Costa Avorio

Azione anticorruzione nei servizi pubblici

COSTA D’AVORIO – Si chiama operazione “coup de poing” (dare un pugno) l’iniziativa di lotta alla corruzione nei servizi pubblici in Costa d’Avorio, lanciata e dettagliata da Epiphane Zoro Ballo, ministro ivoriano per la Promozione del buon governo, il rafforzamento delle capacità e la lotta alla corruzione.

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Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

  • Mauritania Free

    Sicurezza ed economia nella partnership con gli Usa

    MAURITANIA - Gli Stati Uniti appoggiano pienamente “l’ambizioso programma di riforme economiche” portato avanti dall’amministrazione mauritana del presidente Mohamed Ould Cheikh Ghazouani. Lo ha detto il principale consigliere alla Sicurezza degli Stati Uniti, Jon Finer, a Nouakchott nell’ambito di un mini tour africano. Finer ha incontrato il presidente mauritano oltre ad alcuni membri del governo. Al termine della riunione, il consigliere alla sicurezza nazionale americana ha descritto il programma mauritano come una strategia  “volta ad appianare le difficoltà, attrarre nuovi investimenti esteri, distribuire ricchezza e opportunità in modo più equilibrato all’interno della società mauritana”. La Mauritania, ha aggiunto, “può contare sugli Stati Uniti come partner in questi sforzi”. Riferendosi alle politiche che il presidente Ghazouani ha messo in atto sin dal suo insediamento, Finer ha affermato che il suo governo si è impegnato negli ultimi due anni a correggere le disparità che persistono all’interno della Mauritania. “L’ultima normativa adottata per combattere la tratta di esseri umani”, ha detto il funzionario americano, “e il perseguimento del piano d’azione nazionale che affronta il problema della tratta diretta di esseri umani è confortante, così come la recente proclamazione della legge sull’associazionismo che incoraggia la società civile. ” La Mauritania ha un potenziale enorme – ha sottolineato Finer secondo il media locale –  ma restano ancora delle sfide sul cammino degli investitori americani e stranieri. Ha inoltre affermato che le aziende statunitensi possono contribuire allo sviluppo della Mauritania attraverso le opportunità offerte nei settori delle energie rinnovabili, della pesca e dell’agricoltura. Parlando della sicurezza nell’area del Sahel, Jon Finer ha in particolare dichiarato che costituisce una priorità comune per Stati Uniti e Mauritania, aggiungendo che quest’ultima svolge un ruolo essenziale all’interno del G5 Sahel di fronte alle minacce regionali. Ha ricordato che Nouakchott è sede del segretariato esecutivo di questa organizzazione. Secondo le medesime fonti, Finer ha elogiato l’approccio mauritano nel contesto della guerra al terrorismo, rilevando che “risponde non solo alla minaccia alla sicurezza, ma anche alle fondamentali esigenze politiche, economiche e di sviluppo che, se ignorate, possono minacciare la stabilità e la sicurezza di ciascuna nazione”. Il funzionario statunitense ha aggiunto che il suo Paese è orgoglioso del suo continuo sostegno ai membri del G5 Sahel a livello bilaterale per aiutarli ad affrontare le continue minacce terroristiche nella regione. Ha elogiato il “dialogo nazionale inclusivo” che si sta preparando in Mauritania e che tende al raggiungimento dell’integrazione e della giustizia. [CC]
  • Africa Occidentale Free

