KenyaUganda

Marketing congiunto per promuovere le destinazioni turistiche 

KENYA / UGANDA – I governi di Nairobi e Kampala hanno deliberato di cominciare a condurre iniziative congiunte di marketing per promuovere le proprie destinazioni turistiche e attirare turisti stranieri.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • R.D. CongoRwanda Free

    Accordo con il Rwanda per cessate il fuoco immediato

    RD CONGO – Incontratisi a Luanda, in Angola, il presidente congolese Felix Tshisekedi e il suo omologo rwandese Paul Kagame si sono accordati per un cessate il fuoco immediato e l’avvio di un processo volto a “disinnescare” le tensioni nell’est della Repubblica democratica del Congo (Rdc). Il cessate il fuoco e l’accordo sono stati annunciati dal presidente angolano Joao Lourenço, nominato mediatore dei colloqui tra le due parti dal Unione africana. Lo riportano le agenzie internazionali. “Sono felice di annunciare che abbiamo compiuto progressi, dal momento che abbiamo concordato un cessate il fuoco, tra le altre cose”, ha annunciato il capo di stato angolano durante una conferenza stampa che ha segnato la fine del vertice. Kinshasa e Kigali sono ai ferri corti da quando il gruppo ribelle M23, che opera nell’est della Rdc, ha lanciato a fine marzo un’importante offensiva nelle regioni di confine orientale: Kinshasa accusa Kigali di addestrare, sostenere ed armare il gruppo armato, cosa che il Rwanda nega da sempre ribaltando le accuse contro i congolesi, accusati di bombardare e prendere di mira con armi da fuoco e mortai il territorio rwandese. All’inizio della giornata di ieri Felix Tshisekedi e Paul Kagame hanno anche deciso di “creare un meccanismo di monitoraggio ad hoc che sarà guidato da un ufficiale dell’esercito angolano” e che entrerà in vigore contemporaneamente allo strumento esistente della Conferenza internazionale sulla regione dei Grandi laghi (Icglr). Durante una conferenza stampa nel tardo pomeriggio Felix Tshisekedi ha definito “inutile” il clima di tensione tra i due Paesi perché costituisce “un fattore destabilizzante e non contribuisce allo sviluppo e al benessere dei rispettivi popoli” mentre dal canto suo Paul Kagame ha ritenuto “soddisfacenti” i risultati del vertice di Luanda: il capo di stato rwandese ha detto che l’accordo sarà il principio della normalizzazione dei rapporti tra le due nazioni. L’accordo di Luanda chiede inoltre “l’immediata cessazione delle ostilità e il ritiro immediato e incondizionato dell’M23 dalle sue posizioni nella Rdc” e ordina il ritorno dei profughi ruandesi nel loro Paese. Il testo specifica che qualsiasi sfruttamento delle risorse naturali nella regione deve avvenire nel rigoroso rispetto della sovranità degli stati. Ulteriori colloqui si terranno il 12 luglio sempre a Luanda al fine di consolidare gli accordi di ieri. [ASB]
  • Somalia Free

    Erdogan assicura sostegno alla Somalia

    TURCHIA – Le cooperazione tra Turchia e Somalia, che ha preso il via nel 2011, hanno aiutato il Paese del Corno d’Africa a riprendersi. Lo ha dichiarato Recep Tayyp Erdogan, presidente turco, nella conferenza stampa congiunta con il suo omologo somalo Hassan Sheikh Mohamud nella capitale Ankara. “Nel 2011, la Somalia era sull’orlo del collasso – ha detto Erdogan secondo quanto riporta l’agenzia stampa Anadolu -. Così, ho deciso di organizzare una visita ufficiale in Somalia con un’ampia delegazione per lanciare un messaggio al mondo: i somali sono nostri fratelli e nostre sorelle”. Notando che le misure congiunte intraprese tra il 2010 e il 2017 in Somalia hanno aiutato il Paese a riprendersi da una lunghissima crisi, Erdogan ha affermato che il il volume degli scambi bilaterali ha raggiunto i 363 milioni di dollari Usa l’anno scorso, un balzo in avanti fortissimo se si pensa che l’interscambio era di soli due milioni di dollari nel 2003. Situato in un’area di 80.000 metri quadrati, l’edificio dell’ambasciata nella capitale somala Mogadiscio è la più grande sede diplomatica turca al mondo. “Di ciò – ha detto Erdogan -, ne siamo orgogliosi”. L’isolamento della Somalia è terminato dopo che Turkish Airlines ha organizzato un piano di voli charter diretti, ha anche aggiunto Erdogan. Turkish Airlines è stato il primo vettore internazionale che ha iniziato a operare in Somalia dopo la lunga guerra civile scoppiata nel Paese del Corno d’Africa nel 1990, dopo la caduta del presidente Mohamed Siad Barre. La Turchia ha esteso il proprio supporto alla Somalia in ogni campo: dai servizi sanitari all’istruzione allo sviluppo delle infrastrutture. L’aiuto umanitario alla Somalia negli ultimi dieci anni ha superato il miliardo di dollari, ha osservato Erdogan, dicendo che la Turchia continuerà a sviluppare le sue relazioni con il continente africano e a rafforzare la sua cooperazione. “Finora abbiamo completato la formazione di mille agenti di polizia speciali in Somalia. Siamo determinati a dare il nostro sostegno nella sua lotta contro il terrorismo”, ha aggiunto Erdogan. Da parte sua, Mohamud ha ringraziato la nazione turca per i suoi investimenti in Somalia, esprimendo apprezzamento alla Turchia e alla sua gente per gli sforzi e gli sforzi sulla situazione umanitaria che il suo Paese sta affrontando. Notando che nei colloqui ad Ankara si sono affrontati i temi della della cooperazione nei settori del commercio, della difesa, dell’industria e dell’istruzione, Mohamud ha affermato che il suo paese vede la Turchia “come un partner importante” e “un amico indispensabile per lo sviluppo” della Somalia. Somalia e Turchia hanno sviluppato la loro stretta amicizia nel 2011 dopo che il presidente turco si è recato in visita nel Paese: primo leader non africano a farlo in oltre vent’anni. [EC]
  • Etiopia Free

