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Focac, Pechino punta sull’Africa e rilancia

AFRICA - Consolidare le relazioni di partnership con il continente africano “diversificando gli scambi multilaterali a tutti i livelli” e “coordinando” le sue politiche con quelle africane “sul commercio e gli investimenti, sullo sviluppo industriale, l’economia digitale, lo sviluppo verde a basse emissioni, le infrastrutture, la sanità e la sicurezza”: è questo uno dei passaggi salienti degli impegni presi dalla Cina nel documento “Visione 2035 sulla Cooperazione Cina-Africa” con cui ieri a Dakar, in Senegal, si è chiusa l’8a edizione del Forum sulla cooperazione Cina-Africa 2021 (Focac). Tutti settori ampiamente toccati all’interno del testo con diverse iniziative congiunte, trasferimento di know-how e finanziamenti. Contrariamente a quanto si pensava alla vigilia del summit, per via del rallentamento dell’economia cinese negli ultimi anni, al punto 8 Pechino annuncia un nuovo aumento degli investimenti diretti nel continente pari a 60 miliardi di dollari. Esattamente la stessa somma annunciata nel 2015 e nel 2018, solo che in questa occasione si impegna a sostenerli entro il 2035. Una buona parte delle consultazioni di questo Forum è stata dedicata alle relazioni economiche tra la Cina e il continente africano. Pechino, che rimane il principale partner commerciale d’Africa, sembra aver cercato di rispondere ai segnali di frustrazione emersi negli ultimi anni in alcuni Paesi riguardo una relazione ancora sbilanciata a favore della Cina e che gli africani vorrebbero cambiare. Ecco dunque che ai punti 6 e 7 del testo della Vision 2035 viene scritto l’impegno di “Portare la cooperazione reale a un livello superiore per un’integrazione significativa degli interessi di entrambe le parti” e successivamente viene espressa  l’intenzione di puntare a una “crescita equilibrata del commercio bilaterale” che la Cina vuole ottenere “portando il volume annuo delle importazioni cinesi dall’Africa a 300 miliardi di dollari”. Secondo i dati a disposizione la Cina esporta in Africa molti più beni di quanti ne importi. Inoltre, esporta manufatti ad alto valore aggiunto, mentre importa principalmente materie prime. Va sottolineato poi che anche se circa il 70% delle esportazioni africane sono destinate alla Cina, nel 2019 rappresentavano solo il 4% della bilancia commerciale cinese. Per questo i paesi africani vorrebbero accedere maggiormente al mercato cinese esportando anche prodotti agricoli e alimentari. E Pechino sembra apparentemente voler accordare questa richiesta con finanziamenti, corridoi doganali agevolati e infrastrutture. Da notare, infine, che nel punto 31 del documento si parla di cooperazione nel campo della sicurezza come un nuovo “punto focale” dello sviluppo delle relazioni sino-africane. Si annunciano formazioni ed esercitazioni congiunte per operazioni di mantenimento della pace, lotta al terrorismo, alla droga e alla pirateria. Forse non a caso dunque domenica, secondo alcuni osservatori, in occasione dell’apertura del Focac 2021, la ministra senegalese Aissata Tall Sall aveva chiesto al suo omologo cinese il sostegno della “voce forte di Pechino” nel Sahel. [MSI]© Riproduzione riservata

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    Sar, nasce la prima agenzia di rating africana

