Africa

Afreximbank lancia il proprio sistema di pagamento

Accesso Completo, Africa AFRICA - L’African Export-Import Bank (Afreximbank) ha lanciato ufficialmente il suo servizio di pagamento commerciale, chiamato AfPay. L’informazione è stata resa pubblica dall’istituzione tramite un comunicato stampa pubblicato sul proprio sito web. Il sistema AfPay mira a consentire alle istituzioni finanziarie africane identificate e ai loro clienti di poter pagare le loro operazioni nel commercio internazionale in conti correnti. Afreximbank spiega di aver sviluppato questo prodotto specificamente per affrontare le sfide bancarie nelle economie africane, a causa del ritiro di molte banche internazionali dal continente. Questa iniziativa di Afreximbank arriva circa cinque mesi dopo l’annuncio della British Standard Chartered Bank di ritirarsi completamente da cinque mercati africani, ovvero Camerun, Gambia, Sierra Leone, Zimbabwe e Angola. La Banca ha inoltre annunciato dismissioni parziali di attività in Costa d’Avorio e Tanzania. [CC]

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    Mastercard lancia un fondo per catalizzare opportunità...

    AFRICA - Consentire a 30 milioni di giovani in Africa, in particolare le giovani donne, di accedere a un lavoro dignitoso e appagante entro il 2030. Questo l’obiettivo dell’Africa Growth Fund appena lanciato dalla Mastercard Foundation,  con un impegno di 200 milioni di dollari, per sostenere le PMI del continente.  Il Fondo contribuirà a portare capitale aggiuntivo per gli imprenditori africani, riducendo i rischi dei fondi di investimento africani impegnati a promuovere l'equità di genere nell'imprenditorialità. Oltre a fornire capitale per i veicoli di investimento, il Mastercard Foundation Africa Growth Fund offrirà una struttura di sviluppo aziendale per le sue società in portafoglio. Finora, il Fondo di fondi ha reclutato due veicoli di investimento a sostegno della crescita imprenditoriale: uno nell'Africa orientale e uno nell'Africa occidentale.  Il fondo è stato lanciato nell’ambito della strategia Young Africa Works della Mastercard Foundation.  clicca qui per candidarti. [CN]
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    Economia circolare, tante soluzioni africane

    AFRICA - Giovani imprenditori africani hanno presentato, a Kigali, in Rwanda, soluzioni circolari immaginate nel continente per vari settori di attività. Lo hanno fatto attraverso il panel Pionieri di un’economia circolare in Africa, a margine di una conferenza sul tema, i cui contenuti sono riportati, tra l’altro, dall’inviato del giornale ivoriano Fraternité Matin, Theodore Kouadio. I protagonisti dell’evento hanno presentato le opportunità che esistono per migliorare i mezzi di sussistenza delle persone, per porre fine alla povertà, per ridurre le emissioni di gas serra. Ma soprattutto adattarsi ai cambiamenti climatici e salvaguardare la biodiversità. Tra i presenti, un’azienda con sede in Tanzania produce mattoni da costruzione con sabbia e rifiuti di plastica. Questi eco-mattoni sono fatti per l’80% di plastica e per il 20% di sabbia. Riciclano circa 35 tonnellate di plastica ogni mese nei loro cinque stabilimenti a Dar es Salaam. Questi giovani imprenditori hanno sviluppato una catena del valore completa per raccogliere la plastica, smistarla e creare il prodotto. Facendo soldi, liberano la città dai rifiuti di plastica. In Nigeria, giovani imprenditori hanno costruito più di 50 edifici refrigerati a energia solare per agricoltori e rivenditori in tutto il paese. L’obiettivo è conservare in modo sostenibile più di 50.000 chili di cibo che prima andavano nella spazzatura. Infatti, secondo loro, la refrigerazione è un modo semplice per ridurre gli sprechi alimentari. Ma anche per ridurre le emissioni di carbonio e migliorare i redditi nelle zone rurali. In Sudafrica, giovani raccolgono cibo non consumato e altri materiali organici da case e ristoranti. Li fanno elaborare dai lombrichi per fare il compost, trasformando quindi i rifiuti domestici organici in compost per fertilizzare il terreno dei giardini. Altri giovani sudafricani raccolgono materiali inutilizzati dai cantieri per costruire nuove case nelle comunità a basso reddito. Secondo le loro spiegazioni, questa soluzione è vincente per tutti. In effetti, dicono, le società di costruzioni si prendono così cura dei loro “rifiuti”, i materiali non finiscono nelle discariche e le persone ottengono nuove case. Gli imprenditori ghanesi hanno creato una soluzione agricola circolare soprannominata “intelligente”. Usano i prodotti alimentari avanzati, come i sottoprodotti della carne scartati dai macelli, per nutrire le larve di mosca soldato nera che verranno utilizzate per nutrire i polli. Ciò trasforma i flussi di alimentazione secondari in un bene prezioso per l’allevamento di pollame. Ma soprattutto polli economici e nutrienti per le popolazioni rurali. Sempre in Ghana, imprenditori utilizzano le coltivazioni di canna da zucchero e riso per produrre fertilizzanti organici. Pertanto, trasformano i rifiuti agricoli in un bene importante che gli agricoltori possono utilizzare al posto di costosi fertilizzanti. Questo fertilizzante organico viene prodotto localmente nei villaggi. In Kenya, le eccedenze alimentari vengono utilizzate per produrre fertilizzanti organici. Tutto questo viene fatto in loco nei villaggi. Questo fertilizzante naturale aiuta a rigenerare il terreno. Questi fertilizzanti organici migliorano le proprietà fisiche del suolo come la ritenzione idrica. [CC]
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    Il continente aiuta se stesso, fondi per Paesi poveri

