Costa Avorio

Business Forum a Roma, presentati gli assi strategici del nuovo Piano di Sviluppo

COSTA D’AVORIO – È stato ricco di interventi il Business Forum organizzato giovedì 7 aprile a Roma dall’Ambasciata della Repubblica della Costa d’Avorio in Italia, in collaborazione con Confindustria Assafrica & Mediterraneo, e volto a, oltre che intensificare le partnership tra aziende italiane e ivoriane, presentare le opportunità economiche presenti nel nuovo Piano nazionale di Sviluppo (PND), adottato nello scorso dicembre dal governo ivoriano per il periodo 2021-2025. 

Dopo i saluti istituzionali presentati da Massimo Dal Checco, Presidente di Confindustria Assafrica & Mediterraneo, e da Jean Ghislain Ngbichi, Incaricato d‘Affari presso l’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia, e la missione d’affari del sistema paese italiano ad Abidjan annunciata per giugno da Carlo Romeo della Direzione Generale Sistema Paese del Ministero Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), sono intervenuti Thierry Badou del Centro per la promozione degli Investimenti in Costa d’Avorio (CEPICI) e Yao Paul Brou, Vice Direttore per le Procedure e Gare d’Appalto Pubbliche, per sottolineare la trasparenza con la quale si contraddistingue il sistema ivoriano degli appalti, un sistema che non fa discriminazioni tra investitori nazionali e stranieri. 

La presentazione dei focus del PND 2021-2025 è toccata poi a Salifou Traoré, Direttore dei Partenariati presso il Ministero della Pianificazione e dello Sviluppo della Costa d’Avorio, che ha evidenziato l’obiettivo del governo di accelerare l’industrializzazione, la trasformazione economica, gli investimenti privati e lo sviluppo tecnologico con l’adozione del nuovo Piano di Sviluppo, promuovendo al contempo il capitale umano e la solidarietà nazionale, in particolare alla luce degli effetti dei cambiamenti climatici. La creazione di nuove zone industriali e di 18 mercati all’ingrosso ad Abidjan e nell’entroterra ivoriano; la costruzione di centrali termiche, idroelettriche, fotovoltaiche e a biomasse; lo sviluppo di catene del valore agricole; la valorizzazione delle risorse minerarie locali (ferro, bauxite, nickel, manganese, diamanti, oro, rame); il consolidamento delle infrastrutture nei settori dell’istruzione e della sanità; il rafforzamento delle capacità idriche; la promozione di trasporti verdi e di nuove infrastrutture logistiche; la realizzazione di migliaia di chilometri di strade; l’edificazione di alloggi sociali; la tutela dell’ambiente; l’ampliamento delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione e il mantenimento dell’equilibrio a livello regionale: questi sono i settori posti come prioritari nei progetti che il governo intende realizzare nell’ambito del PND 2021-2025. “I prossimi 14 e 15 giugno si terrà ad Abidjan un incontro con tutti gli investitori”, ha del resto annunciato Traoré.

Tra i progetti settoriali presentati da esponenti ivoriani durante l’incontro a Roma, quelli dedicati alle Telecomunicazioni e allo Sviluppo rurale. Pertanto Lassina Konate, Direttore presso il Ministero delle Telecomunicazioni, ha ricordato la volontà del governo di fare della Costa d’Avorio un hub tecnologico per l’Africa Occidentale nel promuovere la trasformazione digitale e l’innovazione, soprattutto a sostegno delle imprese e dello sviluppo. Sette i pilastri individuati nel settore dello sviluppo delle Ict: infrastrutture digitali, servizi digitali, infrastrutture finanziarie digitali, competenze digitali, ambiente imprenditoriale, innovazione e stabilità digitale. “Sono previsti non meno di 190 riforme e progetti per quei sette pilastri strategici delle telecomunicazioni, in quanto il governo intende fare delle Ict uno strumento per lo sviluppo al servizio del progresso sociale e della lotta contro la povertà, in conformità con l’Agenda 2030 e l’Agenda 2063”, ha ancora precisato Konate, indicando che per aumentare l’attrattività del quadro regolamentare ivoriano, è prevista la revisione del Codice degli Investimenti per adeguare quest’ultimo alle necessità del PND. 

A sua volta, Jeanine Kouassi, Direttrice Pianificazione, Programmazione e Finanziamento del Ministero dell’Agricoltura, ha presentato sei dei progetti agricoli prioritari individuati nel Piano di Sviluppo per un totale di 18 miliardi di euro, di cui oltre il 60% sarà finanziato dal settore privato. In effetti, sulla trentina di filiere agricole presenti nel paese africano, il governo considera di importanza strategica la suddivisione di tutto il territorio nazionale in nove agropoli, la realizzazione di nuovi impianti destinati alla produzione di mango, il miglioramento delle piantagioni di karité, la costruzione di infrastrutture per lo stoccaggio e il monitoraggio delle produzioni agricole, l’allestimento di terreni e impianti per il riso paddy e lo sviluppo di una catena del valore della noce di cagiù. 

Infine è intervenuta Marianna Pascale, Responsabile del Servizio Partenariati commerciali ed Investimenti dell’Ambasciata della Costa d’Avorio a Roma, per presentare i vari servizi forniti a supporto delle aziende intenzionate a investire nel paese africano. Pascale ha peraltro precisato che nell’ambito dell’azione di inquadramento operata dall’Ambasciata, sette sono i progetti con aziende italiane attualmente in corso per un importo di circa 198 milioni di euro e un totale di 4000 posti di lavoro. A conclusione del Business Forum, Andrea Ciommi dell’italiana Iveco Group è stato invitato a testimoniare di una partnership industriale vincente con la Costa d’Avorio, culminata con l’inaugurazione lo scorso 10 gennaio del primo impianto di assemblaggio di minibus per una mobilità sostenibile nel paese (con una capacità attuale di 1000 veicoli all’anno), gestito in partenariato con l’ivoriana Sotra Industrie. [CN]

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