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Siglato nuovo trattato fiscale con Mauritius

LESOTHO – Alleviare il rischio che le multinazionali eludano il pagamento delle tasse in Lesotho attraverso società con sede in Mauritius: questo l’obiettivo del nuovo accordo siglato tra i due paesi ed entrato in vigore all’inizio di questo mese, stabilendo nuove regole fiscali per le società che gestiscono attività nel paese dell’Africa australe dal paradiso fiscale isolano nell’Oceano Indiano.

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Ultimi articoli della sezione Africa Australe

  • Sudafrica Free

    African Bank si propone per acquisire Grindrod Bank

    SUDAFRICA - African Bank ha annunciato l'intenzione di acquisire il 100% di Grindrod Bank per 1,5 miliardi di rand, poco meno del valore patrimoniale netto di Grindrod Bank, pari a 1,67 miliardi di rand. Secondo la stampa locale, si tratta di un enorme passo avanti negli sforzi dell'African Bank per risollevare le sorti della banca e portarla su una traiettoria di crescita sostenibile.  “Avevamo annunciato la nostra intenzione di entrare nell'arena del business banking e stavamo elaborando una strategia”, dice Zweli Manyathi, che è stato assunto da Standard Bank alla fine del 2021 per sviluppare la strategia del business banking. "Naturalmente, questa ambizione comporta una serie di capacità. Le abbiamo fatte crescere da zero o le abbiamo acquistate?". È stato un incontro perfetto, ha dichiarato il Ceo Kennedy Bungane. “Grindrod non voleva iniettare il capitale nella banca per farla crescere e noi volevamo accelerare il nostro sviluppo in questo settore. Abbiamo il capitale e la liquidità per sostenere questa operazione e farla volare”. Mentre l'African Bank non è quotata in borsa, il titolo Grindrod è balzato del 9%. Grindrod, un operatore logistico e di trasporto quotato in borsa, da tempo vuole separare le sue attività di trasporto e di servizi bancari, ritenendole non complementari. [MS]
  • Sudafrica Free

    Lasciare il carbone richiede investimenti per 250 mld...

    SUDAFRICA - Secondo un nuovo rapporto diffuso  a margine del World Economic Forum di Davos, per portare l’economia sudafricana, dominata dal carbone, su basi più ecologiche saranno necessari almeno 250 miliardi di dollari nei prossimi tre decenni. Il documento è stato redatto dagli accademici dell'Università sudafricana di Stellenbosch e dalla Blended Finance Taskforce, un organismo istituito nel 2017 per aiutare a mobilitare capitali privati su larga scala nel tentativo di porre fine alla povertà in linea con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Secondo il rapporto, circa la metà dell'investimento totale, 125 miliardi di dollari, sarà necessaria per incrementare i progetti di energia eolica e solare, mentre il Paese mette in disuso gli impianti a carbone che attualmente forniscono la maggior parte del suo fabbisogno energetico. “Ci vorranno almeno 250 miliardi di dollari nei prossimi tre decenni per passare a un sistema energetico a basse emissioni di carbonio e più equo in Sudafrica, in uno scenario ambizioso di decarbonizzazione (eliminazione del carbone entro il 2040)”, si legge nel rapporto. [MS]
  • Zambia Free

    Allo studio esenzione dazi su import macchinari...

    ZAMBIA - Il governo di Lusaka sta studiando misure per promuovere l'aggiunta di valore nel settore agricolo, prevedendo tra queste l'esenzione dei dazi doganali sull'importazione di macchinari agricoli in Zambia.

    A dirlo è stato il presidente zambiano Hakainde Hichilema.

    "Sì, il governo sta mettendo in atto incentivi affinché gli agricoltori importino macchinari agricoli per un valore aggiunto a un tasso quasi zero", ha affermato.

    L'obiettivo del governo, ha aggiunto Hichilema, è quello di trasformare lo Zambia in un centro di produzione, trasformazione e distribuzione per il mercato locale e regionale. [MV]

  • MaroccoSudafrica Free

    Fondi IFC per sostenere gestione rifiuti

    AFRICA - La Società finanziaria internazionale (IFC) del gruppo della Banca mondiale ha stretto un accordo con l'emiratina Averda International per sostenere gli sforzi dell'azienda nel portare soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti nei mercati emergenti in Africa e Medio Oriente.

