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Nuovo programma per supportare espansione delle tecnologie di cucina pulita

AFRICA – Lancerà il suo primo round di finanziamento basato su Call of Proposals durante la prima metà del 2022 il nuovo programma Modern Cooking Facility for Africa (MCFA), istituito dall’istituzione finanziaria del Nord Europa, Nefco, e dalla Svezia, attraverso l’Agenzia svedese per lo sviluppo internazionale (Sida) e le ambasciate svedesi nell’Africa sub-sahariana, per supportare lo sviluppo e l’espansione delle tecnologie di cucina pulita e conveniente in Africa.

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Ultimi articoli della sezione Africa

  • Africa Free

    Covid, casi in calo ma solo 10 per cento popolazione...

    AFRICA - In Africa, il numero settimanale di casi di Covid-19 è sceso significativamente e il numero di morti è diminuito per la prima volta dal picco della quarta ondata della pandemia della variante Omicron. Questo calo segna la fine dell’ondata di epidemia più breve del continente, che è durata 56 giorni.

    Lo fa sapere l’Organizzazione mondiale della sanità in una nota diffusa ieri dalla quale si apprende che il numero di nuovi casi segnalati è sceso del 20 per cento in una settimana fino al 16 gennaio, mentre il numero di morti è sceso dell’8 per cento.  Oms precisa comunque che “la diminuzione dei decessi è ancora lieve ed è necessario un ulteriore monitoraggio”.

    Il Sudafrica, dove la variante Omicron è stata sequenziata per la prima volta e che ha rappresentato la maggior parte dei casi e delle morti, ha visto una tendenza al ribasso nelle ultime quattro settimane. Solo il Nord Africa ha riportato un aumento dei casi la scorsa settimana, con un picco del 55 per cento. Il numero di casi è sceso altrove in Africa dove, al 16 gennaio, ci sono stati 10,4 milioni di casi cumulativi di Covid e oltre 233.000 morti.

    L’ondata pandemica alimentata da Omicron ha portato al più basso tasso medio di fatalità dei casi – la proporzione di morti tra i casi confermati – fino ad oggi in Africa. Questo tasso è dello 0,68 per cento, rispetto al 2,4 per cento delle tre ondate precedenti. La variante Omicron è stata ora segnalata in 36 Paesi africani e in 169 Paesi del mondo, ricorda l’organizzazione.

    “Mentre l’accelerazione, il picco e il riflusso di quest’onda sono stati senza precedenti, il suo impatto è stato moderato e l’Africa ne sta uscendo con meno morti e ricoveri. Ma il continente deve ancora invertire la tendenza di questa pandemia”, ha detto la dottoressa Matshidiso Moeti, direttrice regionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) per l’Africa. “Quindi, finché il virus continua a circolare, le ondate future sono inevitabili. L’Africa deve non solo aumentare la vaccinazione, ma anche ottenere un accesso esteso ed equo ai trattamenti essenziali del Covid per salvare vite e combattere efficacemente questa pandemia”, ha aggiunto la direttrice.

    Nella nota viene anche ricordato che l’attuale tasso di mortalità nella regione africana rimane il più alto del mondo, anche se è diminuito nelle ultime due settimane. Mentre la disponibilità di letti di unità di terapia intensiva per i pazienti Covid è migliorata da 0,8 letti per 100.000 persone a 2 letti per 100.000 persone: cifre che sono lontane dall’essere sufficienti a soddisfare la domanda della pandemia secondo Oms. In termini di farmaci, i pazienti con forme gravi della malattia sono trattati con corticosteroidi e ossigeno medico. I corticosteroidi sono ampiamente disponibili e relativamente accessibili, ma la disponibilità di ossigeno medico rimane una sfida in tutto il continente.

    Inoltre, i Paesi africani affrontano grandi barriere nell’accesso ad altri trattamenti per Covid, data la limitata disponibilità di questi trattamenti e il loro costo elevato. La settimana scorsa, l’Oms fa sapere di avera raccomandato l’uso di due nuovi farmaci – un farmaco comunemente usato per l’artrite reumatoide chiamato Baricitinib e un anticorpo monoclonale chiamato Sotrovimab – portando il numero di trattamenti approvati dall’Oms per il Covid a 11. L’organizzazione sta esaminando i dati su due antivirali orali – Paxlovid della Pfizer e Molnupiravir della Merck – che i loro produttori dicono di essere promettenti nel ridurre il rischio di ospedalizzazione in alcuni pazienti.

