Somalia

Taiwan e Somaliland, accordo energetico e minerario

SOMALIA – I governi di Taipei e Hargheisa hanno firmato un accordo sulla cooperazione in materia di energia e risorse minerarie. L’intesa è stata firmata dal ministro degli Affari economici, Wang Mei-hua, e dal ministro dell’Energia e dei minerali del Somaliland, Abdilahi Farah Abdi in Somaliland. Il rappresentante di Taiwan in Somaliland, Allen Lou ha assistito alla firma dell’accordo da parte di Abdi durante una cerimonia tenutasi presso il ministero dell’Energia e dei minerali del Somaliland.

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Ultimi articoli della sezione Africa Orientale

  • EtiopiaGibuti Free

    Geotermia, Islanda investe nel Corno d'Africa

    ETIOPIA /GIBUTI - Cinque aziende islandesi nei settori della tecnologia sanitaria, della tecnologia geotermica e della pesca hanno ricevuto sovvenzioni dal Fondo di partenariato per gli obiettivi di sviluppo sostenibile del ministero degli Affari esteri dell’Islanda per avviare progetti di cooperazione allo sviluppo a Gibuti, Etiopia, India, Vietnam e Ucraina. Lo stanziamento totale del fondo ammonta a 72 milioni di corone islandesi, circa mezzo milione di euro. Lo si apprende da una nota del governo islandese. In particolare, il governo islandese intende promuovere due progetti nel campo della tecnologia geotermica: il gruppo Verkís ha ricevuto 4 milioni di corone (30.000 euro) per avviare uno studio preliminare sull’uso dell’energia geotermica nel lago Assal a Gibuti. Secondo il Ceo del gruppo Egill Vidarsson, il progetto consentirà all’azienda di valutare come le opportunità di attività economica e l’uso sostenibile delle risorse, come la geotermia, possono essere sviluppate nel Paese del corno d’Africa. Una sovvenzione di quasi 30 milioni di corone (215.000 euro circa) è stata stanziata a Reykjavík Geothermal al fine di creare un laboratorio di ricerca geotermica in Etiopia: il progetto mira a creare posti di lavoro e accelerare la ricerca geotermica, per facilitare e promuovere l’utilizzo della geotermia in Etiopia. [ASB]
  • Somalia Free

