Etiopia

Annunciata costruzione sei centri sanitari

ETIOPIA – Il ministero della Sanità etiopico ha annunciato ad Addis Abeba saranno realizzati sei nuovi progetti sanitari per un investimento complessivo pari a circa 150 milioni di euro.

(141 parole) - 3,90 Euro

Leggi tutto l'articolo

Bloccato
Acquista questo articolo
Singolo articolo

Acquista un singolo articolo per visualizzarne il contenuto

3,90 Euro

Abbonamento Canale

L’abbonamento a un Canale dà diritto a ricevere informazioni quotidiane su un'area geografica o un paese.

da 190 Euro

Abbonamento Area Tematica

L’abbonamento per canale tematico è pensato per chi ha interessi specifici determinati dalla propria attività e non strettamente legati a una precisa area geografica

da 350 Euro

Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • Gibuti Free

    Firmata adesione alla Digital Cooperation Organization

    GIBUTI - Gibuti è ufficialmente entrata a far parte della Digital Cooperation Organization (Dco), un'iniziativa saudita che riunisce nazioni, imprese, gruppi della società civile, accademici e istituzioni di ricerca e sviluppo per promuovere la prosperità sociale attraverso una partecipazione e una crescita inclusive nell'economia digitale. L'ambasciatore di Gibuti in Arabia Saudita, Dya-Eddine Said Bamakhrama ha firmato l'adesione alla carta di fondazione del Dco in una cerimonia organizzata presso l'ambasciata a Riad, e alla presenza del segretario generale del Dco, Deemah al-Yahya, e Omar al-Nimr, direttore del governo e le relazioni internazionali nell'organizzazione. “Ho firmato la carta di fondazione affinché Gibuti possa diventare un membro di questa organizzazione incentrata sulla prosperità digitale per tutti. Deemah al-Yahya, segretario generale del Dco, era presente durante la firma presso l'ambasciata di Gibuti”, ha twittato mercoledì l'ambasciatore. Con la firma della Carta, Gibuti diventa il 10° Paese membro e il quarto in Africa ad aderire all'organizzazione, che comprende Arabia Saudita, Giordania, Bahrain, Pakistan, Ruanda, Oman, Kuwait, Marocco e Nigeria. Fondata da Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait e Pakistan, la Digital Cooperation Organization è guidata dalla visione di un futuro digitale per tutti. Mira a responsabilizzare le donne, i giovani e gli imprenditori, espandendo l'economia digitale e avanzando con l'innovazione. Il Marocco si è unito all'alleanza il mese scorso. Il Dco è stato lanciato dopo la presidenza del G20 dell'Arabia Saudita al vertice del G20 nel novembre 2020, dove c'era grande attenzione all'economia digitale, in particolare nell'istruzione e nella salute in risposta alle sfide della pandemia di Covid-19. Bamakhrama ha dichiarato ieri ad Arab News: “Il Dco è interessato alla digitalizzazione nel campo dell'amministrazione e dell'economia e collabora con i governi, la società civile, le organizzazioni internazionali e il settore privato per promuovere una trasformazione digitale completa all'interno degli Stati membri adottando iniziative incentrate su l'economia digitale e il sostegno a donne, giovani e imprenditori in questo campo". L'ambasciatore Bamakhrama ha detto: “L'adesione di Gibuti all'organizzazione rientra nel quadro di un'ambiziosa volontà nazionale di adottare la digitalizzazione, con l'obiettivo di rispondere a molte sfide e trovare soluzioni sostenibili ad esse e fornire un ambiente eccezionale per il lavoro, la vita e la prosperità a Gibuti”. L'ingresso di Gibuti nel Dco arriva dopo che il ministro di Stato incaricato dell'economia digitale e dell'innovazione Maryam Hamdo Ali ha visitato l'Arabia Saudita alla fine di marzo, quando ha incontrato molti alti funzionari specializzati in tecnologia dell'informazione e digitalizzazione. “A Gibuti, la tecnologia digitale occupa un posto importante nel programma del presidente Ismail Omar Guelleh per promuovere lo sviluppo nazionale a vari livelli”, ha concluso l'ambasciatore. [EC]
  • Somalia Free

