Marocco

Digitale, torna a maggio a Casablanca l’Emec Expo

MAROCCO – La Emec Expo torna per una seconda edizione a maggio: l’evento dedicato a “La trasformazione digitale dell’azienda”, dedicato a e-marketing, e-commerce, hosting & cloud, mobile internet, social network e digital signage, si terrà il 18 e 19 maggio a Casablanca.

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Ultimi articoli della sezione Africa Nord

  • Libia Free

    Azienda turca aprirà magazzino frigorifero a Misurata

    LIBIA - L’azienda turca Albayrak installerà un impianto di celle frigorifere presso la Zona franca di Misurata (Mfz). Lo ha riferito la stessa società al Libya Herald, sottolineando che tale struttura doganale consentirà ai clienti di immagazzinare merci e pagare dazi solo una volta lasciato i magazzini. Le celle frigorifere saranno costruite su un’area di 36.000 metri quadrati e comprenderanno sistemi di raffreddamento a regime doppio (freddo e congelato) e a regime singolo (gelido). Le temperature varieranno da meno 18 a più 16 e potranno raggiungere i meno 40 gradi se necessario. La struttura consentirà all’azienda di puntare anche sul più ampio transito commerciale nella regione, guardando al resto del continente africano. [SS]
  • Egitto Free

    Inaugurato progetto agricolo in risposta a crisi grano

    EGITTO - Mentre aumentano i timori di una crisi alimentare a causa del conflitto in corso tra Russia e Ucraina, l’Egitto, il più grande importatore mondiale di grano, ha inaugurato il primo di una serie di progetti agricoli in fase di sviluppo da anni, volti a ridurre la dipendenza dalle importazioni di cibo e a garantire il mercato interno in modo sostenibile. Il presidente Abdel-Fattah al-Sisi, il premier Mustafa Madbouli e alcuni ministri hanno inaugurato nei giorni scorsi il progetto situato lungo la strada Cairo-Dabaa, nel nord-ovest del Paese, parte del più ampio Progetto di sviluppo del Nuovo Delta, volto a raddoppiare la produzione agricola locale. All’inaugurazione, al Sisi ha rimarcato come l’utilizzo dell’acqua sia fondamentale per aumentare la produzione, spiegando che l’Egitto userà in parte acqua proveniente da pozzi, e in parte quella proveniente da impianti di purificazione. L’acqua usata nel progetto non arriverà dal fiume Nilo, ha sottolineato. Da parte sua, il direttore del progetto, Bahaa al-Ghannam, ha affermato che il progetto mira a ridurre il conto delle importazioni agricole egiziane, pari a circa 8 miliardi di dollari nel 2021, incrementando in particolare la produzione di grano in risposta alla prevista carenza internazionale causata dal conflitto. Obiettivo è arrivare a coltivare 600.000 tonnellate di grano nel 2022 e a circa un milione di tonnellate nel 2023. Il direttore del progetto ha tenuto a rimarcare come l’area interessata dal progetto si trovi lungo l’asse stradale Cairo-Dabaa, recentemente ristrutturato, e vicino a porti, aeroporti, aree industriali e altre strade e linee di comunicazioni. Caratteristica che faciliterà il trasferimento dei prodotti agricoli a tutte le aree del Paese, rappresentando così “un’enorme aggiunta” all’economia egiziana. Il ministro dell’Agricoltura, al-Sayed al-Qusseir, ha spiegato che il progetto porterà anche alla bonifica di una parte del deserto occidentale dell’Egitto, che “in passato era il paniere di grano e cereali per il Paese e per la regione mediterranea nel suo insieme”. “Il progetto è in collaborazione con investitori privati ​​che utilizzano la meccanizzazione per bonificare vaste aree di terra, che sono diverse dalle vecchie aree del delta del Nilo, dove la terra è frammentata in piccoli appezzamenti”, ha spiegato il ministro, aggiungendo che la politica di sviluppo agricolo per il 2030 prevede appunto “progetti di espansione orizzontale agricola per recuperare vaste aree dei deserti egiziani e creare nuove comunità rurali”. Infine, il ministro per l’Approvvigionamento e il Commercio interno, Ali el Moselhi, ha precisato che il governo ha aumentato le sue riserve di materie prime per garantire che possano durare sei mesi anziché tre.  “Quello che stiamo affrontando oggi fa parte delle sfide senza precedenti che il mondo deve affrontare – ha dichiarato il ministro, citato dai media egiziani – la sicurezza alimentare è una priorità assoluta e lo Stato è impegnato a garantire le materie prime, la loro disponibilità nel mercato locale e a monitorarne i prezzi”. [SS]
  • Libia Free