    Golfo di Guinea, atti di pirateria in calo

    AFRICA OCCIDENTALE - Nei primi nove mesi del 2021 si è registrato un calo degli attacchi di pirateria nella regione del Golfo di Guinea dove, come riferisce l’ultimo rapporto dell’International maritime bureau (Imb) della Camera di commercio internazionale (Icc), si sono verificati 28 agguati e rapine a mano armata nei primi nove mesi del 2021, rispetto ai 46 dello stesso periodo del 2020. In particolare, la Nigeria ha riportato solo quattro incidenti nei primi nove mesi del 2021, rispetto ai 17 del 2020 e ai 41 del 2018. La riduzione complessiva degli incidenti di pirateria e rapina a mano armata nella regione testimonia, secondo Imb, il miglioramento della sicurezza marittima e delle misure di coordinamento della risposta adottate dalle autorità regionali e nazionali. Nonostante ciò, Imb avverte che il rischio per gli equipaggi rimane alto nella regione e che questi sforzi devono quindi essere sostenuti. “Accogliamo con favore la diminuzione degli attacchi di pirateria e delle rapine a mano armata nel Golfo di Guinea e gli sforzi compiuti dalle autorità marittime della regione”, ha dichiarato Michael Howlett, direttore dell’Icc .“Tuttavia, ci devono essere sforzi sostenuti per garantire la sicurezza continua di coloro che trasportano merci essenziali in tutta la regione. Gli Stati costieri devono raddoppiare il loro coordinamento e le misure di sicurezza per garantire che gli episodi di pirateria e di rapina a mano armata continuino a diminuire”, ha aggiunto. Le aree più colpite dalla pirateria sono di fronte alle coste di Benin, Camerun e, soprattutto, Nigeria. Ma le attività piratesche si spingono anche a nord, in Ghana e Costa d’Avorio, e a sud, nei mari di Guinea Equatoriale e Camerun. Gli incidenti in questa zona  di mare sono particolarmente pericolosi poiché oltre l’80 per cento degli aggressori era armato di pistole. La pirateria nel Golfo di Guinea è un fenomeno di vecchia data. Da parte loro, da anni, i governi africani lamentano la mancanza di mezzi per combattere il fenomeno. A fronte di un’area così vasta da pattugliare, le Marine militari hanno a disposizione guardie costiere con un’insufficienza di armamenti, imbarcazioni e personale. [VGM]
  • Ghana Free

    Governo pronto a investire nel settore della sicurezza

    GHANA - Il governo di Accra investirà circa 2,5 miliardi di dollari nelle agenzie di sicurezza e di intelligence del Paese nei prossimi due anni. Lo ha annunciato il ministro della Sicurezza Albert Kan-Dapaah, durante un workshop organizzato per i membri del comitato nazionale di gestione dell’immigrazione e i comandanti regionali del Ghana immigration service (Gis) sulla strategia di sicurezza nazionale ad Accra. La stampa locale riferisce che Kan-Dapaah ha ribadito l’impegno del governo a migliorare le operazioni del servizio di sicurezza nazionale rendendolo “efficace per proteggere i confini” e ha annunciato che quest’anno il governo ha dato l’autorizzazione per l’assunzione di 2000 cittadini ghanesi idonei nel servizio. Il ministro ha anche detto che è stata approvata la costruzione e la ristrutturazione di uffici e appartamenti residenziali nei 16 comandi regionali, che includono l’istituzione di 15 basi operative avanzate in comandi selezionati. [VGM]
  • Senegal Free

    Elettricità, fondi alla Senelec da finanza islamica

    SENEGAL - La compagnia senegalese di elettricità (Senelec) ha ottenuto un finanziamento del valore di 100 milioni di euro dall’International islamic trade finance corporation. L’operazione mira a sostenere gli sforzi del governo senegalese per garantire una costante disponibilità di elettricità e fornire l’energia necessaria per lo sviluppo di tutti i settori economici, contribuendo allo stesso tempo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio. “Abbiamo avuto un’ottima partnership con il Senegal sin dal nostro inizio e non vediamo l’ora di sostenere il paese nella sua ricerca di crescita economica e sviluppo”, ha detto Hani Salem Sonbol, Ceo dell’Itfc, che ha sede in Arabia Saudita. [CC]
  • AfricaTogo Free