    Telecomunicazioni, Safaricom debutta ad agosto

    ETIOPIA – Safaricom Ethiopia, società di telecomunicazioni del gruppo keniano Safaricom, inizierà un lancio graduale della sua rete il prossimo mese. Lo ha dichiarato questa mattina Anwar Soussa, il suo amministratore delegato. Safaricom guida un consorzio, di cui fanno parte la sudafricana Vodacom e la britannica Vodafone, che si è assicurato la seconda licenza di operatore dell’Etiopia nel maggio 2021 per 850 milioni di dollari. “Inizieremo con Dire Dawa e passeremo progressivamente ad altre 24 città del Paese entro aprile 2023”, ha scritto Anwar Soussa su Twitter. Il consorzio Safaricom è sostenuto dall’Agenzia finanziaria per lo sviluppo britannica Cdc Group e dalla giapponese Sumitomo. [EC]
  • Gibuti Free

    Intesa governo-Fortescue Metals per produzione idrogeno

    GIBUTI – Fortescue Future Industries (Ffi), società che si occupa delle energie alternative nel gruppo Fortescue Metals, ha firmato un’intesa con il governo di Gibuti per sviluppare la produzione di idrogeno verde nel piccolo Paese del Corno d’Africa. “Gibuti non vuole perdere questo momento storico in cui l’idrogeno verde diventa il carburante per la transizione energetica”, ha affermato Yonis Ali Guedi, ministro dell’Energia e delle risorse naturali di Gibuti. E ha aggiunto: “Questo progetto ha il potenziale per un impatto socioeconomico significativo, in termini di creazione di posti di lavoro”. L’amministratore delegato di Ffi, Julie Shuttleworth, ha dichiarato che la partnership con Gibuti è un grande passo avanti verso la riduzione delle emissioni e la promozione di progetti di energia verde. “I siti solari, eolici e geotermici di Gibuti, nonché il suo accesso al porto, ne fanno un luogo attraente per la produzione di idrogeno verde – ha detto -. Ffi si impegna a fornire benefici sociali, ambientali ed economici e non vediamo l’ora di collaborare con il governo gibutino in questa nuova impresa”. L’accordo garantisce a Ffi il diritto di studiare le possibilità delle risorse di energia rinnovabile a Gibuti, che includono siti solari, eolici e geotermici, nonché aree di stoccaggio dell’idrogeno nel sottosuolo e nelle aree industriali. A seconda dell’esito delle ricerche, le parti potranno negoziare i termini di un accordo di investimento per sviluppare e costruire impianti di produzione di idrogeno verde. [EC]
  • Kenya Free

    La frutta tropicale del Kenya in Italia con Sweet...

