Mauritania

Intesa con la Cina per opera stradale a Nouakchott

MAURITANIA - Il governo della Mauritania ha firmato un protocollo d’intesa con la Cina per la realizzazione di un trafficato svincolo stradale a Nouakchott. In questa occasione, il ministro dei Trasporti Mouhamedou Ahmedou M’Heïmid ha affermato che “questo interscambio contribuirà in modo significativo alla fluidità del traffico, alla riduzione degli ingorghi e al miglioramento estetico della capitale”. Il ministro ha aggiunto che il governo sta lavorando all’ammodernamento e allo sviluppo delle infrastrutture di base nel settore stradale nel Paese consapevole del ruolo che le infrastrutture svolgono nel consolidamento dello sviluppo e nel rafforzamento della concorrenza economica. Il ministro ha ringraziato il governo cinese “per aver finanziato questo progetto importante”, aggiungendo che “contribuirà a migliorare i trasporti in Mauritania”. Da parte sua, l’ambasciatore cinese in Mauritania Li Bai Jun ha affermato che “la firma di questo memorandum segna l’inizio dei lavori”, aggiungendo che “le infrastrutture di trasporto sono estremamente importanti per lo sviluppo economico e sociale di ogni Paese”. [GT]© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa Occidentale

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    Turismo in crollo verticale

    BURKINA FASO - Il Burkina Faso ha registrato nel 2020 un calo degli arrivi turistici complessivi pari al 23,5% rispetto all’anno 2019, a causa del terrorismo e degli effetti della pandemia. Lo ha detto questa mattina la ministra burkinabè responsabile della Cultura e del turismo, Valérie Kaboré, ripresa dai media locali in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale del turismo. “Oltre alla crisi sanitaria, il Burkina Faso sta affrontando la crisi umanitaria e di sicurezza che scuote la subregione dal 2012. Questa doppia crisi ha portato, secondo i dati dell’Osservatorio nazionale del turismo, a un calo degli arrivi complessivi del 23,5% nel 2020 rispetto all’anno 2019″ ha detto Kaboré, sottolineando che questa tendenza è molto più pronunciata a livello di turismo inbound, che ha registrato un calo del 53,3%. Secondo la ministra la crisi pandemica ha portato nel 2020 a un drastico calo, del 74%, degli arrivi di turisti internazionali. Il Burkina Faso ha avviato un processo di adattamento del proprio “sistema turismo” al fine di affrontare le nuove sfide attraverso l’adozione di un programma per lo sviluppo del turismo sostenibile, il processo di creazione di un programma di sviluppo turistico interno e la continua attuazione di una strategia di comunicazione efficace nell’attrarre turismo: “Il culmine di tutti questi progetti consentirà di rilanciare il turismo in Burkina Faso”. Dal 2015 il Burkina Faso è bersaglio di attacchi terroristici che hanno causato molte vittime e migliaia di sfollati interni. [ASB]
  • Niger Free

