Africa

Nelle Barbados il primo forum afro-caraibico

AFRICA - Il governo delle Barbados ospiterà la prima edizione del Forum sul commercio e gli investimenti afro-caraibici (Actif), organizzato dalla African Export-Import Bank (Afreximbank) e dal governo di Barbados in collaborazione con la Commissione dell’Unione Africana, il Segretariato dell’Area di libero scambio continentale africana (AfCFTA), l’Africa Business Council, il Segretariato della Comunità dei Caraibi e l’Agenzia per lo sviluppo delle esportazioni dei Caraibi. L’appuntamento, si legge in una nota di Afreximbak, è a Bridgetown, nelle Barbados, dall’1 al 3 settembre. “I legami tra l’Africa e i Caraibi sono profondamente radicati e si basano sulla storia, la cultura e il senso di un’identità e di un destino comuni, forgiati dalla tratta degli schiavi che ha creato grandi centri della diaspora africana nei Caraibi e altrove” si legge nella nota. “Oggi, mentre l’Africa e i Caraibi hanno rinnovato il loro impegno, con un vertice dei capi di Stato e di governo della Comunità dei Caraibi e dell’Africa, tenutosi il 7 settembre 2021, il rapporto deve essere istituzionalizzato attraverso l’approfondimento dei legami commerciali e di investimento tra le due regioni”. L’organizzazione del Forum inaugurale sul commercio e gli investimenti tra Africa e Caraibi è quindi considerata un risultato strategico per l’istituzionalizzazione della rinata relazione tra Africa e Caraibi. Il Forum dovrebbe consolidare ulteriormente l’accordo politico raggiunto dai capi di Stato e di governo della Comunità dei Caraibi, che mira a rafforzare la collaborazione e l’unità e a promuovere un maggiore commercio, investimenti e impegno tra le due regioni. Il Forum di settembre, denominato AfriCaribbean Trade and Investment Forum 2022, si svolgerà all’insegna del tema “One People, One Destiny. Uniting and Reimagining Our Future”. L’obiettivo principale del Forum sul commercio e gli investimenti afri-caraibici è quello di fornire una piattaforma per lo sviluppo di partenariati strategici tra le comunità imprenditoriali dell’Africa e della Regione Caricom, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione bilaterale e l’impegno in materia di commercio, investimenti, trasferimento di tecnologie, innovazione, turismo, cultura e altri servizi. Il Forum sarà inoltre utilizzato come veicolo per promuovere attivamente le opportunità di commercio e investimento tra i popoli dell’Africa e dei Caraibi, nonché della diaspora in generale, contribuendo all’attuazione dell’Accordo di libero scambio continentale africano e all’agenda di sviluppo commerciale dei Caraibi. Per approfondire, cliccare qui. [MS]© Riproduzione riservata

Ultimi articoli della sezione Africa

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    Da Afdb un finanziamento per ridurre impatto pandemia

    AFRICA - Il Consiglio di amministrazione del Gruppo della banca di sviluppo africano ha approvato un finanziamento agevolato di 20 milioni di dollari per attuare la seconda fase della cosiddetta piattaforma di recupero off-grid Covid-19.

    La piattaforma è un’iniziativa di finanziamento misto il cui obiettivo è mobilitare capitale privato per ridurre gli impatti negativi della pandemia, promuovendo al contempo il loro accesso all’elettricità pulita e garantendo una ripresa economica verde.

    Il Fondo di sostegno all’energia dell’Africa, fondo multi-donatore gestito dalla Banca africana di sviluppo, fornirà 7 milioni di dollari; i restanti 13 proverranno dalla Struttura globale per l’ambiente, un fondo ambientale multilaterale.

    L’implementazione della seconda fase della piattaforma di recupero off-grid aiuterà a generare ulteriori 70 milioni di dollari di finanziamento per l’accesso all’energia per attutire gli effetti persistenti della pandemia di Covid-19 sulle catene di approvvigionamento, l’inflazione, l’aumento costo del capitale e l’impatto del conflitto in Ucraina. [GT]

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    Nuovi strumenti dall’AfDB per le PMI per le...

    AFRICA - La Banca africana di sviluppo (AfDB) ha rilasciato una serie di toolkit per aiutare le piccole e medie imprese (PMI) a sfruttare le opportunità di investimento verde contenute nei contributi determinati a livello nazionale (NDC) dei Paesi nell'ambito dell'accordo di Parigi. "Aiuteranno le PMI e le istituzioni finanziarie africane a sviluppare e finanziare progetti informati sul clima e a sostenere l'attuazione dell'accordo di Parigi nei Paesi africani", ha affermato Dorsouma Al Hamndou, funzionario della Banca di sviluppo africana responsabile del cambiamento climatico e della crescita verde. Anthony Nyong, Direttore regionale per l'Africa del Global Center on Adaptation, ha per conto suo osservato che i nuovi toolkit offriranno un percorso per le piccole imprese per sfruttare le opportunità esistenti. "Il cambiamento climatico è una sfida e un'opportunità", ha aggiunto. Il pacchetto comprende kit di strumenti per lo screening del rischio climatico e lo strumento di valutazione delle opportunità, lo strumento per l'impronta di carbonio delle imprese e una nota di orientamento sull'integrazione del clima e della crescita verde nella linea di credito della Banca. Aiuteranno a rafforzare la capacità delle istituzioni finanziarie e delle piccole imprese di investire nell'azione per il clima nell'ambito degli NDC. Si stima che il costo dell'adattamento dell'Africa ai cambiamenti climatici raggiungerà i 30 miliardi di dollari l'anno entro il 2030. Per aiutare a colmare questo divario, la Banca africana di sviluppo nel 2018 ha lanciato l'Alleanza finanziaria africana per i cambiamenti climatici (AFAC) come piattaforma per il settore finanziario africano per mobilitare finanziamenti per il clima e stimolare investimenti a basse emissioni di carbonio e resilienti ai cambiamenti climatici. [CN]
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    Cresce la ricchezza privata

