Algeria

Congresso arabo fertilizzanti, le ambizioni algerine

ALGERIA - L’industria dei fertilizzanti in Algeria sta andando a gonfie vele: lo sostiene il ministro dell’Energia e delle miniere, Mohamed Arkab, che ad Algeri, in apertura del 34° Congresso tecnico internazionale dell’Unione araba dei fertilizzanti (Afa), è tornato su una serie di progetti avviati nel 2022 nel settore. Arkab – secondo l’Aps – ha citato in particolare il progetto integrato fosfato, che ha consentito l’estrazione e la lavorazione di 10 milioni di tonnellate di fosfato grezzo, oltre alla trasformazione di 1,2 miliardi di m3 di gas naturale per la produzione di quasi 6 milioni di tonnellate di fertilizzante all’anno. Il secondo progetto riguarda la realizzazione di un complesso industriale per la trasformazione di 700.000 tonnellate di fosfati trattati destinati alla produzione di fosfati alimentari, fertilizzanti fosfatici e altri prodotti chimici. “Altri progetti in quest’area volti a diversificare l’economia nazionale e rafforzare l’agricoltura algerina, di particolare interesse per il presidente della Repubblica, sono in corso di avvio”, ha aggiunto il ministro, affermando che l’Algeria stava lavorando per raggiungere una produzione record nel 2023, in particolare nel settore dei cereali, al fine di garantire la sicurezza alimentare alla luce delle tensioni geopolitiche e dei problemi economici che il mondo sta affrontando. L’Algeria ora esporta 7 milioni di tonnellate di fertilizzanti fabbricati e prodotti semilavorati, ha affermato il ministro, osservando che le quantità esportate includevano 3 milioni di tonnellate di urea, 2 milioni di tonnellate di fosfato trattato e 2 milioni di tonnellate di ammoniaca. Il Paese produce anche centinaia di migliaia di tipi di fertilizzanti complessi azotati e fosfatici “per entrare in sintonia con le dinamiche agricole senza precedenti in atto in Algeria”, ha proseguito il Ministro, ricordando che l’Algeria aveva posto, all’inizio degli anni ’60, le prime pietre miliari dell’industria dei fertilizzanti, attraverso la realizzazione di due impianti di produzione di ammoniaca e fertilizzanti ad Annaba e Arzew. Il ministro sostiene che nel mercato locale, gli agricoltori vengono regolarmente riforniti di fertilizzanti e input agricoli, “nonostante le difficili condizioni prevalenti a livello internazionale, a causa del diffondersi della pandemia e dei conflitti geopolitici che hanno influito sulla disponibilità di fertilizzanti e materie prime, oltre ai loro prezzi elevati sui mercati internazionali”, ha affermato il ministro Arkab. Le ambizioni di crescita nel settore dei fosfati e dei fertilizzanti dell’Algeria avranno a che fare con la concorrenza del gigante regionale del settore, l’azienda marocchina Ocp. [CC]© Riproduzione riservata