    Lomé, appuntamento continentale sulla cybersicurezza

    AFRICA - Un vertice internazionale  sulla sicurezza informatica in Africa si terrà il 25 e 26 ottobre prossimo Lomé, capitale del Togo. L’evento prevede la presenza di riunisce capi di Stato e di governo, leader del settore privato e leader della società civile per avviare un dialogo ad alto livello al fine di formulare percorsi di cooperazione e coordinamento per far fronte alle sfide e ai problemi urgenti della sicurezza informatica. Co-organizzato dalla Repubblica del Togo e dalla Commissione Economica per l’Africa delle Nazioni Unite (Eca), questo evento vedrà la partecipazione in particolare del Presidente del Togo, Faure Essozimna Gnassingbé, la segretaria esecutivo dell’Eca, Vera Songwe, il presidente della Commissione economica dell’Africa occcidendale (Ecowas), Jean Claude Kassi Brou. Come spiegano gli organizzatori del vertice, per due decenni i Paesi africani hanno subito profondi cambiamenti legati alla rapida adozione delle tecnologie digitali. Questa trasformazione digitale, la cui accelerazione è stata confermata negli ultimi anni – in particolare a seguito della pandemia di covid-19 – sta trasformando le società africane poiché sta rivoluzionando tutti i settori di attività e ridisegnando la vita quotidiana delle popolazioni in tutto il continente. In effetti, l’uso massiccio della tecnologia digitale espone, in modo crescente, i governi, le imprese e i cittadini africani alle minacce informatiche, tutte cose che costituiscono una situazione preoccupante per la fiorente economia digitale in Africa che dovrebbe generare 180 miliardi di dollari da qui al 2025 , ovvero il 5,02% del Pil continentale e raggiungerà i 712 miliardi nel 2050, ovvero l’8,5% del Pil della regione. Le sfide che questa situazione presenta, che vanno dalla protezione dei dati alla resilienza dei sistemi, agli attacchi, attraverso la collaborazione di tutte le parti interessate, sono immense e richiedono la massima mobilitazione a tutti i livelli: locale, nazionale, subregionale, regionale, continentale e globale, si legge nella nota di presentazione del Summit. “Ora che i quadri normativi sono stati in gran parte messi in atto, vogliamo proporre idee innovative in termini di cooperazione operativa, per affrontare le minacce in modo concreto e deciso. Essendo le nostre risorse limitate, non abbiamo altra scelta che lavorare insieme “, ha affermato Cina Lawson, ministra togolese per l’economia digitale e la trasformazione digitale. Il vertice esplorerà e valuterà lo stato della sicurezza informatica in Africa dal punto di vista dei cinque elementi costitutivi: legale, tecnico, organizzativo, sviluppo delle capacità e cooperazione e valuterà lo stato della cooperazione in materia di sicurezza informatica a livello regionale e globale, nonché il impegno nei confronti della Convenzione dell’Unione Africana (UA) (Convenzione di Malabo) sulla sicurezza informatica e la protezione dei dati personali. Si tratta anche di proporre raccomandazioni politiche che dovranno essere esaminate dai capi di Stato e di governo africani, per garantire una sicurezza informatica che soddisfi le esigenze della trasformazione digitale del continente e nel rispetto del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile entro il 2030 e dell’Agenda dell’Ua 2063. [CC]
  • Nigeria Free

    Sicurezza alimentare, Afdb in sostegno di Abuja

    NIGERIA - C’è stato il tema della sicurezza alimentare al centro dell’incontro tra il presidente della Banca africana di sviluppo (Afdb) Akinwumi Adesina e una delegazione nigeriana di alto livello guidata dal ministro dell’Agricoltura e dello sviluppo rurale del Paese Mohammad Mahmood Abubakar. Lo riporta un comunicato stampa di Afdb. Adesina e il ministro nigeriano hanno discusso dei mezzi per affrontare le crescenti preoccupazioni di Afdb sulla sicurezza alimentare in Nigeria: Adesina ha affermato che il sostegno strategico della Banca alla produzione alimentare nigeriana dipenderà da cinque fattori: supporto, scala, sistemico, velocità e sostenibilità. “L’inflazione in Nigeria è alta, al 16% o più. Naturalmente, la quota maggiore dell’indice dei prezzi al consumo è il prezzo del cibo, a quasi il 65%. Quindi, se possiamo abbassare il prezzo del cibo, ovviamente, possiamo abbassare l’inflazione” ha dichiarato Adesina, che ha esortato il ministro nigeriano a concentrarsi sulla costruzione della squadra e delle tattiche corrette per ottimizzare le stagioni agricole del Paese. L’aumento della produzione alimentare, per Afdb, si tradurrà in una riduzione dei prezzi del cibo, che a sua volta ridurrà i tassi di inflazione. “La nostra missione è esaminare i modi in cui la Nigeria potrebbe migliorare la produzione alimentare, abbassare i prezzi del cibo e creare ricchezza” ha affermato il ministro nigeriano. Abubakar ha accolto con favore la strategia proposta dalla Banca e l’ha descritta come una pietra miliare che stimolerebbe la produzione alimentare della Nigeria: “Si invertirà la brutta tendenza di un forte aumento dei prezzi del cibo nel Paese. Sono soddisfatto della strategia della Banca per facilitare la produzione di 9 milioni di tonnellate di cibo in Nigeria e per sostenerci nell’aumentare l’autosufficienza. L’iniziativa della Banca sulle zone speciali di lavorazione agricola è lodevole”. Ampiamente discusso durante l’incontro è stata l’iniziativa di Afdb Agro-industrial processing zone, “un efficace piano a medio termine” per rivoluzionare la catena del valore dell’agricoltura della Nigeria. [ASB]