    KENYA - È online la piattaforma e-commerce di Sweet Africa, un’innovativa startup italiana nata nel 2020 con l’obiettivo di portare nelle case di tutti i consumatori il gusto originale della frutta tropicale essiccata e della frutta secca del Kenya. Grazie alla collaborazione con l’acceleratore di impresa di E4Impact e Università Cattolica di Milano, Sweet Africa contribuisce allo sviluppo di competenze agronomiche e imprenditoriali in Kenya.  Sweet Africa - si legge in un comunicato di E4Impact è una realtà italiana che unisce i coltivatori africani con i consumatori del resto del mondo garantendo un prodotto genuino e sostenibile. L’obiettivo di Sweet Africa è quello di creare una filiera alimentare dove l'origine del prodotto è una certezza di qualità e dove l'acquisto diventa un impegno a sostegno di una vera economia circolare e sostenibile. L’esperienza maturata nella tecnologia alimentare e la presenza sul territorio africano permettono a Sweet Africa di offrire una vasta gamma di frutta tropicale essiccata e nuts, ponendo attenzione alla qualità e al controllo della filiera. Grazie alla presenza in Kenya è inoltre possibile tracciare il prodotto in ogni fase produttiva, dalla raccolta alla commercializzazione.  Il lavoro di Sweet Africa parte dalla raccolta: in base alla stagione di coltivazione si seleziona il prodotto fresco per poi raccoglierlo al giusto grado di maturazione. La filiera corta di Sweet Africa permette di offrire al consumatore il massimo della qualità: meno di 3 mesi dalla raccolta all’arrivo nel punto vendita. Tutto il processo produttivo avviene in Kenya, anche gli imballi primari e secondari sono realizzati in loco così da sostenere ulteriormente l’economia locale.  Anche grazie al supporto di E4Impact, Sweet Africa è impegnata a selezionare la migliore qualità di materia prima per ricercare l’eccellenza nel processo di essiccazione: sapore, struttura, colore, odore, ma soprattutto i valori nutrizionali sono i parametri di qualità. L’essiccazione consiste nella rimozione dell’acqua dall’alimento fresco: con l’evaporazione dell’acqua, le fibre e alcuni nutrienti come i minerali presenti nella frutta fresca si concentrano. “Grazie alla collaborazione con E4Impact possiamo contribuire allo sviluppo di competenze agronomiche e imprenditoriali in Kenya”, afferma Marco Nicolini, Amministratore Unico di Sweet Africa “Lavoriamo in partnership con imprenditori keniani per permettere loro di generare ricchezza per sé e per le proprie famiglie, con un impatto socio-ambientale altamente positivo”. Ora il prossimo obiettivo per Sweet Africa è l’utilizzo della blockchain per notificare tutte le fasi di lavorazione: dalla coltivazione, alla trasformazione fino alla logistica e all’autocontrollo, garantendo la massima trasparenza al consumatore finale. “E4Impact Foundation ha due obiettivi: creare imprenditorialità in Africa e sviluppare partnership tra imprese italiane e africane, afferma il Prof. Mario Molteni, CEO di E4Impact e Delegato del Rettore ai Rapporti con le Imprese dell’Università Cattolica. Sweet Africa è un esempio virtuoso di come il continente africano possa essere una grande opportunità di internazionalizzazione del business di aziende italiane grazie alla creazione di partnership di successo e di valore”.
  • Etiopia Free

    Oltre tre mld di dollari di investimenti diretti esteri

    ETIOPIA – Gli investimenti diretti esteri (Ide) in Etiopia sono aumentati dopo un breve calo dovuto alla pandemia di Covid-19, al conflitto russo-ucraino e alla guerra civile. A sostenerlo è la Ethiopian Investment Commission (Eic) secondo la quale l’Etiopia ha attirato tre miliardi di dollari di Ide nell’anno fiscale etiope appena concluso. Il direttore degli investimenti diretti esteri e della promozione dell’Eic, Aschalew Tadesse, ha affermato che le autorità etiopi prevedono, nel prossimo futuro, di attrarre 3,6 miliardi di dollari. Cina, India, Turchia ed Emirati Arabi Uniti sono i primi investitori in Etiopia. Secondo il direttore, 62 società provengono dalla Cina, 14 dall’Europa e 13 da vari Paesi africani (tra i quali Sudan, Sud Africa e Marocco). I dati mostrano che nei primi nove mesi dell’anno fiscale 57.451 cittadini hanno beneficiato dei progetti di investimento. Il flusso di investimenti è stato influenzato in tutto il mondo a causa della pandemia di Covid-19 e della guerra Russia-Ucraina. Inoltre, la situazione della sicurezza in Etiopia, unita al delisting del Paese da Agoa, ha fatto sì che gli Ide in Etiopia fossero inferiori ai previsti 3,6 miliardi di dollari, ha affermato Aschalew. Il direttore ha rivelato che l’Etiopia sta attuando riforme in vari settori nel tentativo di migliorare il clima degli investimenti. Nel corso dell’anno sono stati, per esempio, introdotti pacchetti di incentivi per settori prioritari e investimenti orientati all’export. [EC]