    Genius Watter, acqua buona dal sole anche in Somaliland

    SOMALIA - È entrato in funzione, nella regione del Sool in Somaliland, l’impianto che rende potabile l’acqua del pozzo di Caynabo grazie a Genius Watter, che ha applicato nella zona il suo progetto di potabilizzazione solare. Come si apprende da un comunicato di Genius Watter, l’azienda è stata individuata quale partner strategico da Aptech Africa, azienda ugandese che ha vinto il bando dell’United Nations Development Programme (Undp) per realizzare l’impianto di potabilizzazione solare a Caynabo, un territorio arido in una zona isolata dell’altipiano. “Siamo orgogliosi di essere stati selezionati per il progetto di Undp per le nostre competenze, ma soprattutto di aver contribuito a migliorare la qualità di vita della comunità di Caynabo. Questo è quello che fa del nostro lavoro un bel lavoro, e contiamo di continuare a portare la nostra tecnologia in tutto il mondo dove ce n’è bisogno”, ha detto Dario Traverso, Ceo di Genius Watter. Nel Somaliland come in quasi tutto in Corno d’Africa e nel Sahel si è registrata la peggior siccità dell’ultimo decennio, con quattro stagioni di mancate piogge. Nel complesso, nell’intero territorio somalo, secondo le Nazioni Unite, quasi 700.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case in cerca di cibo e acqua, e il numero continua ad aumentare. Rendere disponibile acqua potabile facilmente distribuibile alla popolazione è pertanto prioritario e fondamentale per evitare crisi ricorrenti ed emergenze umanitarie, viene precisato nella nota di Genius Watter. Nell’ambito del bando delle Nazioni Unite a Genius Watter sono stati affidati progettazione, avvio, collaudo, e gestione da remoto, comprese le verifiche per la manutenzione. Partendo dal pozzo esistente con acqua inquinata e salina, inadatta al consumo umano, il nuovo impianto di desalinizzazione solare, commissionato ad aqprile, garantisce ora acqua potabile di qualità, pulita e igienicamente sicura alla popolazione di Caynabo e di piccoli villaggi limitrofi, per un totale di circa 10.000 persone. La soluzione proposta e attuata si basa sulla tecnologia esclusiva dell’azienda. Genius Watter ha progettato e brevettato un innovativo sistema di dissalazione di acqua salina, che sia di mare o di falda, ad osmosi inversa completamente alimentato dall’energia solare che non necessita di batterie, impiantabile anche in aree remote sprovviste del collegamento alla rete. L’intero sistema è containerizzato e automatizzato, funziona in perfetta sincronia col sole, garantisce un’alta performance nel tempo e la durata prevista è di oltre 30 anni. Altra peculiarità: l’impianto e la sua efficienza sono monitorabili e gestibili da remoto. Nell’ambito del progetto a Caynabo, Genius Watter ha formato i partner di progetto, Aptech Africa e Seccco, azienda somala del settore fotovoltaico, sulle caratteristiche tecnologiche e sul funzionamento dell’impianto di desalinizzazione in vista dell’istallazione e delle successive attività in loco. Grazie al sistema di Genius Watter oggi si può ottenere la fornitura di acqua potabile sicura e sostenibile (circa 50 m³/giorno conservati in un serbatoio flessibile pronti per un consumo successivo), a un prezzo accessibile, con quattro prese d’acqua per i privati e una per le autocisterne per la raccolta durante le ore diurne. Prima dell’intervento finanziato da Undp l’acqua potabile veniva trasportata con autobotti da un centro situato a due ore di distanza, con costi elevati che la popolazione più povera non poteva permettersi per cui consumava l’acqua contaminata e salina del pozzo, con conseguenti problemi sanitari e di igiene. Nel comunicato viene ricordato che lo stesso sistema è stato impiantato a Capo Verde, a favore di una comunità rurale. Genius Watter è intervenuta a Varandinha, sull’isola di Boa Vista, per affrontare la grave crisi idrica che stava provocando l’abbandono dei coltivi da parte degli agricoltori. Boa Vista è un’isola praticamente desertica, esistono falde acquifere, ma l’eccessivo uso e le scarse precipitazioni provocano un aumento della salinità. L’irrigazione con acqua salmastra genera infertilità progressiva dei terreni e crollo delle rese. Il nuovo impianto di desalinizzazione solare di Genius Watter fornisce ora 75 m3 di acqua pulita, in parte potabilizzata, a un prezzo accessibile. Oggi l’area coltivabile è raddoppiata garantendo un’offerta adeguata per il mercato richiamando nuova manodopera. L’impianto, anche in questo caso, può essere gestito e controllato da remoto, e per manutenzioni e interventi sul posto sono stati formati tecnici e ingegneri locali. Genius Watter è nata nel 2018 ma ha alle spalle oltre 40 anni di esperienza nel solare in particolare in Africa. Caratteristiche comuni dei progetti messi in campo dall’azienda sono la resilienza – la garanzia di una lunga durata nel tempo – e la sostenibilità, i cui principi cardine sono propri di tecnologie, metodologie e prassi operative dell’azienda. Genius Watter realizza progetti umanitari, nell’ambito della cooperazione internazionale e a favore di comunità e progetti di conversione-riconversione ecologica di edifici e impianti per aziende, hotel e privati, il cui focus è la desalinizzazione dell’acqua. Di recente l’azienda ha ottenuto due importanti riconoscimenti agli Afsia Solar Awards 2021. Il premio della categoria “Solar Innovation of the year” per la sua tecnologia solare di desalinizzazione ad osmosi inversa, e il “Lifetime Achievement of the year” attribuito al Co-founder e presidente Franco Traverso, padre del giovane Ceo Dario Traverso, per i suoi 40 anni di esperienza nel settore solare e il suo significativo contributo a lungo termine allo sviluppo dell’industria solare africana. [VGM]
  • Kenya Free

    Verso firma accordo con Parigi su produzione...

