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Gerd, colloqui tra Egitto e Unione Europea su possibile accordo

EGITTO / ETIOPIA / SUDAN – Il ministro egiziano delle Risorse idriche e dell’irrigazione, Mohamed Abdel-Aty, ha tenuto colloqui al Cairo con l’inviata speciale dell’Unione europea per il Corno d’Africa Annette Weber sugli sviluppi della Grande diga del millennio etiope (Gerd) costruita sul Nilo.

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    EGITTO - L’Egitto sta lavorando per raddoppiare la capacità di stoccaggio del petrolio nel porto di al-Hamra entro i prossimi tre anni. Lo ha riferito il quotidiano online al-Asharq. Una volta completata l’espansione, la capacità di stoccaggio nel porto aumenterà a 5,3 milioni di barili di greggio. Tale prospettiva rientra nel quadro dei piani del governo per lo sviluppo della nuova area di Alamein, che dovrebbe diventare un centro regionale per lo stoccaggio e il commercio di energia. Gestito dalla Western Desert Operating Petroleum e costruito per movimentare il petrolio prodotto nel deserto occidentale, il porto di al-Hamra possiede sei serbatoi di stoccaggio e una struttura di ormeggio per boe per il carico e lo scarico. [ASB]
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    Verso riapertura valico di Ghadames con Algeria

    LIBIA - Il sindaco del comune libico di Ghadames, Qassem Al-Manea, ha detto che sono in corso i lavori per riaprire il valico di frontiera libico-algerino nel prossimo futuro. Al-Manea ha detto, secondo la piattaforma governativa Hakometna, che il valico di frontiera sarà inizialmente aperto solo per scopi commerciali e solo successivamente per i viaggiatori, in base all’accordo concluso tra le due parti. Al-Manea ha ritenuto che questo passo farà uscire la città di Ghadames dalla stagnazione economica che sta attraversando, aggiungendo che è stato concordato durante l’ultimo incontro tra i comitati formati, di tenere un incontro libico-algerino la prossima settimana in preparazione dell’apertura del confine attraversando, dopo un anno intero di discussioni tra le agenzie di sicurezza, militari ed economiche, come ha detto. [ASB]
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    Aperte preregistrazioni per realizzare parcheggi...

    LIBIA - La municipalità di Tripoli Centro invita le imprese edili a registrarsi per la realizzazione dei progetti di parcheggi multipiano. A segnalarlo sono i media locali, dai quali si apprende che i progetti saranno messi a gara e potranno partecipare solo le imprese di costruzione preregistrate che soddisferanno i termini e le condizioni del processo. Non sono tuttavia disponili maggiori informazioni su modalità e termini per la preregistrazione. La municipalità ha precisato che i progetti di parcheggi multipiano mirano a ridurre i problemi di parcheggio e gli ingorghi associati nel centro della città. [CN]
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    Via libera a produzione locale latte per infanzia