    A renderlo noto è stata la stessa IFC, precisando che l'intesa consiste nella concessione di un prestito di 30 milioni di dollari per favorire l'espansione dell'azienda in Oman, Marocco e Sudafrica. L'innovativo accordo contribuirà a fornire benefici climatici attraverso servizi di gestione integrata dei rifiuti guidati dal settore privato.

    L'accordo segna il primo investimento di IFC nel settore privato della gestione dei rifiuti in Africa e Medio Oriente.

    Averda fornisce servizi di gestione dei rifiuti a oltre 60.000 clienti del settore pubblico e privato, coprendo circa 12 milioni di residenti in otto paesi del Medio Oriente, Africa e Asia meridionale. L'azienda punta sempre più su soluzioni sostenibili che estraggono valore dai rifiuti, riducendo l'uso delle limitate risorse naturali del pianeta e guidando l'economia circolare.

    "L'umanità è in corsa per cambiare il modo in cui utilizziamo le nostre risorse ed è una corsa che non possiamo permetterci di perdere", ha affermato Malek Sukkar, amministratore di Averda. "Questo prestito di IFC ci aiuterà ad accelerar in modo significativo i nostri progetti sostenibili in Oman, Marocco e Sudafrica. Permetterà ad Averda di ridurre i rifiuti inviati in discarica aumentando i volumi compostati, riciclati e trasformati in energia, facendoci progredire verso una maggiore economia circolare". [MV]

  • Namibia Free

    Allo studio emissione obbligazioni verdi per idrogeno

    NAMIBIA - Il governo namibiano sta valutando la possibilità di emettere obbligazioni verdi per finanziare progetti che utilizzano le energie rinnovabili per produrre idrogeno da esportare. La nazione dell'Africa australe, che conta poco meno di 3 milioni di abitanti, ha delineato un’importante costruzione di impianti, soprattutto grazie alle condizioni ideali per l'energia solare ed eolica necessaria per produrre il carburante. Si stanno valutando diverse opzioni di finanziamento e la produzione dovrebbe iniziare entro quattro anni, ha dichiarato James Mnyupe, commissario del governo per l'idrogeno verde, in un'intervista al World Economic Forum di Davos. La produzione di idrogeno è destinata a crescere in un'ottica di abbandono dei combustibili fossili e di riduzione della dipendenza dall’energia russa, con l'Unione Europea che intende importare 10 milioni di tonnellate all'anno entro il 2030. Gli sviluppatori saranno responsabili della raccolta della maggior parte del capitale, mentre il governo avrà un’opzione di acquisto fino al 24% e potrà raccogliere 500 milioni di dollari per il proprio capitale, ha dichiarato Mnyupe. L'emissione di obbligazioni verdi è una delle opzioni possibili e sono state avviate discussioni con i finanziatori, tra cui la Banca Europea per gli Investimenti e i gestori del Fondo per il Clima, per raccogliere capitali.  La Namibia ha scelto Hyphen Hydrogen Energy a novembre per un progetto da 9,4 miliardi di dollari. Il progetto sarà sviluppato in fasi e si prevede che produrrà 300.000 tonnellate di idrogeno verde all'anno grazie a cinque gigawatt di capacità di generazione rinnovabile e a un elettrolizzatore da 3 gigawatt. [MS]
  • Malawi Free

    Ferrovia Marka-Bangula a cinesi di CR20

    MALAWI - Il governo del Malawi ha affidato il progetto della linea ferroviaria Marka-Bangula alla società cinese China Railway Bureau Group 20, più nota come CR20. Nel corso di una cerimonia al confine tra Malawi e Mozambico, a Marka, nel Nsanje, è stato ribadito all'appaltatore di completare il progetto entro i 18 mesi previsti. Il progetto di costruzione della ferrovia, lunga 72 chilometri, inizierà ora con lo studio di fattibilità. Il governo ha detto che i malawiani hanno aspettato troppo a lungo e che è giunto il momento per la popolazione di Nsanje di beneficiare del progetto.  Il Mozambico ha già costruito la sua parte da Marka al porto di Beira e il Malawi, dopo il completamento della linea da Marka a Mchinji, garantirà un collegamento fluido per il trasporto di merci tra i Paesi della regione Sadc e oltre. [MS]