Egitto

Treno elettrico per l’Alto Egitto, si accelerano i lavori

EGITTO - Il ministro dei Trasporti egiziano, Kamel al-Wazir, accompagnato dal governatore di Qena Ashraf al-Daoudi, ha ispezionato il percorso della seconda linea del treno elettrico espresso, lungo 925 km, che da Luxor collegherà Dishna. In particolare la visita è avvenuta nelle vicinanze del fiume Nilo, sulla linea ferroviaria Qena-Abu Tartur. Il ministro ha anche visitato la struttura che ospiterà l’officina di revisione e la stazione di interscambio della seconda  e terza linea nel Governatorato di Qena. Il ministro dei Trasporti ha annunciato la firma del contratto per questa linea, oltre alla linea Safaga-Hurghada-Qena-Luxor che verrà realizzata in collaborazione con Siemens International, nell’ambito del piano del ministero dei Trasporti per la realizzazione di una rete di treni elettrici rapidi composta da tre linee principali con una lunghezza totale di 1.825 km, di cui 1.165 km per le linee dell’Alto Egitto. Per quanto riguarda la velocità dei treni: quella operativa dei treni elettrici veloci sarà di 230 km/h, dei treni elettrici regionali di 160 km/h e dei treni merci di 120 km/h. [GT]© Riproduzione riservata

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    Congresso arabo fertilizzanti, le ambizioni algerine

    ALGERIA - L’industria dei fertilizzanti in Algeria sta andando a gonfie vele: lo sostiene il ministro dell’Energia e delle miniere, Mohamed Arkab, che ad Algeri, in apertura del 34° Congresso tecnico internazionale dell’Unione araba dei fertilizzanti (Afa), è tornato su una serie di progetti avviati nel 2022 nel settore. Arkab – secondo l’Aps – ha citato in particolare il progetto integrato fosfato, che ha consentito l’estrazione e la lavorazione di 10 milioni di tonnellate di fosfato grezzo, oltre alla trasformazione di 1,2 miliardi di m3 di gas naturale per la produzione di quasi 6 milioni di tonnellate di fertilizzante all’anno. Il secondo progetto riguarda la realizzazione di un complesso industriale per la trasformazione di 700.000 tonnellate di fosfati trattati destinati alla produzione di fosfati alimentari, fertilizzanti fosfatici e altri prodotti chimici. “Altri progetti in quest’area volti a diversificare l’economia nazionale e rafforzare l’agricoltura algerina, di particolare interesse per il presidente della Repubblica, sono in corso di avvio”, ha aggiunto il ministro, affermando che l’Algeria stava lavorando per raggiungere una produzione record nel 2023, in particolare nel settore dei cereali, al fine di garantire la sicurezza alimentare alla luce delle tensioni geopolitiche e dei problemi economici che il mondo sta affrontando. L’Algeria ora esporta 7 milioni di tonnellate di fertilizzanti fabbricati e prodotti semilavorati, ha affermato il ministro, osservando che le quantità esportate includevano 3 milioni di tonnellate di urea, 2 milioni di tonnellate di fosfato trattato e 2 milioni di tonnellate di ammoniaca. Il Paese produce anche centinaia di migliaia di tipi di fertilizzanti complessi azotati e fosfatici “per entrare in sintonia con le dinamiche agricole senza precedenti in atto in Algeria”, ha proseguito il Ministro, ricordando che l’Algeria aveva posto, all’inizio degli anni ’60, le prime pietre miliari dell’industria dei fertilizzanti, attraverso la realizzazione di due impianti di produzione di ammoniaca e fertilizzanti ad Annaba e Arzew. Il ministro sostiene che nel mercato locale, gli agricoltori vengono regolarmente riforniti di fertilizzanti e input agricoli, “nonostante le difficili condizioni prevalenti a livello internazionale, a causa del diffondersi della pandemia e dei conflitti geopolitici che hanno influito sulla disponibilità di fertilizzanti e materie prime, oltre ai loro prezzi elevati sui mercati internazionali”, ha affermato il ministro Arkab. Le ambizioni di crescita nel settore dei fosfati e dei fertilizzanti dell’Algeria avranno a che fare con la concorrenza del gigante regionale del settore, l’azienda marocchina Ocp. [CC]
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    Standard & Poor’s conferma rating BB+

