Egitto

Agrumi, Paese primo al mondo per esportazione arance

EGITTO – Nonostante le ripercussioni del covid-19, secondo il ministero dell’Agricoltura egiziano, nel 2020 l’Egitto è riuscito a raggiungere un boom senza precedenti nel campo delle esportazioni agricole, raggiungendo  5,2 milioni di tonnellate, per un valore di circa 2,2 miliardi di dollari.

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    EGITTO - Il consulente per l’irrigazione del ministro egiziano per l’Espansione orizzontale, Naim Moselhy, ha dichiarato mercoledì che l’implementazione dell’infrastruttura della rete di irrigazione nel Nuovo Delta è iniziata. Lo riferisce Egypt Today. Moselhy ha detto che è in costruzione un gigantesco impianto di trattamento delle acque reflue con una capacità giornaliera di 7,5 milioni di metri cubi, per bonificare e irrigare le terre nel nuovo progetto, che copre oltre 2,2 milioni di feddan. Il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha dichiarato a settembre che un massiccio trattamento delle acque reflue sarebbe stato completato nel giugno 2022 nel distretto di Hamam nell’Egitto occidentale per bonificare e irrigare 1,5-2 milioni di feddan nel Nuovo Delta. Si stima che il progetto creerà cinque milioni di posti di lavoro e l’area sarà coltivata con colture strategiche come grano, mais e ortaggi. [TM]
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    MAROCCO - Membri del consiglio di amministrazione della Fondazione Brenthurst-Oppenheimer hanno fatto visita mercoledì alla cooperativa Beni Anta”, nel comune di Ounagha (provincia di Essaouira) in Marocco, per approfondire le dinamiche del settore della coltivazione di argan. Alla delegazione hanno partecipato Jonathan Oppenheimer, l’ex presidente della Nigeria Olusegun Obasanjo, l’ex presidente della Liberia Ellen Johnson-Sirleaf e l’ex presidente della Sierra Leone Ernest Bai Koroma. Ai membri del Consiglio di amministrazione della Fondazione sono state illustrate le diverse fasi di produzione e commercializzazione dell’olio di argan, che vanno dalla raccolta del frutto all’imbottigliamento dell’olio, nonché sulle molteplici virtù dei derivati ​​di questo prodotto, in particolare nella cosmesi. L’accento è stato posto anche sul contributo socio-economico di questo settore, vitale per il Marocco. [ASB]
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    Da Conferenza di stabilizzazione condanna a intervento...

    LIBIA - La ministra degli Esteri libica, Najla al-Mangoush, ha affermato in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri kuwaitiano, Ahmed al-Sabah, che la Conferenza di stabilizzazione della Libia di ieri a Tripoli, ha ribadito la sovranità, l’unità e l’indipendenza del Paese, respingendo l’intervento straniero e condannando i tentativi di embargo sulle armi da parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu. La dichiarazione finale, ribadisce inoltre al necessità che il Paese tenga le elezioni presidenziali e legilsative il 24 dicembre, come previsto dalla road map sostenuta dall’Onu. Il testo secondo ha sottolineato l’impegno per seguire le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazionu Unite, in particolare, oltre alle conclusioni delle conferenze di Berlino I e II e la tabella di marcia del Forum di dialogo politico libico, ribadendo l’apprezzamento per l’essenziale ruolo delle Nazioni Unite a sostegno della stabilità in Libia, insieme agli sforzi dell’Unione africana, della Lega araba, dell’Unione europea e dei Paesi vicini. La dichiarazione ha salutato il ritorno delle ambasciate straniere a lavorare da Tripoli, esortando il resto degli Stati a riprendere il lavoro dalla capitale. “La costruzione della fiducia”, continua la dichiarazione “è importante per creare l’ambiente necessario per elezioni nazionali eque e trasparenti il ​​24 dicembre”. La dichiarazione afferma che il governo libico sta guidando gli sforzi internazionali per porre fine alla crisi e il lancio dell’Iniziativa per la stabilità della Libia fa parte di tali sforzi, aggiungendo che il governo sostiene il lavoro della Commissione militare congiunta 5+5 per attuare pienamente l’accordo di cessate il fuoco e il piano d’azione approvato l’8 ottobre per il ritiro dei mercenari stranieri. Il co-presidente della conferenza, il ministro degli Esteri kuwaitiano Ahmed al-Sabah, ha dichiarato alla conferenza stampa dopo la fine del summit che l’evento di ieri ha mostrato segni di una nuova fase di pace e stabilità in arrivo in Libia. Al-Sabah ha ribadito il sostegno all’Iniziativa per la stabilità del Paese agli sforzi della Commissione militare congiunta 5+5 e al suo piano d’azione per il ritiro delle forze straniere. Il ministro ha sottolineato anche la necessità di un coordinamento tra l’Unione europea, l’Unione africana, l’Onu e la Lega araba per sostenere la stabilità e la risoluzione della crisi in Libia, sottolineando il sostegno del Kuwait allo svolgimento delle elezioni generali in Libia in tempo il prossimo dicembre. [TM]
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