    “Le profonde disuguaglianze che hanno lasciato l’Africa in fondo alla coda nell’accesso ai vaccini non devono ripetersi con i trattamenti salvavita. L’accesso universale alla diagnostica, ai vaccini e ai trattamenti fornirà la via più breve per porre fine a questa pandemia e nessuna regione del mondo dovrebbe essere lasciata indietro in questo sforzo”, ha detto Moeti.

    In Africa, mentre le forniture di vaccino sono aumentate negli ultimi mesi, i tassi di vaccinazione rimangono bassi, con solo il 10 per cento della popolazione del continente completamente vaccinata. Ad oggi, l’Africa ha ricevuto quasi 500 milioni di dosi di vaccino Covid e ha somministrato 327 milioni di dosi, viene riferito nel comunicato. [VGM]

  • Africa Free

    Equità vaccinale in Africa, incontro online...

    AFRICA - Equità vaccinale, tutela della salute globale e percezione dell’Africa saranno gli argomenti al centro dell’incontro in programma il 26 gennaio, alle ore 11.30, in diretta streaming sulla piattaforma Codeway con titolo “Salute e sviluppo: l’impegno per l’Africa”. Organizzato da Amref Health Africa – Italia e da Codeway, in collaborazione con Ipsos, l’evento si svilupperà intorno all’indagine “La narrazione sull’Africa”, condotta da Ipsos per Amref Italia. “In un mondo definitivamente globalizzato, la corsa all’immunità vaccinale non può essere nazionale. La sfida mondiale alla pandemia da Covid-19 ha reso ancora più evidenti contraddizioni, limiti, disuguaglianze e potenzialità riguardo alla tutela della salute di tutti”, si legge in una nota diffusa da Amref per annunciare l’evento. Nel comunicato viene precisato che l’appuntamento sarà occasione per discutere di equità vaccinale e aiuti ai Paesi a basso reddito in tempi di pandemia e “della necessità di un futuro in salute per il continente africano, per il bene di tutti”. Riflessioni e dibattito dei relatori prenderanno spunto dai risultati dell’indagine “La narrazione sull’Africa” realizzata da Ipsos per Amref Health Africa – Italia. La ricerca indaga su che cosa pensa l’opinione pubblica italiana sull’aiuto verso i Paesi a medio e basso reddito, su temi come la vaccinazione Covid-19, sulla sospensione dei brevetti e affronta argomenti che hanno a che fare con la narrazione del Continente africano: il livello di conoscenza sull’Africa, la vicinanza tra italiani e africani, il consumo di cultura africana – musica, libri, cibo – nel nostro Paese. Nel comunicato viene sottolineato che la conversazione è una delle tappe di avvicinamento a Codeway – Cooperation Development Expo, la prima manifestazione fieristica italiana dedicata alla Cooperazione allo Sviluppo Internazionale con un focus specifico su aziende e realtà profit impegnate nel settore, in programma a Fiera Roma dal 18 al 20 maggio 2022. Moderati da Marina Sapia, caporedattore esteri di Rainews, prenderanno parte al dibattito: Marina Sereni, vice ministra degli Affari esteri e Cooperazione internazionale; Walter Ricciardi, professore di salute pubblica all’Università Cattolica del Sacro Cuore e consigliere del ministro della salute per la pandemia; Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos; Tana Anglana, esperta di cambiamento della narrazione sulle migrazioni (iniziativa Never Alone); Paola Crestani, presidente  di Amref Health Africa – Italia e Wladimiro Boccali, coordinatore di Codeway Expo. Per maggiori informazioni e per registrarsi, cliccare qui.
  • Africa Free