    AFRICA - Cresce la ricchezza privata globale in Africa: alla fine del 2021 si è attestata a 5808 miliardi di dollari, in crescita del 7,7% su base annua (+417 miliardi di dollari), secondo il Global Wealth Report 2022, pubblicato dal gruppo bancario Credit Suisse.

    Questa crescita è stata trainata principalmente da un aumento dell’11,9% delle attività finanziarie delle famiglie nel continente (+306 miliardi di dollari) mentre l’aumento delle attività non finanziarie (principalmente immobili) è stato limitato al 3,7% (121 miliardi di dollari).

    D’altra parte, la ricchezza media per adulto nel continente ha raggiunto alla fine dello scorso anno gli 8419 dollari, in crescita del 4,7% rispetto all’anno precedente.

    La 13esima edizione del Global Wealth Report annuale ha anche rivelato che la ricchezza globale si è attestata a 463,6 trilioni alla fine del 2021, in aumento del 9,8% rispetto al 2020 al tasso di cambio attuale e ben al di sopra della media annuale del +6,6% registrata dall’inizio del 21° secolo.

    Escludendo le variazioni dei tassi di cambio, l’aumento della ricchezza globale ha raggiunto il 12,7%, “ il tasso di crescita annuale – indica lo studio .- più alto mai registrato”. [GT]

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    Lasciati a terra i velivoli russi delle missioni Onu

    AFRICA - In diversi Paesi africani, a migliaia di chilometri dal conflitto russo-ucraino, da alcuni giorni le agenzie o le  missioni delle Nazioni Unite, così come altre organizzazioni umanitarie, hanno problemi di mobilità dopo che l’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale (Icao) ha deciso di lasciare a terra i loro aerei ed elicotteri a causa della loro registrazione in  Russia. Tutto nasce dalle sanzioni internazionali adottate contro Mosca lo scorso marzo, in risposta all’aggressione in Ucraina, che hanno imposto alle società di leasing di rescindere tutti i contratti firmati con clienti russi. Una misura a cui la Russia ha risposto con una legge che consente di iscrivere aerei stranieri noleggiati dalla propria aeronautica al registro nazionale, autorizzandoli al contempo a operare sulle linee internazionali. Misure che violano le disposizioni della Convenzione di Chicago e che hanno consentito ai velivoli di continuare a operare “senza un valido certificato di aeronavigabilità e senza garanzie sui controlli necessari”, aveva denunciato dall’Icao il 1 settembre, sollecitando una risposta da Mosca entro il 15 settembre, che però non è arrivata. Per questo l’Icao ha diffuso una nota in cui ha espresso “grande preoccupazione per la sicurezza”, chiedendo “a tutte le missioni di peacekeeping e alle agenzie delle Nazioni Unite nel mondo di astenersi immediatamente dal caricare aerei commerciali registrati nella Federazione Russa fino a nuovo avviso”, ha fatto sapere il vice portavoce del Segretario generale dell’Onu, Farhan Haq. Secondo quanto precisato da Haq, “la flotta aerea commerciale russa sotto contratto con le Nazioni Unite è composta da 41 elicotteri (37 Mi-8 e quattro Mi-26) e tre aerei cargo Antonov An-74, a supporto di 10 operazioni di peacekeeping e di missioni politiche in tutto il mondo, ovvero il 22% della sua flotta”. [SS]
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    Sport ancora da sviluppare, occorre investire