    ALGERIA - Il ministero dell’Industria algerino ha annunciato l’avvio di consultazioni con i settori e le organizzazioni interessate alla realizzazione di un progetto per la produzione di latte per l’infanzia in Algeria. Durante una riunione di consultazione da lui presieduta, il ministro dell’Industria, Ahmed Zeghdar, ha sottolineato che il mercato nazionale deve investire in questo settore vitale e sostituire il latte in polvere importato dai Paesi europei con un prodotto di fabbricazione locale. A queste consultazioni seguirà una seconda fase che consisterà nel coinvolgere tutti gli attori e gli operatori economici per la realizzazione di un complesso integrato, attraverso una forte partnership tra pubblico e privato, in particolare con gli importatori di latte in polvere. Il ministro dell’Industria ha sottolineato che “il mercato nazionale ha bisogno di un investimento in questo settore vitale”. Ha sostenuto che il latte per i neonati è un prodotto industriale strategico e sensibile. Il presidente della Repubblica, Ambdelmajid Tebboune, aveva disposto, durante una riunione del Consiglio dei ministri del 17 luglio scorso, l’intensificazione degli sforzi per garantire la sicurezza alimentare, in particolare per quanto riguarda il progetto per la costruzione di un complesso industriale specializzato nella produzione di latte per l’infanzia. Il capo dello Stato ha incaricato il governo di “lavorare in via prioritaria per consolidare i mezzi di produzione del latte e di avvalersi di competenze estere specializzate, sotto forma di partnership, per avviare la produzione di latte per l’infanzia, essendo un materiale vitale che richiede un ambiente che garantisca processi di laboratorio e industriali molto meticolosi”. Sia il gruppo Giplait che le altre unità private di produzione di latte – riferisce il Quotidien d’Oran – hanno difficoltà a soddisfare la crescente domanda. Il presidente della Repubblica, aveva ordinato, già lo scorso gennaio, l'”avvio immediato” della costruzione di un nuovo impianto di produzione di latte ad Algeri, con una capacità produttiva non inferiore al milione di litri al giorno. [CC]
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    ALGERIA - L’Algeria punta a diventare il leader in Africa nella produzione di olio da tavola; questa è l’ambizione del ministero del Commercio che prevede l’apertura di diversi stabilimenti. Secondo le dichiarazioni del ministro del Commercio, Kamel Rezig “l’Algeria sarà presto tra i primi Paesi africani nella produzione di olio alimentare dopo la messa in servizio dei due stabilimenti produttivi”. Rezig ha poi parlato dell’inaugurazione ieri, in compagnia del ministro dell’Industria, Ahmed Zeghdar, di un’unità di produzione di olio da tavola nella provincia di Algeri. È un’unità produttiva del gruppo Agrodiv, con una capacità produttiva di 400 tonnellate. Ricordando che il consumo medio giornaliero di questo prodotto in Algeria è stimato in 1.600 tonnellate, il ministro ha sottolineato che la messa in servizio di questa linea “garantirebbe una migliore distribuzione e disponibilità di questo prodotto su tutto il territorio nazionale”. [GT]
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    EGITTO - La Russia sembra aver trovato un nuovo sistema per immettere il suo petrolio sul mercato globale, superando così il problema delle sanzioni che incombono su Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina. Secondo quanto riporta Bloomberg, che cita anche i dati di localizzazione delle navi, un carico di circa 700.000 barili di petrolio russo è stato consegnato al terminal petrolifero egiziano di El Hamra, sulla costa mediterranea, all’inizio del 24 luglio. Poche ore dopo, un’altra nave ha ritirato una spedizione dal porto, che potrebbe aver incluso alcuni o tutti i barili provenienti dalla Russia. El Hamra, gestito dalla compagnia egiziana Western desert dperating petroleum, ha sei serbatoi di stoccaggio in grado di contenere 1,5 milioni di barili di greggio e un unico impianto di ormeggio a boa per il carico e lo scarico. Il terminal è stato costruito per gestire il greggio prodotto nel deserto occidentale dell’Egitto, creando la possibilità di miscelare i barili russi con il petrolio estratto localmente. Poche ore dopo che la prima petroliera, la Crested, aveva lasciato El Hamra, ne è arrivata un’altra, la Chris, che era già al terminal da diversi giorni, ma si è spostata dall’ormeggio per consentire a Crested di attraccare. Quando Chris ha lasciato El Hamra, il 28 luglio, i suoi serbatoi di carico erano quasi pieni, secondo quanto mostrano i dati di tracciamento citati da Bloomberg: ora la nave è ormeggiata al terminal petrolifero di Ras Shukheir, sulla costa egiziana del Mar Rosso, un altro terminal che offre la possibilità di miscelare greggio russo con quello egiziano. L’Egitto in realtà è già utilizzato dalla Russia come via di transito per l’olio combustibile e non è chiaro se il termina di El Hamra sia un porto unico o diventerà quello più comunemente utilizzato per i flussi petroliferi russi. In precedenza infatti, le petroliere che trasportavano greggio russo avevano effettuato trasferimenti di merci da nave a nave al largo della città spagnola di Ceuta e, più recentemente, nell’Atlantico centrale, una posizione insolita per un’operazione così complicata che normalmente viene eseguita in luoghi riparati, vicino alla costa. Il blocco dell’Unione Europea sulle spedizioni di petrolio da Mosca e sulla fornitura di assicurazioni e altri servizi di spedizione dovrebbe entrare in vigore entro la fine dell’anno, aumentando la pressione sulla Russia per identificare e testare diversi modi per far arrivare i suoi carichi agli acquirenti. [ASB]