    AFC raccoglie 400 milioni di dollari

    AFRICA - L’istituto finanziario panafricano per lo sviluppo, Africa finance corporation (Afc), ha raccolto 400 milioni di dollari in prestiti grazie ad una raccolta fondi che ha attirato nuovi finanziatori dal Medio Oriente e dalla Corea del Sud. L’obiettivo iniziale era di 300 milioni di dollari, cifra che mirava a rafforzare il suo bilancio, ma è stato aumentato a 400 milioni poiché il direttore dell’Afc Banji Fehintola ha dichiarato in un comunicato stampa che la società potrebbe prendere in prestito fino a 3 miliardi di dollari quest’anno. Afc ha creato un braccio di gestione patrimoniale indipendente, Afc Capital Partners, nel settembre 2021, basato su un piano per raccogliere una somma di 500 milioni in un anno e 2 miliardi di dollari nei prossimi tre anni. Parte del denaro ricevuto, ha detto Banji Fehintola, sarà utilizzato per saldare prestiti e passività. Il prestito è stato garantito da un gruppo di 12 banche tra cui Mashreqbank Psc di Dubai, Korea Development Bank, Absa Group del Sud Africa, Standard Chartered Plc e Bank of China. Oltre al finanziamento, il prestito include un Kimchi Bond, un titolo venduto in valuta estera nel mercato sudcoreano. [ASB]
  • Africa Free

    Africa 2022, conferenza il 1° febbraio su prospettive...

    AFRICA - Anche per l’Africa il 2022 sarà un anno di ripresa dai danni provocati dal Covid. Secondo i principali centri studi e le previsioni delle grandi istituzioni economiche e finanziarie internazionali l’economia dell’Africa crescerà in una forbice che va dal 3,8% del Fondo Monetario Internazionale (FMI) al 4,9% stimato dalla Banca Africana di Sviluppo (AfDB). A trainare la ripresa sia una più lenta diffusione del virus (e una minore mortalità), che una forte crescita agricola e una ripresa più rapida del previsto dei prezzi delle materie prime.  Secondo alcuni osservatori poi il 2022 potrebbe anche vedere colmare il gap nelle vaccinazioni anticovid nel continente, accelerando ulteriormente la ripresa. Da un punto di vista economico si intravedono già alcune macrotendenze che segneranno il 2022: dal nuovo attivismo statunitense nel settore delle Infrastrutture, all’accelerazione dei processi di transizione energetica (cominciando dalla decarbonizzazione) e di sviluppo delle rinnovabili, all’integrazione crescente dei mercati di produzione e consumo africani ed europei sia nei settori industriali che dell’agribusiness. Ma 2021 e 2022 sono anche anni importanti sul fronte politico. Il continente nel 2021 ha vissuto quello che è stato definito “un arretramento democratico preoccupante” con il moltiplicarsi di colpi di Stato, conflitti interni e tensioni e nel 2022 molti paesi africani si recheranno alle urne per importantissimi appuntamenti elettorali.  Proprio per fare il punto sul 2021 appena concluso e guardare alle principali tendenze economiche e politiche del 2022, Africa e Affari/InfoAfrica organizza un webinar il 1° Febbraio 2022 in collaborazione con Assolombarda e Assafrica. I lavori della Conferenza saranno divisi in due parti:
    1. La prima sarà dedicata alla sfera politica ed economica, analizzando le principali sfide politiche interne al continente e le previsioni generali per il 2022.
    2. La seconda sarà invece dedicata ad alcune delle principali Tendenze individuate per il 2022 e presentate da protagonisti dei molti progetti avviati in Africa.
    L’incontro si terrà a partire dalle 10.00 sulla piattaforma Zoom di Internationalia. La partecipazione è a ingresso libero e fino a esaurimento posti, previa iscrizione al seguente link
  • Africa Free

    Transizione energetica chiave per futuro economico,...

    AFRICA - Un quadro politico integrato costruito attorno alla transizione energetica potrebbe portare a nuovi investimenti in Africa capaci di contribuire alla crescita economica continentale del 6,4 per cento entro il 2050, secondo uno studio pubblicato dall'Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) in collaborazione con la Banca africana di sviluppo (AfDB).