    AFRICA - Si chiama Sovereign Africa Ratings (Sar) ed è la prima agenzia di rating totalmente africana mai creata. Nata per iniziativa di un gruppo di imprenditori sudafricani, l’agenzia ha pubblicato il suo primo rapporto sulla valutazione del credito sul Sudafrica , classificandolo il paese “BBB” con outlook stabile a lungo termine e “B+” con outlook stabile a breve termine. Il rating di Standard & Poor’s per il Sud Africa è pari a ‘BB-‘ con outlook positivo. Il rating di Fitch è stato riportato l’ultima volta a ‘BB-‘ con un outlook stabile. Moody’s Investor Service ha un rating “Ba2” con outlook negativo sul Sudafrica . Nella sua valutazione, Sar pone l’accento sulla capacità e comprovata esperienza del governo sudafricano di onorare i propri obblighi di debito.  Il modello di rating del credito di Sar comprende 82 variabili, che si traducono anche in determinanti del rischio, inclusi aspetti fiscali, economici, ambientali , di governance, cambiamenti climatici e ricchezza generata dalle risorse naturali . David Mosaka , chief rating officer di Sar, ha evidenziato che nelle sue valutazioni l’agenzia considera le proiezioni, le passività potenziali, la performance storica degli indicatori e le prospettive della spesa pubblica come alcuni dei suoi fattori di differenziazione rispetto ad altre realtà analoghe.  Un altro fattore di differenziazione dell’agenzia è il peso significativo che attribuisce alla ricchezza mineraria come indicatore di performance, in particolare per l’ Africa e le sue ricche risorse minerarie . La presidente della Sar Portia Ravhuhali afferma che l’industria dei rating non vede nuovi entranti nel mercato da più di un secolo. Le tre gigantesche agenzie di rating di Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch esistono rispettivamente dal 1860, 1909 e 1913 e hanno conquistato il 95% del mercato dei rating creditizi. Ravuhali dice che la Sar sarà un catalizzatore del cambiamento nell’economia africana e aiuterà a far ripartire le sue prospettive economiche. Ravhuhali crede che la Sar avrà senza dubbio un impatto sul sistema finanziario africano . “La nostra credibilità è la nostra unica vera valuta. Sar si impegna a procedure di controllo della qualità, metodologie ben studiate e pratiche commerciali etiche “. “La Sar ha un punto di osservazione unico per valutare le economie emergenti, soprattutto perché l’attività informale sul campo non viene spesso presa in considerazione nelle cifre del prodotto interno lordo reale”, spiega, aggiungendo che la Sar darà il dovuto spazio a tutti i tipi di attività economiche che possano avere un significato per i rating del credito e la performance economica, senza pregiudizi di lunga data e prospettive coloniali. Elementi spesso prevalenti con altre agenzie di rating. I vertici di Sar sottolineano come le tre gigantesche agenzie di rating abbiano un controllo eccessivo sulla percezione mondiale della governance dei paesi e che questo di per sé rappresenti un rischio per il mercato finanziario e possa istigare la volatilità del mercato. I fondatori di Sar ribadiscono che la nuova struttura inaugurerà “alcune delle riforme di cui l’industria dei rating moderna ha un disperato bisogno”. [ES]
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    Calcio, soddisfazione per accordo diritti calciatori

    AFRICA - C’è grande soddisfazione in Africa per la firma del primo Accordo Globale del Lavoro (Gla) che copre le condizioni di lavoro e i diritti dei calciatori professionisti. Molti media sportivi del continente hanno dato la notizia della firma dell’intesa, sottolineando come questa costituisca una cornice preziosa per la tutela dei professionisti del settore sia nelle loro attività in territorio africano sia nei campiionati internazionali. L’accordo crea un nuovo quadro di contrattazione internazionale tra il World Leagues Forum (Wlf), associazione che rappresenta 44 leghe calcistiche professionistiche nazionali che comprendono circa 1.100 club, e Fefpro, che rappresenta oltre 60.000 calciatori professionisti come dipendenti nell’industria calcistica internazionale, attraverso 66 sindacati nazionali dei giocatori in Africa, Americhe, Asia, Europa e Oceania. Alla cerimonia della firma ha assistito il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), Guy Ryder, il quale ha sottolineato che “il calcio ha il potere di ispirare e unire persone di tutte le nazionalità e ceti sociali, indipendentemente dal sesso e dall’etnia. I calciatori devono essere tutelati dai principi e dai diritti fondamentali sul lavoro”. La Gla stabilisce degli standard concordati collettivamente, con la convinzione che questi miglioreranno i rapporti di lavoro nel calcio professionistico e contribuiranno alla sua fattibilità e crescita. L’accordo fornirà una piattaforma per discutere le regole per proteggere la salute e la sicurezza dei giocatori e l’impegno a migliorare la rappresentanza e il coinvolgimento delle leghe nazionali, dei club membri e dei sindacati dei giocatori. L’accordo riconosce anche la necessità di una maggiore rappresentanza e considerazione per il calcio femminile, comprese le questioni relative alle competizioni nazionali, ai club e ai giocatori. Le trattative possono riguardare anche questioni come standard occupazionali, gestione delle commozioni cerebrali, misure per contrastare la discriminazione e il razzismo online e offline e altre forme di abuso. [ES]
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    Città, comuni africani e scandinavi a confronto