    Accordo con Fmi su programma economico

    SOMALIA - La Somalia ha raggiunto ieri un accordo con il Fondo monetario internazionale (Fmi) per una seconda e una terza revisione del programma economico nazionale. L’intesa dovrà ora passare il vaglio del consiglio di amministrazione dell'Fmi ma, se approvata, estenderebbe il sostegno al bilancio fino al 17 agosto. Abdirahman Beileh, ministro delle Finanze somalo, ha affermato che l'accordo dimostra che le riforme economiche sono in corso. “Sono lieto che la Somalia e il personale dell'Fmi abbiano raggiunto un accordo cruciale sulla seconda e sulla terza revisione dell'Extended Credit Facility, che sono la base per le nostre riforme economiche nazionali. Ciò conferma che siamo sulla buona strada e stiamo andando avanti”. All'inizio di maggio, il governo somalo ha contattato l'Fmi, chiedendo formalmente una proroga di tre mesi per rivedere il programma economico (l'organizzazione finanziaria aveva inizialmente fissato la scadenza per metà maggio). La proroga approvata darà all'Fmi abbastanza tempo per consultarsi con il nuovo governo della Somalia. L'attuale programma di bilancio triennale, del valore di quasi 400 milioni di dollari, è stato approvato dall'Fondo nel marzo 2020 e destinato a finanziare il Piano di sviluppo nazionale della Somalia e altre riforme economiche. L'amministrazione uscente ha dovuto affrontare notevoli diminuzioni di entrate nell'ultimo anno, principalmente a causa della sospensione delle sovvenzioni che sono state vincolate al completamento delle elezioni. Il programma sostenuto dal Fmi, che sostiene i salari dei militari e altri servizi essenziali, è anche un prerequisito integrale per il programma di alleggerimento del debito della Somalia. Allo stato attuale, la Somalia è indebitata per 3,7 miliardi di dollari, ovvero il 63% del Pil, dopo che il Club di Parigi ha accettato di ristrutturare il debito, inclusa la cancellazione immediata di 1,4 miliardi di dollari. L'amministratore delegato dell'Fmi per la Somalia, Laura Jaramillo, ha affermato che la Somalia può raggiungere il punto di completamento dell'alleggerimento del debito. [EC]
  • Etiopia Free

    Boom dell’export di caffè in Cina

    ETIOPIA - La Cina è diventata uno dei maggiori importatori di caffè etiope e questo mercato può espandersi ulteriormente. Ad affermarlo, Adugna Debela, direttore generale dell’Ethiopian Coffee and Tea Authority, in un’intervista rilasciata all’agenzia Xinhua Secondo i dati dell’Authority, la Cina è diventata l’ottavo importatore di caffè etiope nei primi dieci mesi dell’attuale anno fiscale etiope 2021/2022 (iniziato l’8 luglio 2021). “Quest’anno, l’esportazione di caffè dell’Etiopia in Cina è sorprendente. L’anno scorso, la Cina si è classificata al 33° posto tra gli importatori di caffè etiopi, ma quest’anno è salita all’8°”, ha affermato Debela, attribuendo il successo all’apertura di nuovi mercati e al cambiamento delle abitudini dei consumatori cinesi. La Cina ha importato 5.879,34 tonnellate di caffè etiope negli ultimi dieci mesi, consentendo alla nazione dell’Africa orientale di guadagnare 30,4 milioni di dollari, in crescita del 31% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Ci sono state una serie di attività promozionali congiunte, tra le quali riunioni di funzionari dei due Paesi, che hanno contribuito a creare un ambiente ideale per la crescente esportazione di caffè in Cina”, ha affermato Debela che ha aggiunto: “’l’Etiopia ha guadagnato 1.014 miliardi di dollari dall’esportazione di 232.000 tonnellate di caffè negli ultimi dieci mesi. Si tratta di un record che va oltre ogni aspettativa”. Lo scorso anno, Addis Abeba aveva pianificato di guadagnare 810 milioni di dollari esportando 220.000 tonnellate di caffè in dieci mesi. Guadagnando oltre 1.014 miliardi di dollari ed esportando 232.000 tonnellate di merce, con un aumento sia del volume delle esportazioni che dei ricavi, è andata oltre ogni più rosea aspettativa. Debela ha affermato che il paese ha venduto il 60% del suo caffè a prezzi concordati, mentre il resto è stato venduto al mercato delle aste di New York. L’Authority sta valutando la possibilità di vendere caffè speciali etiopi a un prezzo negoziato in Cina nel prossimo futuro. Gli alti prezzi globali delle materie prime, la catena di approvvigionamento ridotta, nuovi mercati in crescita come la Cina e un commercio più trasparente hanno aiutato il Paese dell’Africa orientale a migliorare le prestazioni delle sue esportazioni di caffè, ha affermato Debela. Il buon andamento del mercato, suggerisce che l’Etiopia, in quanto più grande produttore di caffè dell’Africa, quest’anno, possa arrivare a esportare altre 68.000 tonnellate di caffè, con un export totale di circa 300.000 tonnellate di caffè. [EC]
  • Somalia Free