    Il rapporto, intitolato "Analisi del mercato delle energie rinnovabili: l'Africa e le sue regioni", mostra che carbone, gas naturale e petrolio insieme rappresentano attualmente circa il 70 per cento della produzione totale di elettricità, attirando molti più finanziamenti rispetto alle fonti rinnovabili grazie a un processo consolidato che favorisce la produzione termoelettrica a minore intensità di capitale.

    "I governi e le persone dell'Africa sono troppo spesso chiamati a fare affidamento su combustibili fossili non sostenibili per alimentare il loro sviluppo quando le energie rinnovabili e le soluzioni di efficienza energetica offrono alternative economicamente attraenti e socialmente vantaggiose - ha detto il direttore generale di IRENA, Francesco La Camera -. La transizione offre un'opportunità unica per l'Africa di soddisfare i suoi imperativi di sviluppo. Attraverso pacchetti politici su misura, i Paesi africani possono sfruttare i loro punti di forza e risorse per superare le dipendenze strutturali di lunga data".

    Secondo i dati messi a disposizione, seppure il tasso di accesso all'energia nell'Africa subsahariana sia aumentato dal 33% al 46% nell'ultimo decennio, la rapida crescita della popolazione ha fatto sì che 570 milioni di persone non godessero ancora accesso all'elettricità nel 2019, 20 milioni in più rispetto a dieci anni fa.

    "L'Africa è dotata di abbondanti fonti di energia rinnovabile, su cui può basare in modo sostenibile il suo ambizioso sviluppo socio-economico - ha sottolineato Kevin Kariuki, vice-presidente dell'AfDB responsabile per l'energia, l'energia, il clima e la crescita verde -. Tuttavia, ciò richiede un forte impegno politico, un quadro di transizione energetica giusto ed equo e investimenti massicci".

    Per approfondire, cliccare qui. [MV]

  • Africa Free

    Dialoghi tra Africa ed Europa prima del vertice di...

    AFRICA - Una sessione di “dialogo aperto e franco su questioni chiave, spesso controverse”, tra l’Africa e l’Europa si terrà tra il 20 gennaio e il 3 febbraio su iniziativa della Fondazione Africa-Europa, come preludio al prossimo vertice a Bruxelles tra l’Unione europea e l’Unione africana. I “Talking Africa-Europe” saranno incentrati sulle questioni prioritarie di clima ed energia, il 20 gennaio, di migrazione e mobilità, il 27 gennaio, e sull’accesso equo ai vaccini, il 3 febbraio. Questo dibattito si baserà sulle conclusioni della Cop 26, che ha lasciato insoddisfatti sia gli attivisti per il clima che i partner africani desiderosi di affrontare la sfida chiave dell’accesso insufficiente all’energia nel loro stesso continente, scrivono gli organizzatori. Affrontando i modi migliori per prendersi cura di garantire la transizione energetica per tutti, questo dibattito mira a promuovere un dialogo onesto e franco sui migliori percorsi per la transizione energetica per i due continenti e la sua gente, che garantisca sia l’accesso all’energia per tutti che il clima preoccupazione. La Fondazione Africa-Europa è stata co-fondata da Friends of Europe e dalla Mo Ibrahim Foundation, in collaborazione con la African Climate Foundation e The One Campaign, nonché con molte parti interessate della società civile, del mondo economico e politico e dei giovani in Africa e Europa. L’obiettivo della Fondazione Africa-Europa è facilitare il dialogo tra i diversi stakeholder, catalizzare partnership e sbloccare nuove opportunità che possono trasformare concretamente le relazioni Africa-Europa. La Fondazione è mobilitata per la costruzione di un partenariato reale, inclusivo e trasformativo tra Africa ed Europa, indicano i suoi leader. Il presidente del Consiglio europeo, il belga Charles Michel, ha ricevuto domenica 19 dicembre a Bruxelles diversi leader africani per preparare il vertice Ue-Unione africana (Ua) in programma il 17 e 18 febbraio 2022. Se le condizioni sanitarie lo permetteranno, si incontreranno di persona i leader rispettivi. Dovrebbe aiutare a definire le priorità chiave per gli anni a venire e potrebbe fornire gli orientamenti strategici e politici per le relazioni tra i due continenti, ha precisato il funzionario europeo. Investimenti dovrebbero essere annunciati in questo vertice. [CC]