    AFRICA - I rappresentanti di 11 città africane hanno iniziato una visita in due città scandinave per conoscere le soluzioni incentrate sulle persone per la pianificazione e lo sviluppo urbano, nell’ambito di un viaggio promosso dal Fondo per lo sviluppo urbano e municipale della Banca africana di sviluppo. Al viaggio di 4 giorni a Copenaghen e Malmö, in Svezia, partecipano funzionari di Marrakech (Marocco), Biserta e Tunisi (Tunisia), Dodoma (Tanzania), Antananarivo (Madagascar), Libreville (Gabon), Bangui (Repubblica Centrafricana), Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), Nairobi (Kenya), Kanifing (Gambia) e Douala (Camerun). Le città sono tutte partner del Fondo. Ole Stubdrup, project manager del Fondo per lo sviluppo urbano e municipale e coordinatore della visita, ha viaggiato con i funzionari delle città. Ha detto che i comuni africani e quelli del Nord Europa affrontano problemi analoghi, anche se apparentemente distanti. “Questa visita dovrebbe essere una fonte di ispirazione per i partecipanti e favorire idee per investimenti specifici nelle infrastrutture urbane”, ha dichiarato. [MS]
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    Nuova rotta marittima con la Cina

    AFRICA - Il porto di libero scambio di Hainan, in Cina, ha lanciato ufficialmente una rotta di trasporto di trasporto oceanico verso l’Africa. Si tratta della terza rotta oceanica intercontinentale aperta dal porto dal 2020. Aperta e gestita da Cosco Shipping Lines, la rotta prevede ora la partenza di due navi portacontainer ogni due settimane. Copre le principali città della Cina, come Shanghai, Ningbo e Xiamen, nonché Paesi asiatici e africani come Singapore, Sri Lanka, Malesia, Ghana, Nigeria e Costa d’Avorio. Chen Li, Direttore generale del Dipartimento Operazioni commerciali di Hainan Port and Shipping Holdings Co, ha detto che la Cina è determinata a trasformare Hainan in un’importante porta d’accesso all’Asia-Pacifico e all’Oceano Indiano: “Nel 2020 abbiamo aperto la rotta intercontinentale da Yangpu all’Australia, per facilitare il commercio con il Pacifico meridionale e le aree di transito circostanti. Ora, l’apertura di questa rotta verso l’Africa estenderà ulteriormente la nostra rete di servizi verso l’Oceano Indiano”. [MS]
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    Microsoft amplia collaborazione con AfDB

