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Azienda tessile keniana annuncia impianto a Zanzibar

TANZANIA - L'azienda keniana Basra Textile Ltd ha annunciato la realizzazione di una nuova fabbrica tessile a Zanzibar con l'obiettivo di ampliare la propria quota di mercato nel settore dell'abbigliamento in Africa orientale.

Secondo quel che viene reso noto, i lavori per costruzione la nuova fabbrica sono stati inaugurati dalla presidente tanzaniana Samia Suluhu Hassan, secondo la quale l'iniziativa potrebbe dare nuovo slancio all'industria tessile della Tanzania, che ha il potenziale per diventare un importante luogo di approvvigionamento per gli acquirenti stranieri.

Situato nell'area di Chunguni a Zanzibar, lo stabilimento di Basra Textile prevede investimenti per oltre 50 milioni di dollari e sarà realizzata in tre fasi successive, garantendo al suo completamento circa 1600 posti di lavoro diretti.

L'amministratore delegato di Basra Textile, Ahmed Othman, ha precisato che la prima fase prevede la costruzione e la riparazione degli edifici, nonché l'installazione di macchinari, mentre la seconda fase consiste nell'acquisto di cotone e nell'avvio della produzione di tessuti. La terza fase riguarderà la costruzione di una sartoria e l'installazione di 500 macchine sartoriali. [MV]

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    Ad annunciarlo è stato lo stesso Ruto, precisando che la misura è pensata er aiutare a rinnovare la produzione agricola e i settori manifatturieri.

    "Grazie all'azione esecutiva, la coltivazione aperta e l'importazione di mais OGM è ora autorizzata", si legge in una nota diffusa dal governo.

    La decisione, secondo la dichiarazione, è stata raggiunta in conformità con la raccomandazione della task force per la revisione delle questioni relative agli alimenti OGM e alla sicurezza alimentare, e seguendo le linee guida dell'Autorità Nazionale per la Biosicurezza su tutti i trattati internazionali applicabili, compreso il Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza.

    La mossa ora rende il Kenya il primo paese della regione dell'Africa orientale ad approvare la coltivazione e l'importazione di colture OGM.

    Il Kenya si unisce a Sudafrica, Sudan, Egitto e Burkina Faso, che in precedenza avevano già autorizzato la coltivazione di colture OGM tra cui mais, sorgo, fagioli e colture da reddito come cotone e soia. [MV]