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    ALGERIA - Durante una riunione del governo di questa settimana è stata presentata una tabella di marcia relativa al settore della pesca e della produzione ittica. Lo riporta l’Algerie presse service, che cita il ministro della Pesca e della produzione ittica algerino. La tabella di marcia elenca le principali azioni realizzate dal 2020 e ha presenta una previsione in relazione agli obiettivi del 2023 e del 2024, evidenziando le azioni da intraprendere e gli obiettivi strategici da raggiungere: tali azioni riguardano varie aree di attività del settore della pesca, in particolare la produzione ittica, la costruzione e la riparazione navale e il miglioramento delle condizioni socio-economiche dei professionisti della pesca e dell’acquacoltura. Il piano d’azione del governo mira ad aumentare la produzione entro il 2024 a 166.000 tonnellate, di cui 24.000 tonnellate di pesce da acquacoltura. [ASB]
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    EGITTO - Il cavo sottomarino 2Africa sviluppato da Meta è arrivato a Ras Gharib, nel governatorato del Mar Rosso, in Egitto. In un comunicato congiunto, Meta e Telecom Egypt hanno precisato che nei prossimi mesi il cavo arriverà anche a Port Said, sul Mar Mediterraneo, e che le stazioni di atterraggio di Ras Gharib e Port Said saranno collegate da due rotte terrestri adiacenti al Canale di Suez. Annunciato nel 2020, il cavo 2Africa punta a collegare 46 località in Africa, Europa e Asia entro il 2024, con l’obiettivo di rafforzare l’infrastruttura internet e ad aumentare la capacità ad alta velocità, consentendo così agli operatori di rispondere alla crescente domanda nata dall’accelerazione della trasformazione digitale. “L’accesso a Internet più veloce non è più un lusso, ma una necessità assoluta, come è emerso in modo chiaro durante la crisi del Covid-19”, ha sottolineato Fares Akkad, Direttore regionale di Meta per Medio Oriente e Nord Africa. “Investire in cavi sottomarini porta più persone online con internet più veloce e 2Africa è un esempio perfetto del nostro modello di partnership innovativo in cui tutti traggono vantaggio dallo sviluppo di infrastrutture tecnologiche”, ha aggiunto Akkad.  [SS]
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    ALGERIA - I deputati dell’Assemblea nazionale del popolo (Apn) hanno adottato all’unanimità il disegno di legge finanziaria per il 2023, durante una sessione plenaria presieduta da Brahim Boughali, presidente dell’Assemblea, alla presenza del ministro delle finanze Brahim Djamel Kassali e di diversi ministri. Il progetto della legge finanziaria 2023 è stata fatto sulla base di un prezzo di riferimento previsionale del barile di petrolio pari a 60 dollari per il periodo compreso tra il 2023 e il 2025, un tasso di crescita medio del 4,1% nel 2023 e del 4,4% nel 2024 e un livello di inflazione del 5,1% nel 2023, del 4,5% nel 2024 e del 4,0 nel 2025. Il disegno di legge prevede per il prossimo anno un aumento delle entrate di bilancio a circa 13.000 miliardi di dollari di spese, mentre le entrate derivanti dalle esportazioni di beni dovrebbero raggiungere i 46,3 miliardi di dollari nel 2023, rispetto ai 44,4 miliardi di dollari delle previsioni del progetto 2022. Secondo il disegno, i ricavi dovrebbero registrare un “lieve aumento” a 46,4 miliardi di dollari nel 2024 e a 45,8 miliardi di dollari nel 2025. [CN]
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    TUNISIA - Mentre la campagna di marketing 2021/2022 per il settore olivicolo volge al termine, è tempo di bilanci in Tunisia, dove le spedizioni di olio d’oliva per il periodo preso in considerazione hanno generato 2,2 miliardi di dinari (707 milioni di dollari) di entrate, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio nazionale dell’agricoltura (Onagri) nel suo Bollettino informativo. Un risultato che testimonia un aumento del 35,4% rispetto agli introiti ottenuti durante la campagna precedente nonostante un calo del 2,5% registrato in termini di volumi di spedizione passati a 206.000 tonnellate, contro le 211.000 tonnellate precedenti. La principale destinazione dell’olio d’oliva tunisino rimane l’Unione europea (Ue), che rappresenta oltre il 65% delle spedizioni in valore, seguita dagli Stati Uniti (17%) e dal Canada (7%). Per quanto riguarda la campagna di commercializzazione 2022/2023, iniziata il 30 ottobre, il prezzo massimo di vendita per chilogrammo di olive è stato di 3,3 dinari ($ 1,04), ovvero il 65% in più rispetto alla tariffa di 2 dinari applicata nel 2021/2022, il che dovrebbe compensare il previsto calo del livello del raccolto, dovuto alla mancanza di precipitazioni e alle ondate di caldo osservate nelle principali aree di coltivazione. Il National Oil Office (Onh) stima inoltre che la produzione di olio d’oliva dovrebbe diminuire del 16% a sole 200.000 tonnellate nel 2022/2023. In Tunisia, il settore olivicolo è il principale contribuente ai proventi delle esportazioni agricole.  [CN]
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    EGITTO - La National Communications Services Company, affiliata alla National Service Projects Organization delle forze armate egiziane, ha firmato un accordo di cooperazione congiunta con la società egiziana per Nilesat per sviluppare ulteriormente la tecnologia satellitare. L’accordo mira a rafforzare la cooperazione nel campo della fornitura di servizi Internet via satellite a banda larga, scrive Egypt Today. Il capo dell’Autorità per gli armamenti delle forze armate egiziane, Kamal Wafaa Mohamed, ha spiegato che l’accordo mira a unire gli sforzi di tutte le parti interessate per tenere il passo con i successivi sviluppi nel campo dei servizi Internet. Il capo di Nilesat, Ahmed Anis, ha spiegato che il contratto di cooperazione punta a sviluppare il sistema di protezione dei servizi Internet, nonché la loro integrazione, con le ultime novità nel campo. Il presidente del consiglio di amministrazione della società nazionale di servizi di comunicazione Abdel-Hamid Mostafa, ha indicato che questo accordo avrà un impatto positivo nella fornitura di servizi Internet di alta qualità da parte delle due società. [TM]