    AFRICA - L’Africa è un mercato ancora molto sottosviluppato per i principali sport globali ma al contempo il continente è una riserva di migliaia di atleti pronti a entrare nelle fila del professionismo in discipline come calcio, basket o football americano. Lo riporta l’Afp, che cita un appello lanciato da rappresentanti del management e sportivi americani, africani e di origine africana, durante un forum organizzato a New York, negli Stati Uniti, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni unite, che svolge in questi giorni. Adam Silver, il boss della North American professional basketball league (Nba), ha così elogiato il potenziale dei giocatori africani e dei giocatori di origine africana, rilevando che oltre il 10% dei giocatori di basket Nba è nato in Africa o ha avuto genitori africani: “Scopriremo, formeremo e svilupperemo sempre più giocatori Nba e giocatrici Wnba in modo che possano evolversi ai massimi livelli”, ha detto Silver davanti alla stampa, sottolineando che per attrarre “miliardi di investimenti necessari”, lo sport in Africa deve dimostrare di essere economicamente sostenibile grazie ad un vero “ritorno sull’investimento”. Con Silver hanno partecipato alla conferenza stampa anche ex star della Nba come Dikembe Mutombo, nativo della Repubblica democratica del Congo, Chiney Ogwumike, stella della Wnba di origine nigeriana, e l’attuale esterno camerunese dei Toronto Raptors, Pascal. Anche il football americano guarda all’Africa: più di 100 giocatori della Nfl sono africani, secondo Osi Umenyiora, ex-giocatore dei New York Giants che ha vinto il Super Bowl nel 2008. Britannico, Osi Umenyiora si occupa di scouting di giocatori di talento in Ghana e Nigeria , paesi di origine dei suoi genitori: “Se prendiamo il punto di vista della comunità imprenditoriale, oggi ha senso investire in Africa”, ha detto Umenyiora, specificando che la Nfl aveva iniziato ad aprire campi di addestramento e formazione nel continente. Per quanto riguarda il calcio, l’anno prossimo l’Africa lancerà una Super League per circa 24 club: per il presidente della Confederazione calcistica africana, il sudafricano Patrice Motsepe, questa nuova lega “attirerà miliardi di dollari per il calcio in Africa al fine di pagare i giovani africani più talentuosi” facendoli continuare a giocare nel continente. [ASB]
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    A fine mese la conferenza Transport Evolution Africa...

    AFRICA - Sbloccare il valore della connettività attraverso la trasformazione digitale. Questo uno dei temi centrali della 10a edizione del Transport Evolution Africa Forum and Expo, che si terrà a Durban, in Sudafrica, dal 28 al 29 settembre, presso l'Inkosi Albert Luthuli ICC Complex. “L'automazione è una delle aree chiave per aumentare l'efficienza dei trasporti in Africa e l'orientamento al cliente”, ha affermato Jürgen Maier, proprietario di Mobility Advisors in Svizzera e partner e consulente al Transport Evolution Africa Forum e Expo 2022. Secondo gli esperti, i dati come base per la digitalizzazione, utilizzando soluzioni digitali come sensori e canali di comunicazione con ricevitori (ad esempio, 4G, 5G, 6G, Ethernet, SAT-KOM ecc.), possono essere utilizzati per migliorare l'automazione e la connettività. "Ciò che ancora manca è un piano generale chiaro e legale che definisca parametri di riferimento e condizioni quadro e serva da punto di partenza per uno sviluppo sostenibile, conveniente, coordinato e di successo", ha aggiunto Maier. "Questo piano dovrebbe coprire l'automazione, i processi, la digitalizzazione e l'armonizzazione giuridica e tecnica. Soprattutto, affinché l'automazione possa realizzare il suo pieno potenziale, il sistema generale deve essere sviluppato insieme su principi comuni, non solo a livello nazionale, ma in collaborazione con AfCFTA", ha proseguito, anticipando i temi che saranno discussi al forum Transport Evolution Africa 2022 Il forum sarà avviato da Fikile Mbalula, ministro del Dipartimento sudafricano dei trasporti, e da Ebrahim Patel, ministro del Dipartimento del commercio, dell'industria e della concorrenza del Sudafrica. Anche Robert Cecutti, capo della sezione Commercio ed economia della delegazione dell'UE in Sudafrica, esaminerà le sfide e le opportunità per una cooperazione economica reciprocamente vantaggiosa tra l'UE e l'Africa creata da AfCFTA. "L'UE sostiene pienamente tutti gli sforzi volti a rafforzare l'integrazione economica e commerciale in Africa, sia a livello regionale che continentale. Stiamo già sostenendo il processo AfCFTA in molteplici modi, attraverso mezzi tecnici, politici e finanziari. Inoltre, l'UE ha recentemente lanciato la sua "strategia gateway globale" per migliorare la connettività tra l'UE e il mondo. L'Africa occupa un posto speciale in questa strategia, con investimenti prioritari nei settori dei trasporti, del digitale, del clima e dell'energia, della salute e dell'istruzione/ricerca, il tutto guidato dalla necessità di combattere il cambiamento climatico, garantire la sicurezza sanitaria globale, lo sviluppo sostenibile e solide catene di approvvigionamento", ha detto Cecutti. Secondo la Conferenza nazionale unita sul commercio e lo sviluppo (UNCTAD), l’Africa perde un potenziale di 31 miliardi di dollari di esportazioni non sfruttate. Attualmente, il commercio tra i Paesi africani comprende il 61% delle merci lavorate e semilavorate. L'infrastruttura e l'armonizzazione della logistica faranno volare l'AfCFTA, inclusa la semplificazione di spostamento delle merci, l'automazione, i servizi attraverso i Paesi e i processi di sdoganamento transfrontaliero, tra le altre sfide che ostacolano attualmente il commercio. Per maggiori informazioni, cliccare qui. [CN]