    Neopresidente, priorità alla lotta per la sicurezza

    SOMALIA - Il neoeletto presidente della Somalia, Hassan Sheikh Mohamud, ha dichiarato che il suo governo, nei primi 100 giorni, concentrerà la sua azione sui dossier della sicurezza, della ripresa economica, della stabilità politica e della cancellazione del debito. Mohamud è stato eletto domenica, sconfiggendo il presidente uscente, Mohamed Abdullahi Mohamed detto Farmaajo, e tornando al potere dopo aver servito come presidente dal 2012 al 2017. La sconfitta di al-Shabaab, milizia jihadista legata alla rete di al-Qaeda, è stata, a suo parer, trascurata negli ultimi anni. Mohamud, che conosce in prima persona il pericolo rappresentato da al-Shabaab, essendo sopravvissuto a diversi tentativi di omicidio, vuole farne una priorità. “Nei miei primi 100 giorni intendo riformare il vecchio quadro giuridico e la struttura delle nostre agenzie di sicurezza. In quest’ultimo campo, vogliamo federalizzare l’apparato di sicurezza”, ha detto Mohamed in un’intervista esclusiva a Voice of America. A suo parere, una migliore struttura delle agenzie di sicurezza permetterà di combattere meglio al-Shabaab, che ha intensificato i suoi attacchi a Mogadiscio negli ultimi mesi. Mohamud ha espresso fiducia nel fatto che il suo Paese svolterà. “Per proteggere Mogadiscio, vogliamo anzitutto rinforzare le aree confinanti del Basso e Medio Shabelle. All’interno della città rafforzeremo l’intelligence – ha affermato il presidente -. Chiederemo supporto e collaborazione a chiunque sia disposto ad aiutarci a garantire la sicurezza”. Prima dell’intervista, Mohamud ha accolto con favore la notizia che le forze per le operazioni speciali statunitensi torneranno in Somalia per aiutare il contrasto al gruppo terroristico. Martedì ha ringraziato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, con un tweet nel quale definisce gli Stati Uniti “un partner affidabile nella nostra ricerca della stabilità e della lotta al terrorismo”. La sua rielezione domenica segue quasi un anno di incertezza politica segnato da controversie tra il presidente e il primo ministro e i livelli di governo federale e regionale. I disordini sono esplosi nel febbraio 2021, quando il parlamento ha approvato una mozione per estendere il mandato del presidente Mohamed di due anni. I parlamentari hanno annullato la loro decisione di fronte a forti pressioni sia a livello nazionale sia all’estero. “Creare stabilità politica è un’altra delle mie priorità nei primi 100 giorni. Dobbiamo trovare un accordo inclusivo con i leader degli Stati membri federali che federalizzi le questioni più importanti, inclusa la sicurezza”, ha affermato. Mohamud ha poi detto che lavorerà a un piano per eliminare la complessa legge elettorale basata sui clan e per portare il Paese verso a un sistema una persona-un voto. “Quando ho lasciato la presidenza nel 2016, ho anche consegnato un piano dettagliato per portare il Paese a un sistema di voto diverso – ha detto – ora il mio piano è lavorare su questo in modo che non si voti più con il controverso sistema clanico”. Mohamud ha concluso dicendo che nominerà presto un primo ministro e lavorerà su riforme progettate per risolvere le lotte di potere croniche tra presidenti e primi ministri. [EC]
  • Etiopia Free