    Idrocarburi, incontri ad alto livello a Houston

    NIGER - Il presidente della Repubblica del Niger, Mohamed Bazoum, ha partecipato a Houston a un vertice sugli investimenti in petrolio e gas, insieme a dirigenti di aziende energetiche con sede negli Stati Uniti. L’evento era organizzato dall’African Energy Chamber e da EnerGeo Alliance. I partecipanti hanno discusso opportunità, sviluppi e sfide riguardanti il ​​futuro dell’energia africana. “L’obiettivo di questo evento, in linea con le priorità costantemente espresse dal presidente Bazoum, è invitare investitori credibili che possano collaborare con il governo e il nostro settore privato per sfruttare le risorse del Niger a beneficio sia degli investitori che del popolo del Niger”, ha sottolineato  Mahamane Sani Mahamadou, ministro del Petrolio del Niger, presente anche lui. “Il Niger offre attualmente più di 35 blocchi esplorativi ad alto potenziale”, ha precisato il ministro, invitando gli operatori interessati a presentare offerte. Il governo del Niger si impegna a portare energia affidabile e sostenibile nell’intero Paese, sostiene il governo, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere l’accesso universale all’elettricità entro il 2035. Il Niger ha stabilito un piano di elettrificazione rurale sviluppando l’“Agenzia nigerina per la promozione dell’elettrificazione rurale”, che ha lanciato uno studio di fattibilità nazionale per lo sviluppo di un mercato di mini-reti in tutto il Paese. Lo sviluppo delle sue enormi riserve di gas giocherà sicuramente un ruolo importante nel raggiungimento di questo obiettivo. Inoltre, il governo della Repubblica del Niger, nel marzo 2022, ha firmato un accordo con la società energetica indipendente Savannah Energy, per la costruzione e la gestione del primo parco eolico del Paese. Destinato a diventare uno dei più grandi parchi eolici del continente, il Parc Eolien de la Tarka avrà una capacità di produzione installata di 250 megawatt. Le fonti governative sostengono che il presidente Bazoum ha reindirizzato l’attenzione sul settore petrolifero in forte espansione, dando la priorità agli sviluppi infrastrutturali come l’oleodotto di 2.000 km e 4,5 miliardi di dollari che collega il promettente bacino del Rift di Agadem in Niger alla costa del Benin. Con una capacità prevista di 90.000 barili al giorno al completamento nel 2023, si prevede che l’oleodotto quintuplicherà la produzione nazionale, rendendo il Paese un importante produttore regionale di petrolio e un concorrente globale. Si tratterà di un collegamento diretto tra le abbondanti risorse del Niger e i mercati internazionali, aumentando le opportunità di esportazione e aumentando la produzione interna. Dimostrerà inoltre la fattibilità della regione del Sahel come importante frontiera della produzione di petrolio e gas. Con due grandi produttori di petrolio attivi nel Paese, la China National Petroleum Corporation (Cnpc) – attualmente il principale operatore dell’oleodotto Niger-Benin – e la Savannah Energy, “il Niger sta guidando l’esplorazione di frontiera e la produzione associata in questa regione”, vantano le fonti governative. “Continuiamo a vedere grandi progressi in Niger, per quanto riguarda il clima degli investimenti nel settore petrolifero e gasiero, in particolare le condizioni fiscali offerte agli investitori, nonché le ragionevoli normative sui contenuti locali in vigore che facilitano il compito degli investitori di investire i propri capitali e raccogliere grandi profitti contribuendo immensamente allo sviluppo del Paese”, ha detto Nj Ayuk, presidente esecutivo della Camera dell’energia africana. “Questo sbloccherà senza dubbio ulteriori miliardi di dollari in investimenti nel settore petrolifero e del gas del Niger e alla fine porterà all’energia sicurezza per il Paese e la regione”, ha proseguito. [CC]
  • GhanaKenya Free

    Al via export di batterie in Ghana grazie ad Area...

    KENYA - Il Kenya ha ufficialmente iniziato il commercio nell’area di libero scambio continentale dell’Africa (Afcfta), con l’arrivo in questi giorni nel porto di Tema, in Ghana, di un carico di batterie prodotte in Kenya. Il Kenya (insieme a Ghana, Tunisia, Camerun, Egitto e Mauritius) è una delle sei nazioni scelte per partecipare alla fase pilota dell’Iniziativa Afcfta e testare il commercio nella zona di libero scambio continentale per l’Africa. Nonostante si trovi in blocchi economici diversi rispetto a nazioni come Ghana e Tunisia, il Kenya potrà ora accedere ai mercati dell’Africa centrale e dell’Africa occidentale a prezzi preferenziali. Le preferenze Afcfta vengono utilizzate nell’ambito dell’iniziativa per avviare il commercio tra gli Stati partner che hanno espresso il desiderio di avviare relazioni commerciali dirette. [ES]
  • Ghana Free

    Tassi di interesse resteranno invariati

    GHANA - I tassi di interesse dovrebbero mantenersi fermi al 22,0% in Ghana. Lo riporta la Reuters, che cita alcuni analisti. Ieri la Banca centrale del Ghana avrebbe dovuto rendere nota la sua decisione in merito ma questa è stata prorogata al prossimo 7 ottobre perchè da ieri una squadra di esperti del Fondo monetario internazionale (Fmi) si trova ad Accra per valutare un prestito al Paese africano. La Bank of Ghana ha aumentato i tassi di 850 punti base nell’ultimo anno, ma ciò non ha aiutato a fermare il calo della sua valuta, che è stata una delle valute dei mercati emergenti con le peggiori performance nel breve periodo, avendo perso oltre la metà del suo valore quest’anno. “Ci aspettiamo che l’inflazione raggiunga il picco nel quarto trimestre, prima di iniziare a diminuire, mentre il cedi ha iniziato a muoversi lateralmente nelle ultime settimane”, ha detto alla Reuters un esperto di Oxford Economics. L’inflazione al consumo in Ghana è salita al 33,9% ad agosto, il livello più alto dal 2001, e nello stesso mese c’è stato un aumento di 300 punti base dei tassi di interesse, al 22,0%, il più grande aumento dei tassi di prestito nella storia del Ghana. [ASB]
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    Inflazione mai così alta in 11 anni