    KENYA - I governi di Nairobi e Parigi si accingono a firmare  un accordo bilaterale per rafforzare le relazioni del settore sanitario nei settori della produzione, della ricerca e dell'innovazione.

    A segnalarlo sono i media keniani, precisando che l'intesa nasce da un recente accordo tra la Kenya Healthcare Federation (KHF) e la sua controparte francese FHF per accelerare la fornitura di servizi sanitari di qualità a prezzi accessibili a livello locale.

    Secondo i dati a disposizione, lo scorso anno il Kenya ha importato prodotti farmaceutici francesi per un valore di 29,11 milioni di dollari: un dato atteso in crescita in seguito all'intesa tra KHF e FHF.

    La firma dell'accordo bilaterale tra Kenya e Francia è prevista a margine del prossimo Forum francese per l'innovazione e le imprese nel settore sanitario in programma a Parigi il 19 e 20 settembre. [MV]

  • Etiopia Free

    Resine naturali e incenso, ricavi da export

    ETIOPIA - La Ethiopian Agricultural Works Corporation ha rivelato di aver guadagnato 600mila dollari dalle esportazioni di resine naturali e incenso negli ultimi dieci mesi. Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa statale Ena, la società, che fornisce input agricoli e implementa servizi di meccanizzazione agricola integrata ad agricoltori e pastori a prezzi accessibili, sta consentendo al Paese di ottenere valuta estera dal settore fornendo prodotti forestali come incenso, resine naturali e mirra ai mercati locali e internazionali. La società acquista questi prodotti localmente li esporta dopo averli trasformati. Il responsabile della comunicazione e degli affari sociali della Ethiopian Agricultural Works Corporation, Gashaw Aycheluhem, ha affermato che la società ha esportato 2.300 quintali di prodotti negli ultimi dieci mesi. I 600.000 dollari sono stati guadagnati sui mercati di Europa, Stati Uniti, America Latina e Africa. Gashaw ha sottolineato che sono in corso anche i preparativi per esportare altri 400.000 dollari di prodotti. Gashaw ha affermato che le potenzialità di questo settore sono elevate anche se sono minacciate dal commercio illegale. Su questo fronte, però, ha detto che sono in corso sforzi per arginare i contrabbandieri. La migliore tecnologia sta aggiungendo valore ai prodotti, ha detto Gashaw, tuttavia “è fondamentale importare tecnologie più sofisticate e impiegare esperti specializzati in futuro per aggiungere ulteriore valore ai prodotti forestali”. Dalla sua fondazione circa sei anni fa, la società ha guadagnato oltre 13 milioni di dollari dall’esportazione di incenso, resine naturali, mirra e 79 milioni di birr dalla produzione nazionale. [EC]
  • Etiopia Free