    Imprese, nuova piattaforma per raccolta capitali

    ETIOPIA - Un accordo di cooperazione per la creazione dell’Ethiopian Securities Exchange (Esx) è stato firmato oggi da Ethiopian Investment Holdings (Ehi), ministero delle Finanze e Financial Sector Deepening Africa (Fsd Africa). L’Ethiopian Securities Exchange darà vita a una piattaforma per la raccolta di fondi per le piccole e medie imprese e per offrire una piattaforma per la privatizzazione delle imprese statali dell’Etiopia. Nell’occasione, il ministro delle Finanze Ahmed Shide ha affermato, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Ena, che il governo etiope sta lavorando per sviluppare i mercati dei capitali nell’ambito del programma di riforma economica nazionale. Secondo quanto ha riferito, la Esx sarà costituita come società per azioni dal governo in collaborazione con il settore privato, compresi gli investitori stranieri. “Il partenariato pubblico-privato introdurrà una nuova era per il comparto finanziario etiope e l’economia nazionale nel suo insieme. L’accordo di cooperazione odierno tra il ministero delle Finanze, Eih e Fsd Africa è il primo passo concreto verso la realizzazione della nostra visione”, ha affermato il ministro. L’amministratore delegato di Ethiopian Investment Holdings, Mamo Mihretu, ha affermato che la National Bank of Ethiopia ha fatto passi da gigante verso la realizzazione del mercato dei capitali, anche se resta ancora molto da fare. Ehi è il braccio operativo che si occupa di investimenti strategici del governo etiope e l’obiettivo è contribuire a obiettivi di sviluppo chiave attraverso una gestione professionale dei beni pubblici e delle migliori pratiche internazionali e principi di buona governance aziendale, ha aggiunto. “Con la firma di questo accordo di cooperazione, Ehi si assume ufficialmente la responsabilità di di fare un passo in avanti nella promozione di un partenariato pubblico-privato per lanciare la Borsa valori etiope”, ha detto Mamo Mihretu che ha aggiunto che Esx fornirà a emittenti e investitori un accesso unico ai mercati dei capitali, promuovendo un’allocazione e un utilizzo efficienti del capitale nell’economia. L’amministratore delegato di Fsd Africa, Mark Napier, ha affermato che la sua organizzazione è lieta di collaborare con il governo dell’Etiopia in questa storica iniziativa che accelererà lo sviluppo dei mercati dei capitali in Etiopia. Ha inoltre sottolineato che il pezzo mancante nelle economie africane sono i mercati dei capitali. Il programma per la creazione dell’Esx farà leva sulla vasta competenza ed esperienza di Fsd Africa nello sviluppo delle infrastrutture dei mercati dei capitali in tutta l’Africa. “Spero che lo scambio sia molto aperto alle idee provenienti da tutta l’Africa traendo vantaggio dalle esperienze passate”, ha sottolineato Napier. Esx fornirà un mezzo di scambio tra gli investitori e coloro che necessitano di capitale per costruire ed espandere il business. [EC]
  • Rwanda Free

    Prestito da 18 mln dollari per strada Nyacyonga-Mukoto

    RWANDA - Il governo ruandese ha firmato un accordo per contrarre un prestito del valore di 18 milioni di dollari con il Fondo Opec per lo Sviluppo Internazionale (Ofid). I fondi saranno impiegati per migliorare la strada da Nyacyonga a Mukoto, tra i distretti di Gasabo e Rulindo. L'ammodernamento del tratto di 36 km dovrebbe portare benefici alla popolazione, creando una strada di accesso alternativa dalla città di Kigali alla Provincia del Nord. In occasione della firma, Uzziel Ndagijimana, ministro delle Finanze e della Pianificazione Economica, ha reso noto che il progetto è co-finanziato dalla Banca Araba per lo Sviluppo Economico in Africa (Badea), che apporterà altri 18 milioni di dollari oltre ai 5 milioni di dollari del contributo rwandese. Il prestito agevolato dell'Ofid prevede un piano di ammortamento di 20 anni, di cui cinque di grazia, e un tasso di interesse dell’1,75%. [MS]