    AFRICA - Microsoft sta ampliando la sua partnership con la Banca Africana di Sviluppo (AfDB) per sostenere i giovani imprenditori africani nell’ambito dell’iniziativa Youth Entrepreneurship Investment Banks (Yeib). Nelle intenzioni dei promotori la partnership aumenterà il supporto tecnico e finanziario per i giovani imprenditori. Attraverso il suo African Transformation Office (Ato), Microsoft collaborerà con la banca per sviluppare ecosistemi di imprenditorialità giovanile, creando posti di lavoro e aumentando l’impatto in Africa attraverso l’inclusione digitale. Si prevede che la popolazione giovane dell’Africa raddoppierà entro il 2050, raggiungendo gli 830 milioni di persone. Sebbene ogni anno 10-12 milioni di giovani entrino a far parte della forza lavoro del continente, sulla base di stime correnti vengono creati solo poco più di 3 milioni di posti di lavoro. L’imprenditoria giovanile può contribuire a risolvere il problema dell’occupazione, ma la mancanza di investimenti, l’accesso ai finanziamenti a prezzi accessibili e la presenza di servizi di qualità per lo sviluppo delle imprese rappresentano ancora ostacoli significativi. “Siamo convinti che, collaborando con la Banca Africana di Sviluppo, si possa fare molto per promuovere l’imprenditorialità giovanile, per favorire una maggiore inclusione economica di questo segmento chiave della popolazione e, in ultima analisi, per costruire una società più prospera”, ha affermato il Direttore Generale del Cluster regionale di Microsoft Africa, Wael Elkabbany. Il vicepresidente della Banca africana di sviluppo per il settore privato, le infrastrutture e l’industrializzazione, Solomon Quaynor, ha a sua volta dichiarato che il rafforzamento della partnership con Microsoft per la Youth Entrepreneurship Investment Banks “è uno sviluppo importante nel nostro percorso per sfruttare il dividendo demografico dell’Africa e facilitare la creazione di milioni di posti di lavoro per i giovani africani entro il 2025. L’iniziativa pone la necessaria attenzione sull’imprenditoria giovanile, che è fondamentale per raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi occupazionali”. [MS]
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    Velocità internet, male l’Africa ma Nigeria peggio

    AFRICA - La velocità media di Internet a banda larga fissa della Nigeria è così lenta che il Paese si è classificato al 151esimo posto su 182 paesi nell’ultimo Speedtest global index, pubblicato da Ookla, società di analisi della velocità Internet con sede negli Stati Uniti. La Nigeria è molto indietro rispetto a Congo, Mali, Sierra Leone, Togo e Burkina Faso, che sono realtà relativamente più piccole dal punto di vista economico: l’internet nigeriano ga registrato una velocità di download di 20,97 megabit al secondo, mentre Singapore, la più veloce del mondo, ha segnato 298 Mbps. Nella categoria mobile, la Nigeria è arrivata all’87esimo posto su 140 paesi, con una velocità di download di 33,29 Mbps, mentre il Sud Africa è arrivato 46esimo posto con 68,9 Mbps. Il leader mondiale di questa categoria sono gli Emirati Arabi Uniti, con 258 mbps. La Nigeria, tuttavia, ha registrato uno dei più rapidi aumenti mensili di nuovi utenti, un 15% in più tra luglio ed agosto: il fornitore internet più veloce è ipNX, con una velocità media di 21,34 bps, mentre Smile è il più lento, con 2,44 mbps. Il rapporto Ookla mostra che, nonostante i relativi miglioramenti, la velocità di Internet in Africa è generalmente lontana dalla media globale. Durante il secondo trimestre del 2022, gli utenti hanno segnalato 46.810 problemi per Vodacom e 34.882 per Mtn, presente in 17 paesi africani. Il leader della velocità Internet del continente, il Sudafrica, si è classificato al 46esimo posto, con una velocità media di download da dispositivi mobili di 68,9 megabit al secondo, molto al di sotto della velocità media globale di download da dispositivi mobili di 77,7 Mbps. La performance del Sud Africa è stata un riflesso del progresso del Paese con la rete 5G. Oltre 40 paesi africani devono ancora gettare le basi per la creazione di spettri 5G, sebbene almeno 13 paesi stiano già conducendo prove. Si prevede che la velocità della Nigeria aumenterà in risposta agli investimenti nelle infrastrutture di rete effettuati dagli operatori e con l’espansione del 5G. Mtn, una delle due società in Nigeria a cui è stata assegnata la licenza 5G, ha lanciato il 5G in sette città del Paese. La società, insieme ad Airtel, sta investendo circa 208,5 miliardi di naira (488 milioni di dollari) nella propria infrastruttura di rete. [ASB]