritius nel tentativo di trarre profitto dal vecchio trattato (del 1997, Ndlr)", ha affermato in una dichiarazione l'Autorità delle Entrate del Lesotho, spiegando che il nuovo trattato "diventerà utile nel consentire" al Lesotho di invalidare tale schemi, applicati da società straniere che hanno scelto di formare società di comodo a Mauritius esclusivamente per beneficiare delle basse aliquote fiscali dell'isola. Il nuovo trattato introduce anche tasse per i servizi tecnici e consente al Lesotho di richiedere ulteriori informazioni a Mauritius sulle entrate e le tasse delle società che operano in Lesotho. Secondo i dati disponibili, molte delle più grandi società di estrazione di diamanti del Lesotho, comprese quelle con sede in Australia, Canada e Francia, utilizzano filiali a Mauritius. Secondo l’indagine Mauritius Leaks del 2019 condotta dall'International Consortium of Investigative Journalists, Mauritius è diventata la destinazione di riferimento per le aziende che fanno affari in Africa e cercano di ridurre il pagamento delle tasse a scapito di alcuni dei paesi più poveri del mondo, attraverso accordi bilaterali firmati con i paesi africani nell’intento iniziale di garantire che le aziende non paghino le tasse due volte. L’indagine ha ad esempio rivelato che l’accordo passato con Mauritius sarebbe costato al Senegal 257 milioni di dollari di entrate fiscali perse in 17 anni. [CN]