    Noc sospende investimenti per ritardo del bilancio

    LIBIA - Il colosso petrolifero libico (Noc) ha sospeso gli investimenti in manutenzione e perforazione di nuovi pozzi petroliferi per mancanza di fondi, dovuta a un ritardo nell’approvazione del bilancio nazionale 2022. E’ quanto riporta il Libya Observer, citando un comunicato del presidente della Noc, Mustapha Sanallah. “Le operazioni di riparazione dei pozzi hanno dovuto essere sospese così come i progetti di investimento e sviluppo in modo che la Noc potesse evitare qualsiasi nuovo onere finanziario”, ha detto Sanallah. Una situazione che mina la già fragile industria petrolifera del Paese, che da metà aprile ha registrato un calo di produzione di circa 600.000-650.000 barili al giorno, perdendo milioni di dollari, a causa della dichiarazione di forza maggiore al terminal di Zuwetina e ai giacimenti di El-Feel e Sharara. Un blocco dovuto alla crisi politica in corso in Libia. [SS]
  • Egitto Free

    Cop27, Il Cairo lancerà iniziative con settore privato

    EGITTO - La prossima Conferenza internazionale sul clima Cop27 vedrà il lancio da parte del governo egiziano di diverse iniziative in collaborazione con il settore privato aventi l’obiettivo di adempiere agli impegni sul clima. Lo ha detto il ministro degli Esteri egiziano e presidente designato del vertice al World Economic Forum di Davos Sameh Shoukry. Lo riportano le agenzie internazionali. La visione dell’Egitto per la Cop27, che si terrà a novembre, si basa sulla necessità di concentrarsi sull’attuazione efficace e rapida degli impegni climatici dei vari Paesi in modo da mantenere l’obiettivo di ridurre le temperature globali di 1,5 gradi Celsius. “Questa visione include anche l’importanza che l’azione internazionale per il clima si basi sugli ultimi fatti e dati scientifici riguardanti il fenomeno del cambiamento climatico” ha detto Shoukry, sottolineando “la necessità di lavorare con tutte le parti e i partner interessati all’azione per il clima, compreso il settore privato, che svolge un ruolo importante in questo senso insieme ai governi”. [ASB]
  • Egitto Free

    Import grano, fondi aggiuntivi per 3 mld dollari

    EGITTO - E’ grazie a fondi aggiuntivi per 3 miliardi di dollari che l’Egitto sta riuscendo a far fronte all’impennata dei prezzi del grano causata dall’invasione russa in Ucraina. A dirlo è stato il ministro degli Approvvigionamenti Aly El-Moselhy, facendo riferimento al raddoppio dei finanziamenti da 3 a 6 miliardi operato dall’International Trade Finance Corporation. L’organizzazione, che fa parte della Banca islamica di sviluppo e ha sede in Arabia Saudita, ha confermato tali sviluppi e riferito che l’accordo contribuisce a coprire anche le importazioni di petrolio.  Il sostegno saudita è fondamentale per la nazione nordafricana, che è tra i maggiori acquirenti di grano al mondo e lo impiega come pietra angolare di un programma di sovvenzioni per il pane utilizzato da circa il 70% dei suoi circa 100 milioni di abitanti. [MS]
  • Tunisia Free

    Buone previsioni per il raccolto di cereali

    TUNISIA - Il raccolto di cereali, in particolare frumento e orzo, si preannuncia abbondante per la stagione 2022-2023 in Tunisia. La buona notizia in questo contesto particolare, proviene da Mohamed Rjaibia, un alto funzionario dell’Unione degli agricoltori, secondo il quale si dovrebbe assistere a un aumento del 30-40%, ovvero tra 2,1 e 2,2 milioni di tonnellate. Queste previsioni ottimistiche sono dovute principalmente alle buone condizioni meteorologiche nelle principali aree di coltivazione, in particolare nei governatorati situati nel nord del Paese. A ciò si aggiunge un aumento dei prezzi garantiti per il frumento tenero e il frumento duro. Le tariffe sono state aumentate rispettivamente del 25% e del 30% rispetto alla scorsa stagione per incoraggiare gli agricoltori ad aumentare le superfici coltivate. In Nord Africa, la Tunisia è il più piccolo produttore di cereali. Questa situazione la rende dipendente dagli acquisti sul mercato mondiale per soddisfare le sue esigenze. Nel Paese il consumo di grano raggiunge i 4 milioni di tonnellate, di cui il 50% proviene dagli acquisti sul mercato internazionale. Il grano duro è il principale cereale coltivato nel Paese con una media di 1 milione di tonnellate negli ultimi 3 anni. [CC]