Costa Avorio

Eni, annunciata scoperta di petrolio al largo della Costa d’Avorio

COSTA D’AVORIO La scoperta di un giacimento di petrolio e gas naturale al largo delle sue coste durante una perforazione esplorativa della compagnia italiana Eni è stata annunciata ieri dal governo di Abidjan.

“Un’importante scoperta di petrolio nel bacino sedimentario della Costa d’Avorio è stata appena fatta dalla società italiana Eni nel blocco CI-101, in acque profonde, gestito in consorzio con la società nazionale Petroci Holding”, ha fatto sapere in un comunicato il ministro ivoriano delle Miniere e del petrolio, Thomas Camara precisando che “il potenziale può essere stimato in modo preliminare a circa 1,5 a 2 miliardi di barili di petrolio greggio da un lato, e circa 1.800 a 2.400 miliardi di piedi cubici di gas associato dall’altro”, ha detto Camara, segnalando “una scoperta significativa che aumenterebbe così notevolmente le riserve provate della Costa d’Avorio, così come la sua produzione di petrolio e gas negli anni a venire”.

In un comunicato diffuso dall’Eni per annunciare la scoperta viene precisato che il blocco è operato da un consorzio composto in fase esplorativa da Eni (operatore), per il 90 per cento, e Petroci Holding, per il restante 10 per cento. Nella nota Eni sottolinea che la scoperta “richiederà un programma di delineazione per testare il significativo potenziale addizionale della struttura complessiva che si estende nel blocco adiacente CI-802, anch’esso operato da Eni con la stessa Joint-Venture ed interesse partecipativo nella fase esplorativa”. Il pozzo è stato perforato a circa 60 chilometri dalla costa, in circa 1200 metri di profondità con la nave di perforazione Saipem 10000 ed ha raggiunto una profondità totale di 3.445 metri in 30 giorni.

Come ricorda la stampa internazionale, la Costa d’Avorio aveva firmato contratti nel 2019 con l’italiana Eni e la francese Total, per l’esplorazione di quattro blocchi di petrolio corrispondenti a un investimento di 185 milioni di dollari. La produzione di petrolio in Costa d’Avorio, che nel 2019 ha registrato un aumento del 12 per cento a più di 36.000 barili al giorno, proviene da pozzi situati principalmente al largo, vicino al confine con il Ghana.

La Costa d’Avorio, un produttore modesto, ha rivisto il suo codice petrolifero nel 2015 per attirare nuovi investitori attraverso contratti di condivisione della produzione. Il Paese ha 51 campi identificati, di cui 4 sono in produzione, 26 in esplorazione e 21 ancora liberi o in negoziazione.

Nel 2014, il gruppo francese Total ha menzionato un “risultato molto promettente” per la sua ricerca in acque molto profonde al largo della Costa d’Avorio. Oltre a Total ed Eni, diverse compagnie internazionali, tra cui la britannica Tullow Oil, hanno annunciato scoperte significative negli ultimi anni. [VGM]

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