    Africa – Dopo un anno di intense trattative e una difficile prospettiva economica globale, i partner di sviluppo del Fondo africano di sviluppo (Adf) hanno deciso di impegnare un pacchetto totale di 8,9 miliardi di dollari per il ciclo di finanziamento 2023-2025. Si tratta della più grande ricostituzione nella storia del Fondo. L'Adf è lo sportello concessionale della Banca Africana di Sviluppo (AfDB), che fornisce sovvenzioni e prestiti agevolati ai Paesi a basso reddito del continente. Il pacchetto di ricostituzione da 8,9 miliardi di dollari, secondo una nota della stessa AfDB, comprende 8,5 miliardi di dollari di finanziamenti Adf di base e 429 milioni di dollari per la nuova finestra di azione per il clima. Il finanziamento di base dell'Adf-16 rappresenta un aumento del 14,24% rispetto all'Adf-15 di 7,4 miliardi di dollari. “Si tratta di un forte sostegno al Fondo di sviluppo africano e al suo impatto nell'affrontare le molteplici esigenze di sviluppo del continente, tra cui la ripresa dalla pandemia di Covid-19, gli effetti del cambiamento climatico, la fragilità, il debito e le vulnerabilità economiche” si legge nella nota.   Algeria e Marocco hanno contribuito al Fondo per la prima volta; si aggiungono ad Angola, Egitto e Sudafrica nell'elenco dei Paesi africani contribuenti. Nel corso della riunione tenuta a Rabat, in Marocco, il presidente della Banca Africana di Sviluppo, Akinwumi Adesina, non ha nascosto la sua soddisfazione per il passo avanti compiuto: “Sono impressionato dall'enorme impegno e dagli sforzi dei Paesi donatori dell'Adf nel rafforzare il sostegno ai Paesi africani a basso reddito, soprattutto in questo momento di grandi sfide economiche, climatiche e fiscali. Questa è la forza dei partenariati globali e del multilateralismo efficace a sostegno dell'Africa”. L'Adf-16 sosterrà due priorità strategiche e operative: lo sviluppo di infrastrutture sostenibili, resistenti al clima e di qualità; la governance, il rafforzamento delle capacità e la gestione sostenibile del debito nei Paesi beneficiari. Si concentrerà inoltre sull'emancipazione di donne e ragazze come condizione per raggiungere uno sviluppo inclusivo e sostenibile. Secondo l’Afdb, i nuovi fondi nei prossimi tre anni contribuiranno a collegare 20 milioni di persone all'elettricità, daranno benefici a 24 milioni di persone nel settore agricolo, forniranno l'accesso all'acqua e ai servizi igienici per 32 milioni di persone e un migliore accesso ai trasporti per 15 milioni di persone. [M S]
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    Tlc, Ifc concede linea di credito ad Airtel