    COSTA D'AVORIO - Il tasso di inflazione è in Costa d’Avorio salito al 6,2% nell’agosto 2022, rispetto allo stesso mese del 2021, ha fatto registrare un netto aumento rispetto al 5,4% del mese precedente. Lo hanno rivelato i dati dell’Istituto nazionale di statistica. Secondo la stampa locale, si tratta del livello di inflazione più alto nel Paese negli ultimi 11 anni. Il rialzo dei prezzi è essenzialmente trainato dall’aumento del prezzo dei prodotti alimentari (+10,8% contro il +9% di luglio), percepibile attraverso l’accelerazione dell’aumento dei prezzi di pesce (+11,1% contro il +6,3% di luglio ), carne (+10,8% contro +10,4% di luglio) e latticini (+6,9% contro +6% di luglio). A ciò si aggiunge la persistente impennata dei prezzi di frutta (+21,7%), oli e grassi (+9,2%), tuberi e platano (+9,3%), ortaggi freschi (+4,3%) e cereali (+3,6%). Si segnala inoltre un’accelerazione dei prezzi dei servizi di trasporto (+7,9% contro +6,6% di luglio) e dei servizi di ristorazione e alloggio (+6,7% contro +5,6% di luglio), a fronte di una lieve decelerazione dei prezzi delle abitazioni e dei servizi pubblici (+5,5% contro il +5,6% di luglio). L’inflazione di fondo – calcolata escludendo i prodotti freschi ed energetici – si è attestata ad agosto 2022 al 5,1%, su base annua.
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    Velocità internet, male l’Africa ma Nigeria peggio

    AFRICA - La velocità media di Internet a banda larga fissa della Nigeria è così lenta che il Paese si è classificato al 151esimo posto su 182 paesi nell’ultimo Speedtest global index, pubblicato da Ookla, società di analisi della velocità Internet con sede negli Stati Uniti. La Nigeria è molto indietro rispetto a Congo, Mali, Sierra Leone, Togo e Burkina Faso, che sono realtà relativamente più piccole dal punto di vista economico: l’internet nigeriano ga registrato una velocità di download di 20,97 megabit al secondo, mentre Singapore, la più veloce del mondo, ha segnato 298 Mbps. Nella categoria mobile, la Nigeria è arrivata all’87esimo posto su 140 paesi, con una velocità di download di 33,29 Mbps, mentre il Sud Africa è arrivato 46esimo posto con 68,9 Mbps. Il leader mondiale di questa categoria sono gli Emirati Arabi Uniti, con 258 mbps. La Nigeria, tuttavia, ha registrato uno dei più rapidi aumenti mensili di nuovi utenti, un 15% in più tra luglio ed agosto: il fornitore internet più veloce è ipNX, con una velocità media di 21,34 bps, mentre Smile è il più lento, con 2,44 mbps. Il rapporto Ookla mostra che, nonostante i relativi miglioramenti, la velocità di Internet in Africa è generalmente lontana dalla media globale. Durante il secondo trimestre del 2022, gli utenti hanno segnalato 46.810 problemi per Vodacom e 34.882 per Mtn, presente in 17 paesi africani. Il leader della velocità Internet del continente, il Sudafrica, si è classificato al 46esimo posto, con una velocità media di download da dispositivi mobili di 68,9 megabit al secondo, molto al di sotto della velocità media globale di download da dispositivi mobili di 77,7 Mbps. La performance del Sud Africa è stata un riflesso del progresso del Paese con la rete 5G. Oltre 40 paesi africani devono ancora gettare le basi per la creazione di spettri 5G, sebbene almeno 13 paesi stiano già conducendo prove. Si prevede che la velocità della Nigeria aumenterà in risposta agli investimenti nelle infrastrutture di rete effettuati dagli operatori e con l’espansione del 5G. Mtn, una delle due società in Nigeria a cui è stata assegnata la licenza 5G, ha lanciato il 5G in sette città del Paese. La società, insieme ad Airtel, sta investendo circa 208,5 miliardi di naira (488 milioni di dollari) nella propria infrastruttura di rete. [ASB]