    MAROCCO - L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating BB+ con outlook stabile dell’emittente a lungo termine del Marocco da parte delle valute locali e straniere. In un rapporto, l’agenzia ha illustrato i principali punti di forza di questo rating, ricordando che il governo marocchino ha attuato “un programma di riforme strutturali, che dovrebbe consentire una crescita economica più inclusiva e una graduale riduzione dei disavanzi di bilancio e delle partite correnti”.
    “Il governo – prosegue l’agenzia – ha messo in atto misure volte ad alleviare l’impatto delle pressioni inflazionistiche sulla popolazione, in particolare: la sospensione dei dazi doganali sul grano, l’istituzione di un sistema di sostegno per i professionisti del settore dell’autotrasporto, il piano di emergenza a sostegno il settore agricolo e l’apertura di ulteriori crediti a copertura dei costi di compensazione”. [GT]
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    Moody’s, 5 banche sotto sorveglianza

    TUNISIA - L’agenzia di rating americana Moody’s ha annunciato di aver posto sotto sorveglianza il rating “Caa1” sui depositi bancari di 5 banche tunisine al fine di rivedere i rating dei depositi bancari a lungo termine. Le banche coinvolte sono Arab Tunisian Bank (Atb), Amen Bank, Banque de Tunisie (Bt), Arab International Bank of Tunisia (Biat) e Société tunisienne de banque (Stb). Moody’s ha inoltre annunciato di aver abbassato i rating creditizi di base di Amen Bank, Atb e Biat a Caa3. Per l’agenzia, “i grandi squilibri fiscali ed esterni della Tunisia e gli elevati rischi di rifinanziamento rappresentano significative debolezze del credito che, insieme alle tensioni sociali, sono state esacerbate dalle implicazioni globali del conflitto militare russo-ucraino”. Moody’s prevede di concentrare il periodo di sorveglianza sulla valutazione dei progressi compiuti dalle autorità per ottenere l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione del Fondo monetario internazionale (Fmi) di un programma che considera “essenziale per mitigare i rischi di finanziamenti, la vulnerabilità esterna e i rischi sociali, entro la fine dell’anno”. Questo nuovo programma potrebbe, secondo l’agenzia, aumentare la probabilità di mantenere sufficienti fonti di finanziamento pubblico negli anni a venire per evitare una una crisi di bilancio con implicazioni sociali negative. Inoltre, l’agenzia prevede che questo difficile contesto operativo caratterizzato da crescita economica debole, pressioni inflazionistiche, bassi investimenti privati ​​e riforme strutturali ritardate avrà un impatto sulla crescita del credito e sulla redditività delle banche, mentre i finanziamenti e la liquidità rimangono limitati. [CC]
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    LIBIA - La ministra degli Esteri del governo di unità nazionale libico, Najla al-Mangoush, ha discusso con l’inviato speciale tedesco, Christian Buck, la possibilità di tenere una terza conferenza a Berlino sulla Libia, sottolineando l’impegno del governo per i risultati di Berlino 1 e 2. Al-Mangoush ha incontrato Buck durante la prima visita in Libia di quest’ultimo come inviato speciale, alla presenza dell’ambasciatore tedesco in Libia, Michael Ohnmacht, scrivono i media libici. Buck è arrivato a Tripoli lunedì, dopo che gli è stata assegnata la missione di Inviato speciale in Libia dal ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock nel luglio 2022. L’inviato speciale Buck è stato in precedenza direttore del dipartimento del Medio Oriente e del Nord Africa presso il ministero e ambasciatore tedesco in Libia fino al 2018. [TM]
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