    AFRICA - Airtel Africa ha annunciato la firma di una linea di credito da 194 milioni di dollari con l’ International finance corporation. Secondo Nairametrics il nuovo strumento di finanziamento è in linea con la strategia di Airtel Africa a sostegno di una programma della durata di otto anni che verrà varato per supportare le operazioni e gli investimenti della società di telecomunicazioni in alcuni dei mercati africani in cui opera. I mercati interessati sono la Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Madagascar, Niger, Repubblica del Congo e Zambia. L’amministratore delegato di Airtel Africa, Segun Ogunsanya, ha affermato che la linea di credito da 194 milioni di dollari è in linea con la determinazione dell’azienda a rispettare i propri impegni ambientali, sociali e di governance.  Airtel Africa ha affermato di essersi impegnata a rispettare i requisiti applicabili degli standard di prestazione di Ifc sulla sostenibilità sociale e ambientale e ha messo in atto un piano di azione ambientale e sociale dedicato. [GT]
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    Crescono investimenti nell’Oil e Gas

    AFRICA - Le spese in conto capitale totali (capex) per le attività di esplorazione di petrolio e gas in Africa sono in crescita, essendo aumentate dai 3,4 miliardi di dollari del 2020 ai 5,1 miliardi di dollari del 2022. Lo sostiene un rapporto, che analizza i dati di Rystad Energy, pubblicato dal gruppo di ricerca ambientale Urgewald, in collaborazione con diverse organizzazioni in Africa ed Europa. Le attività, sostiene il rapporto, coinvolge le compagnie africane per meno di un terzo di questa somma poiché la maggior parte dell’esplorazione di nuove risorse di petrolio e gas è effettuata e finanziata da compagnie straniere. Secondo il rapporto 200 aziende stanno esplorando o sviluppando nuove riserve di combustibili fossili o sviluppando nuove infrastrutture fossili come terminali di gas naturale liquefatto (GNL), gasdotti o centrali elettriche a gas e carbone in Africa. Sulla base del rapporto delle ONG, queste società stanno perseguendo progetti di espansione dei combustibili fossili in 48 dei 55 paesi africani. [ES]
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    Rimesse dei migranti chiave per sviluppo del Continente

    AFRICA - Gli emigrati e la diaspora africana più in generale sono il primo finanziatore dell’Africa. Lo ha detto il presidente della Banca Africana di Sviluppo (AfDB), Akinwumi Adesina, il quale ha evidenziato come Egitto e Nigeria “sono tra i primi 10 beneficiari di rimesse a livello globale”, con l’Egitto che ha ricevuto 31,5 miliardi di dollari e la Nigeria 19,2 miliardi di dollari nel 2021. Secondo Adesina gli africani nella diaspora sono fondamentali per lo sviluppo economico dell’Africa  perché costituiscono i maggiori finanziatori del continente attraverso le rimesse. “Il valore delle rimesse dalla diaspora africana è raddoppiato, passando da 37 miliardi di dollari nel 2010 a 87 miliardi di dollari nel 2019 e raggiungendo i 95,6 miliardi di dollari nel 2021” ha affermato Adesina. “L’assistenza ufficiale allo sviluppo (i soldi della cooperazione internazionale, ndr) in Africa nel 2021 è stata di 35 miliardi di dollari ovvero il 36% delle rimesse dalla diaspora”. Il presidente dell’AfDB ha sottolineato che  “la diaspora africana è diventata il più grande finanziatore dell’Africa, e non è debito”. Il presidente dell’AfDB ha poi ribadito l’urgenza di eliminare la “tassa Africa” che rende inviare i soldi in Africa più costoso (fino al doppio in certi casi) che inviarli in altre zone del mondo. Adesina ha poi invitato i governi a “sfruttare le enormi opportunità offerte dalle obbligazioni della diaspora perché le obbligazioni della diaspora sono strumenti efficaci per sfruttare le rimesse per lo sviluppo dell’Africa “. Secondo il capo di AfDB, nonostante il suo grande potenziale, solo quattro paesi africani, Etiopia, Kenya, Ghana e Nigeria, hanno finora emesso con successo obbligazioni della diaspora, spesso con risultati contrastanti. [ES]