    Pam lancia allarme, mancano fondi contro carenza cibo

    ETIOPIA - Oltre 20 milioni di etiopi sono esposti alla carenza di cibo. Lo denuncia il Programma alimentare mondiale secondo il quale le comunità più esposte sono quelle interessate dalla guerra civile che ha sconvolto il Nord. “La combinazione di conflitto e siccità ha causato un’impennata dell’inflazione – è scritto in una nota del Pam – ad aprile l’indice dei prezzi alimentari in Etiopia è aumentato del 43% rispetto al stesso mese dell’anno scorso”. Nel frattempo, i prezzi dell’olio vegetale e dei cereali sono aumentati di oltre l’89% e del 37% su base annua. Secondo il Pam, 19 mesi di guerra hanno lasciato più di 13 milioni di persone nel nord senza assistenza alimentare umanitaria, principalmente nelle regioni di Afar, Amhara e Tigray. Negli ultimi due mesi, da quando il governo ha annunciato una tregua umanitaria, cibo e forniture umanitarie sono affluite nella regione del Tigray. Dal 1° aprile lo stesso Pam ha consegnato oltre 100.000 tonnellate di cibo, sufficienti a sfamare 5,9 milioni di persone per un mese mentre sono state distribuite meno della metà dei due milioni di litri di carburante necessari. In Tigray, secondo il Pam, oltre il 20% dei bambini di età inferiore ai cinque anni e la metà delle donne incinte e che allattano al seno sono malnutriti. Il 32% dei genitori nella zona 4 di Afar, una delle cinque zone amministrative della regione, e il 16% in Amhara, hanno riferito che, nei tre mesi scorsi, la malnutrizione ha portato i propri bambini sotto i cinque anni al centro sanitario. Una recente valutazione del Pam nelle zone colpite dal conflitto ha stimato che 7,4 milioni di persone si sveglino affamate ogni giorno mentre il Paese è alle prese con la quarta stagione delle piogge consecutiva fallita. Anche la guerra in Ucraina è destinata a esacerbare la crisi della sicurezza alimentare dell’Etiopia. Oltre tre quarti del grano del Pam e del governo proveniente dall’Ucraina o dalla Russia, il rischio è che il suo costo, così come quello dei fertilizzanti, schizzi in alto escludendo di fatto le comunità dagli approvvigionamenti. Infine, una grave carenza di finanziamenti del Pam ha spinto l’agenzia delle Nazioni Unite a lanciare l’allarme i finanziamenti per curare più di 1,4 milioni di donne e bambini gravemente malnutriti nell’Etiopia settentrionale si stanno esaurendo. Finora, la grave mancanza di fondi ha consentito comunque alle operazioni del Pam di fornire cure nutrizionali solo il 40% delle madri e dei bambini colpiti nell’Etiopia settentrionale tra gennaio e aprile. Il divario, secondo il Pam, ha costretto a tagliare le razioni per oltre 700.000 rifugiati, che ora ricevono solo il 50% del loro fabbisogno nutrizionale minimo. Il Pam, secondo la nota, mira a raggiungere più di 11 milioni di persone tra le più vulnerabili nei prossimi sei mesi, ma è alle prese con un incredibile deficit di finanziamento di 470 milioni di dollari. [EC]
  • Sud Sudan Free

    Juba punta a rivedere la legislazione sul petrolio

    SUD SUDAN - Il governo di Juba ha avviato le consultazioni volte a rivedere e riformare la propria legislazione nazionale sul petrolio, in vigore dal 2012, per poter regolamentare le operazioni a valle nel settore petrolifero.

    Ad annunciarlo è stato il ministro sud-sudanese del Petrolio, Puot Kang Chol, sottolineando che la legge esistente copre solo le operazioni a monte.

    Kang ha aggiunto che le discrepanze esistenti all'interno del settore petrolifero devono essere affrontate durante le riunioni consultive in corso organizzate dal Comitato nazionale di emendamento costituzionale (NCAC), ente incaricato in base all'accordo di pace rivitalizzato del 2018 di supervisionare le riforme nei settori economico e di governance.

    "Se si guarda all'attuale legge sul petrolio che abbiamo, non copre molto il settore downstream, dove parliamo sostanzialmente di cose che hanno a che fare con l'economia del petrolio, i depositi, le stazioni di servizio - ha precisando Kang - ora ci dovremo occupare anche delle raffinerie di petrolio e il tutto deve essere regolato da leggi".

    Kang ha inoltre notato la necessità di riformare le leggi che vedrebbero la gestione della Nile Petroleum Company Ltd (NILEPET) di proprietà statale dal ministero degli Affari presidenziali al ministero del Petrolio.

    Moses Makur Deng, governatore della Banca del Sud Sudan, ha dichiarato che l'attuale legge sul petrolio è stata imposta al paese, aggiungendo che la legge rivista deve affrontare le questioni ambientali e il benessere della comunità.

    "L'attuale legge è superficiale ed è stata imposta ai sud-sudanesi, quindi questa volta avverto che questa dimensione deve essere curata adeguatamente, non dovremmo essere visti come ricevere nulla da qualsiasi luogo in cui dovremmo possedere le leggi", ha detto Deng, affermando che la legge rivista dovrebbe proteggere gli interessi del personale nazionale, avvertendo che qualsiasi legge che ignori questi fatti rimarrà superficiale anche se modificata. [MV]